Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Esplorando Frank Zappa uomo, compositore, musicista, filosofo e genio della musica 

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  • FZ: in quali Paesi si è esibito e in quali non ha mai suonato

    Paesi dove ha suonato Frank Zappa

    Frank Zappa continua ad andare ai margini e non solo negli Stati Uniti, dove viene comunque sfacciatamente boicottato dalle istituzioni musicali (catene di negozi, stazioni radio, canali televisivi, ecc.) che hanno sempre visto nel suo repertorio la forza di un potenziale nemico. La cosa più ironica è che la legislazione che rende possibile il boicottaggio di artisti non collegati a grandi corporazioni, garantisce completa libertà di espressione a coloro che si auto-istituzionalizzano nel settore indipendente.

    In altre parole, possono boicottare Zappa in certe aree, ma qualcuno che vuole incontrarlo lo farà.

    Paesi dove non ha suonato Frank Zappa

    Anche in Brasile è sempre stata una faccenda complicata. Ascoltare Zappa quaggiù è, ancora oggi, un po’ avventuroso: l’informazione va scavata come l’oro e, nei negozi, la discografia nazionale è zero, niente.

    Mi recai a casa di Zappa a Los Angeles per una breve conversazione avvenuta ad agosto 1991.

    Era la prima volta che un giornalista brasiliano metteva piede sul suolo sacro della casa di Zappa, questo privilegio era speciale. L’attesa in giardino non è stata delle peggiori: è bastato un quarto d’ora per concludere che la casa di Zappa non ha una forma netta. È una serie di passaggi, scale a chiocciola, svolte e incroci uno dopo l’altro ambientati in un giardino botanico.

    Sei sempre stato molto interessato alla politica e uno dei tuoi obiettivi principali era il presidente Ronald Reagan.

    “Tutto quello che c’è brutto oggi negli Stati Uniti è colpa di Reagan. Politica economica disastrosa, tutti i tipi di scandali che coinvolgono l’amministrazione, è tutta colpa sua. Era un idiota ma sapeva raccontare una bella barzelletta. Le persone intorno a lui erano diavoli, arricchirono i loro amici e lasciarono il cittadino americano medio senza speranza per il futuro. Reagan era un presidente imperialista con la televisione e il resto dei media in tasca”.

    Hai dichiarato che lascerai definitivamente il palco. Non c’è speranza di vederti in Brasile, quindi?

    “I musicisti americani sono molto attaccati al denaro, la musica non è così importante per loro, è solo un altro lavoro. Ho già avuto offerte che potresti considerare a livello più che milionario, il che significa milioni di dollari, ma non me la sento di mettere insieme una band e affrontare più certe cose. Per quanto riguarda il Brasile, è un peccato che non sia mai stato invitato ad andare da nessuna parte in Sud America. Nemmeno in Messico, dove ho un seguito molto grande”.

    (“Talking with Frank” by Fabio Massari, Los Angeles/Sao Paulo, 1991)

    Ecco una panoramica dei Paesi in cui FZ ha suonato e in cui non ha mai suonato .

    Stati americani visitati (43 + DC)

    Alabama, Arizona, Arkansas, California, Colorado, Connecticut, Distretto di Columbia, Florida, Georgia, Hawaii, Idaho, Iowa, Illinois, Indiana, Kansas, Kentucky, Louisiana, Maine, Massachusetts, Maryland, Michigan, Minnesota, Missouri, Nebraska, Nevada, New Hampshire, New Jersey, New Mexico, New York, North Carolina, Ohio, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, South Carolina, Tennessee, Texas, Utah, Virginia, Vermont, Washington, Wisconsin, West Virginia

    Stati americani non visitati (7)

    Alaska, Delaware, Mississippi, Montana, North Dakota, South Dakota, Wyoming

    Province canadesi visitate (6)

    Alberta (Calgary, Edmonton), British Columbia (Vancouver), Manitoba (Winnipeg), Nova Scotia (Halifax), Ontario (Hamilton, London, Ottawa, Toronto, Waterloo, Windsor), Québec (Montréal, Québec)

    Province e territori canadesi non visitati (6)

    New Brunswick, Newfoundland, Northwest Territories, Prince Edward Island, Saskatchewan, Yukon

    Paesi europei visitati (17)

