
“Negli Stati Uniti c’è sempre stato un sentimento anti-intellettuale. Penso sia voluto dal governo perché è un modo comodo per mantenere un certo tipo di controllo su porzioni della struttura sociale. Chiunque pensi che abbia una mente è necessariamente uno sfigato, noioso, sgradevole, asessuato. I cervelli non ce la fanno. Il culto della virilità è in ripresa ora rispetto ai capelli lunghi e alla bruttezza”
(Melody Maker, 23 ottobre 1971)
