
“Compongo musica perché mi piace ascoltarla, lo faccio per me. Penso che l’idea di essere un compositore e di non poter ascoltare le tue cose finché non sei morto sia un concetto davvero noioso, quindi mi sono preso le mie responsabilità e un sacco di problemi per ascoltare ciò che scrivo mentre sono ancora vivo. È contro la legge, contro tutte le leggi della natura. Facciamo cose che altre persone non fanno perché qualcuno deve pur farle. Forniamo un servizio sociale necessario”
(Guitar, maggio-giugno 1979)