    Austria, Belgio, Cecoslovacchia (FZ soltanto), Danimarca, Finlandia, Francia, Germania Ovest, Ungheria (FZ soltanto), Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia, Svizzera, Regno Unito, Jugoslavia

    Paesi europei non visitati (10)

    Albania, Bulgaria, Germania Est, Grecia, Islanda, Irlanda, Polonia, Portogallo, Romania, Unione Sovietica (FZ ci andò nel 1992, ma non per suonare)

    Altri Paesi visitati (3)

    Australia, Giappone, Nuova Zelanda

    Regioni non visitate

    Africa, Antartide, Asia continentale, America Centrale, Messico, Sud America e gran parte delle isole sparse nel mondo

  • Gail Zappa: “una pioniera scalza con gli occhi da cerbiatto…

    Gail Zappa

    Gail era l’amore della vita di Frank Zappa come lui era la sua. Dopo la morte di Frank, Gail continuò a gestire l’azienda di famiglia Zappa Family Trust. Un lavoro instancabile, logorante ma pieno d’amore. A partire dal 1994, Gail e The Zappa Family Trust hanno pubblicato 38 album postumi raggiungendo un totale di 100 album di Frank Zappa.

    Al momento della morte di Gail, la Zappa Family rilasciò questa unica dichiarazione:

    Gail Zappa

    1 gennaio 1945 – 7 ottobre 2015

    Gail Zappa, nata Adelaide Gail Sloatman, 70 anni, ha lasciato questa terra pacificamente a casa sua mercoledì 7 ottobre 2015, circondata dai suoi figli.

    Sposata con Frank Zappa all’età di 22 anni, Gail era una pioniera scalza con gli occhi da cerbiatto, che dava uguale valore alle sue responsabilità domestiche e professionali come matriarca della famiglia e sovrintendente di tutte le imprese Zappa. Ha collaborato con suo marito nel mondo della musica mentre cresceva i loro figli Moon Unit, Dweezil, Ahmet e Diva.

    Gail ha svolto con entusiasmo il suo ruolo di custode della vita creativa di suo marito. Dopo la morte di Frank Zappa, ha cercato di tutelare l’eredità di uno dei principali compositori e musicisti americani del XX° secolo. Mentre conduceva intricate trattative legali con le società come nonna dello Zappa Family Trust, non ha mai mancato di trasmettere il senso dell’umorismo che era parte integrante della sua personalità indomabile e formidabile.

    Gail si autodefiniva un’assurda pagana, era motivata dall’amore in tutti gli aspetti della sua vita, manteneva la sua autenticità intatta, indomita: si è dimostrata una donna forte e dura nel mondo della musica e della politica.

    Gail sarà per sempre identificata come una figura chiave nella rinascita creativa di Laurel Canyon. I ricordi che lascia dietro di sé sono la sua stessa forma d’arte. La sua intelligenza bruciante, il sorriso indimenticabile, la folta e lunga chioma ed i lunghi velluti neri lasciano dietro di sé una scia confusa.

  • “The Rage and The Fury” in onore al Maestro Edgar Varèse

    Nel 1993, Frank Zappa ha registrato le sue ultime opere con il gruppo Ensemble Modern.

    Sette opere di Edgard Varèse, una delle maggiori influenze di Frank, sono state eseguite e registrate professionalmente per dare al compositore francese il riconoscimento che merita.

    Queste registrazioni, provvisoriamente chiamate “The Rage and The Fury”, rimangono inedite.

    Numerosi comunicati stampa dello Zappa Family Trust ne hanno programmato la pubblicazione e le date di rilascio in numerose occasioni, ma dopo quasi 30 anni non ne è venuto fuori nulla.

    Nel 1996, tuttavia, 6 delle 7 registrazioni (Hyperprism, Octandre, Integrales, Ionisation, Deserts, Density) sono state pubblicate come campioni, della durata compresa tra 15 e 30 secondi, sul sito ufficiale di Zappa nei formati .wav, .aiff e .au (i file .wav sono di qualità migliore).

    L’ammirazione di Frank Zappa per Edgar Varese si è estesa alla registrazione dell’inedito The Rage And The Fury: The Music Of Edgard Varèse con il tedesco Ensemble Modern.

    Ci sono piani per pubblicare The Rage And The Fury?

