Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Categoria: Curiosities

  • Poster Hej di Frank Zappa in offerta speciale

    Poster Hej di Frank Zappa 1969

    Il poster, in edizione limitata, costava meno di un dollaro.

    L’età media dei membri delle Mothers of Invention supera i trent’anni. Rispetto a gran parte degli altri gruppi pop sono vecchi.

    Difficilmente possiamo provare a sembrare carini o sexy” dice Zappa “Ecco perché abbiamo optato per una sorta di immagine grottesca e insolita. Questo è il nostro metodo per venderci al pubblico“.

    La pubblicità è qualcosa con cui Zappa ha familiarità; ha lavorato nel settore un paio di anni. Allo stesso tempo, faceva un lavoro notturno: suonava in un’orchestra da ballo e doveva vestirsi con una giacca da smoking bianca, pantaloni neri e scarpe nere.

    Oggi, Frank Zappa non deve scendere a compromessi nella sua musica.

    Zappa è un maestro nel fondere insieme forme musicali totalmente diverse. è in grado di lavorare con ritmi e armonie. Ha sperimentato da sé tecniche di registrazione speciali per ottenere effetti insoliti. I Mothers of Invention sono un gruppo di musicisti estremamente qualificati. Sono diretti sul palco dagli strani segnali di Zappa. Un piccolo movimento della sua mano significa che uno di loro dovrebbe ruttare nel microfono. A volte, Zappa salta in aria. Questo è un segnale alla band di cambiare tempo esattamente quando i piedi di Zappa toccano il pavimento.

    L’ultimo album “Uncle Meat” contiene una registrazione autentica di un raid della polizia nello studio dei Mothers. L’intermezzo si basa su un malinteso e si è concluso felicemente.

    (Hej, 25 maggio 1969)

  • La ‘conducted improvisation’ di FZ: una contraddizione in termini…

    Frank Zappa e l'improvvisazione eterodiretta

    Non si può parlare di semplice improvvisazione nel caso dei Mothers. Frank Zappa dirigeva una serie di variazioni improvvisate controllando forma e stili. Lui la chiamava conducted improvisation (improvvisazione eterodiretta) cioè diretta da un altro, dall’esterno. Una contraddizione in termini in ambito jazz. Zappa ne era pienamente consapevole. Improvvisare una composizione usando i musicisti come semplici strumenti dirigendo dall’esterno le loro invenzioni estemporanee. Muoveva le dita nell’aria e la musica semplicemente avveniva con il suo codice gestuale e gli impulsi energetici del Maestro.

    (Il teatro musicale dei Mothers of Invention, Gianfranco Salvatore)

    Senza di lui, quando si sono sciolti, i vari musicisti che componevano i Mothers non hanno più avuto un’esperienza del genere che era ‘diretta’ da Zappa.

  • Frank Zappa fa causa a Playboy ed Esquire per 4 milioni di dollari

    Frank Zappa fa causa a Playboy

    Frank Zappa fa causa a Playboy ed Esquire per 4 milioni di dollari per aver inserito un’immagine non autorizzata del leader dei Mothers of Invention apparsa in un collage di illustrazioni di tipo psichedelico per una pubblicità di Dexter Funky Shoes pubblicata su entrambe le riviste nel novembre 1970.

    La causa intentata presso la Corte Superiore di Los Angeles affermava che l’implicazione fuorviante che Zappa stesse approvando le scarpe aveva danneggiato irreparabilmente la sua reputazione e il diritto alla privacy.

    (Billboard, 4 settembre 1971)

  • FZ: il debutto dei Mothers in Inghilterra

    Frank Zappa debutto in Inghilterra dei Mothers

    Per un delizioso momento la Royal Albert Hall sembrò risplendere di un sorriso avvolgente che univa tutti all’interno delle sue mura. Una follia.

    La sala è stata scossa da risate e applausi mentre goffi pinguini (presumibilmente membri della London Philharmonic Orchestra) in completo abito da sera barcollavano follemente sul palco come marionette controllate, ballando insieme. Secondo le parole di Frank Zappa, leader dei Mothers Of Invention, hanno persino arrotolato gli spartiti e suonato lamponi ad alto volume.

    Come disse freddamente Zappa “Anche la musica può essere divertente”.

    Senza dubbio questo debutto dei Mothers in Inghilterra, è stata una delle più grandi esibizioni dal vivo ad aver scosso per lungo tempo questa terra al di qua dell’Atlantico. Gli otto o giù di lì Mothers sul palco avevano una sala.

    Zappa alla chitarra elettrica è una mente simpatica e creativa dietro tutto ciò che fanno i Mothers. Ovviamente vuole portare i Mothers in cima. Il fatto che il gruppo provi per un’intera settimana solo per fare questo spettacolo è la prova che fa sul serio.

    “C’è il possente e maestoso organo a canne della Royal Albert Hall” disse freddamente Zappa mentre il pubblico si accalcava. Madre Don balzò dal palco e come una scimmia dispettosa si arrampicò e si sistemò nell’angolo dell’organo. Armeggiò nell’oscurità e ottenne una travolgente ovazione quando trovò l’interruttore della luce e si sistemò.

    Zappa si sollevò i calzoni e disse nel microfono: “Suona qualcosa per i ragazzi, Don, suona qualcosa che li entusiasmerà davvero come ‘Louie Louie!’ “.

