Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Frank Zappa: curiosità sul cofanetto ‘Halloween 73’

Frank Zappa Halloween '73

“Frank non si è mai guardato indietro, ma solo avanti. Sempre con un senso di eccitazione e sfida. I cambi di formazione erano diventati una routine per lui, per esplorare nuove possibilità musicali e combinare diverse personalità. Era evidente, quindi, che Frank aveva bisogno di vivere la sua vita in uno stato di transizione perpetua, una realtà che poteva essere esasperante per noi quanto eccitante. Per quanto snervanti fossero questi cambiamenti costanti, lo sforzo ci ha resi dei musicisti migliori, nonostante inevitabili alti e bassi”.

(Ruth Komanoff Underwood e Ralph Humphrey)

David Fricke, uno dei maggiori critici musicali viventi nonché appassionato studioso di Zappa, ha descritto i suoi show di Halloween come “estasi strumentale, improvvisazione totale ed estemporanee virate teatrali”. Ma la descrizione più ficcante dell’operazione, probabilmente, l’ha data il leader dei Mother of Invention allo stesso Fricke nel corso di un’intervista del 1980, quando la tradizione ormai era avviata verso la pensione. A proposito dei concerti per la notte del terrore, Zappa parlò di una sorta di “dichiarazione su ciò che la gente ha perso negli anni Settanta”.

“Conoscete la storia del rock & roll, come negli anni ’50 tutti erano fighi e negli anni ’60 tutti erano pazzi e negli anni ’70 erano tutti noiosi?”, spiegò lui: “Questo film [dei concerti al Palladium del ’77] dimostra che non tutti erano noiosi”.

(rockol.it, 21/10/2019)

Ci impegniamo al massimo per attribuire il giusto credito di copyright a tutte le foto utilizzate sul nostro sito web. Tuttavia, se ritieni che alcune foto violino il tuo copyright, ti preghiamo di contattarci immediatamente. Rimuoveremo tempestivamente qualsiasi contenuto soggetto a una valida rivendicazione di copyright.