
“Fin dall’inizio, quando ascoltavo gli assoli su quei vecchi dischi, dicevo: ‘ecco uno strumento capace di sputare vere oscenità’. Se c’è un rumore davvero osceno da fare su uno strumento, verrà fuori da una chitarra. Questa è la misura della mia fede nell’oscenità. Penso che l’oscenità verbale sia una fantasia, ma la chitarra è capace di bestemmiare. Cerchiamo di essere realistici su questo, la chitarra può essere lo strumento più blasfemo sulla faccia della terra. Ecco perché mi piace. Il puzzo disgustoso di una chitarra elettrica troppo rumorosa: questa è la mia idea di divertimento”
(Sound International, aprile-maggio 1979)