    Ed ecco – fedele alla sua parola – il gigantesco organo a canne della Royal Albert Hall esplose di vita e “Louie Louie”.

    Durante la serata pochissime persone avrebbero potuto evitare la scure verbale o musicale di Zappa. I Supremes e “Baby Love” sono stati oggetto di molta ilarità, così anche i Doors e gran parte della società americana, il Flower Power.

    Come ha detto un collega: “Sono circa due anni in anticipo”.

    (Melody Maker, 30 settembre 1967)

  • FZ e l’evoluzione dei Mothers

    Frank Zappa decimo anniversario dei Mothers of Invention

    Frank Zappa ha celebrato il decimo anniversario dei Mothers of Invention facendo tappa a Chicago per uno spettacolo speciale.

    Mormoro qualcosa sul fatto che “Freakout” sia un album definitivo con una distorsione temporale, incentrato sulla vita negli anni ’60.

    “Se è così che erano gli anni ’60, siamo nei guai – dice Frank – Il principale punto debole era il ritmo: era sciatto e sbilenco. Ora stiamo suonando tutto più forte e quei brani suonano meglio dei primi 40″.

    La band attuale è molto lontana dai primi Mothers, tanto che hanno dovuto imparare i numeri dai vecchi dischi.

    Zappa ha commentato: “Quelle canzoni sono tutte così facili rispetto a quello che abbiamo fatto di recente. Durante le prove ne abbiamo imparate due o tre al giorno: quando abbiamo pubblicato per la prima volta “Freakout” ci sono volute settimane solo per ottenere una canzone giusta. Nessuno sapeva come suonare i propri strumenti.

    “Oggi ‘Freakout’ suona come un mucchio di demo per me. C’è da considerare che i nostri primi tre album sono stati registrati su una macchina a quattro tracce. Allora non c’erano 16 tracce. L’amplificatore più grande che potevi ottenere era il Vox Superbeatle: non avevano nemmeno i Marshall!”.

    (New Musical Express, 25 maggio 1974)

  • La ‘mission possible’ di Frank Zappa

    Frank Zappa

    Di Frank Zappa devi ammirare la capacità dell’uomo di portare a termine ogni cosa.

    Ogni musicista dovrebbe avere un buon senso degli affari anche solo per accettare o meno i capricci del suo manager o per trovarne uno decente.

    Immagina il giovane Frank Zappa che cercava di convincere le etichette a firmare i Mothers of Invention nel 1964. Non solo lo fece, ma riuscì a far pubblicare il primo doppio album rock concettuale come suo primo lp. Come ci è riuscito?

    “Non è stato facile. Ho solo parlato come un figlio di puttana. Prima che se ne accorgessero avevano due dischi nel mucchio”.

    Questo è Zappa. Fa solo cose che molti trovano impossibili e poi va avanti. Lo stesso vale per la sua musica.

    (Musician, novembre 1977)

  • L’evoluzione degli arrangiamenti di Inca Roads di FZ

    Un video sull’evoluzione degli arrangiamenti di “Inca Roads” di Frank Zappa.

    Questo video mostra come le strade di Inca siano passate da un breve strumentale ad una ballata e ad un’epopea in più parti completamente formata in un anno e mezzo.

  • FZ & MOI al Whisky à Go-Go (1965)

    Frank Zappa & Mothers of Invention al Whisky à Go-Go 1965

    Frank Zappa e Mothers of Invention suonano per le ‘persone di plastica’ al Whisky à Go-Go dicembre 1965.

    Il gruppo è composto da Cherokee Jim Black (batteria), Roy Estrada (basso) Ray Collins (armonicista) e Henry Vestine (chitarra).

  • “Tengo una minchia tanta”: come è nata l’idea del brano di FZ

    Frank Zappa l'idea del brano Tengo una minchia tanta

    14 luglio 1982 – Stadio “La Favorita”, oggi noto come Renzo Barbera (Palermo).

    Frank si trova in tour in Italia, una folla di fans lo attende con ansia da mesi.

    Colpito dalla gente del posto che ripete costantemente la parola ‘minchia’ nei suoi discorsi, chiede all’amico Massimo Bassoli di scrivere un testo per una canzone contenente questo termine in ogni strofa.

    Nella fase di soundcheck nasce, quasi per caso, questo testo dadaista.

    Il concerto, come ricorda Salvo Cuccia nel documentario “Summer ’82: when Zappa came to Sicily”, venne interrotto per disordini.

  • FZ e la colonna sonora per il film Barbarella

    Frank Zappa colonna sonora Barbarella

    “Stavamo suonando a Londra circa due anni fa. Un ragazzo, Giorgio Gomelsky, è venuto da me e mi ha detto che Roger Vadim aveva preso parti dell’album Freak Out per usarle in una partitura di prova prima di arrivare al doppiaggio finale del film “Barbarella”. Gomelsky aveva chiesto a Vadim di considerare me per la colonna sonora. Voleva che io, Stockhausen e Paul McCartney scrivessimo simultaneamente Barbarella. Siamo andati a Roma per vedere i rush su Barbarella e parlarne con Vadim. Ciò che ho visto è stato deprimente: non mi piaceva l’idea di fare musica per quella roba. Fortunatamente, alla fine, non me l’hanno chiesto”.

    (Take One, giugno 1969)