
“Cerco sempre di lasciare che un musicista suoni nel territorio in cui si sente più a suo agio. Spingo i musicisti fino al limite in cui possono imparare cose nuove. Ma, in una situazione improvvisata, non si può cavar sangue da una rapa: se un tizio non pensa in certi termini non lo si può costringere a pensare in quel modo. Se uno è un ottimo suonatore di grooves sarebbe stupido torcergli il braccio per farlo suonare in uno stile diverso da quello che gli è congeniale: risulterebbe artificiale. Perciò io devo adattarmi alla sezione ritmica con cui suono”
(dal libro Frank Zappa Domani di Gianfranco Salvatore)
