
“Mi piace l’idea di una musica in cui sia possibile battere il piede a tempo e ascoltare contemporaneamente cose che si muovono in irritante contrasto con il ritmo di base”
(Sonora. Itinerari oltre il suono. Numero 4/94, intervista a cura di Riccardo Giagni)
Frank Zappa credeva nel contrasto, nella combinazione di elementi semplici ed elementi complessi.