    È un album molto personale e brillante. A Frank non importava se fosse rilasciato o meno. È stato un progetto realizzato quando la vita di Frank è durata più a lungo di quanto chiunque avrebbe potuto prevedere. Non gli importava se qualcuno l’avesse sentito o no – e io provo lo stesso. Era sufficiente che Frank lo sentisse. Nessuna somma di denaro potrebbe eguagliarlo.

    (Gail Zappa)

    (Record Collector, maggio 2009)

  • L’ultima grande produzione di Zappa

    You Can’t Do That on Stage Anymore

    All’inizio degli anni ’90, Zappa dedicò quasi tutte le sue energie al lavoro orchestrale e al Synclavier.

    Nel mese di aprile 1991, Zappa annunciò su una radio di Berkeley la sua candidatura alle elezioni presidenziali americane come partito indipendente.

    Poco dopo, sua figlia maggiore Moon Unit rivelò che Frank, a causa di un cancro alla prostata, non avrebbe potuto svolgere alcuna attività politica.

    La malattia gli causò la morte il 4 dicembre 1993, all’età di 52 anni. La sua ultima tournée accompagnata da una formazione rock si svolse nel 1988, con un ensemble di 12 musicisti a cui Frank chiese di conoscere oltre 800 composizioni, gran parte delle quali tratte dal repertorio di Zappa. Il tour, interrotto per disaccordo tra i membri della band, è stato immortalato negli album The Best Band You Never Heard in Your Life, Make a Jazz Noise Here e Broadway the Hard Way, più alcuni brani dell’album You Can’t Do That on Stage Anymore, Vol. 6.

    “You Can’t Do That on Stage Anymore” è l’ultima grande produzione di Frank Zappa, un progetto che riesce a malapena a portare a termine.

    I vol. 5 e 6 sono stati pubblicati nel 1992: su 6 doppi CD (circa 20 ore di ascolto) ha raccolto 3 decenni di spettacoli mescolando (a volte nella stessa canzone) tutti i suoi diversi gruppi senza alcun ordine cronologico.

    È un tuffo in quella che ha chiamato la ‘continuità concettuale’, che definisce la coerenza complessiva del suo lavoro.

    Qualche tempo prima della sua morte, Zappa si occupò ancora una volta della politica culturale ceca su richiesta di Václav Havel, presidente della Cecoslovacchia prima e della Repubblica Ceca poi. I due uomini si tenevano in grande considerazione.

  • Frank Zappa ha ammesso di non essere mai stato capace di…

    Frank Zappa cantante

    Frank Zappa ha ammesso di non essere mai stato capace sul palco di suonare la chitarra e cantare allo stesso tempo.

  • FZ: eliminare l’errore umano e le ‘sopracciglia’ con il Synclavier

    Frank Zappa elimina l'errore umano con il Synclavier

    In un momento ‘poetico’, Frank disse: “Il computer non è in grado di trasmettervi il lato emozionale della questione. Può fornirvi la matematica ma non le sopracciglia”.
    Ok, l’ha detto, ma era un perfezionista ed un innovatore tanto che, a metà anni ’80, già parlava della possibilità di sostituire la distribuzione dei dischi con trasferimenti da digitale a digitale via telefono o via cavo TV e di royalty pagate ai compositori direttamente integrate nel software.
    Tornando ai computer, Zappa fu uno dei primi sperimentatori e compositori elettronici: il Synclavier e il computer, nei primi anni ’80, gli permettevano di eliminare l’errore umano delle orchestre.
    Era maniacale: nell’88 fece provare la sua band per 4 mesi, 5 giorni a settimana e 6 ore al giorno.
    “Preferisco utilizzare le apparecchiature elettroniche al posto dei musicisti. Fanno meno errori” disse Frank, in un momento tutt’altro che ‘poetico’. 

    1986 – La visione di Frank Zappa è avanti anche per i suoi collaboratori. Ad un certo punto, diventa complicato sottoporre parti strumentali molto complesse a musicisti che, seppure virtuosi, non ce la fanno più e sudano sette camicie.

    Zappa decide allora di comprare un Synclavier DMS, avveniristico campionatore digitale che gli permette di eliminare ogni elemento umano e di fargli suonare anche le partiture più impossibili. Esaltato da questa possibilità, Zappa registra il disco Jazz from Hell che (a parte St. Etienne) entra negli annali della musica impossibile da suonare se non da una macchina, come testimonia la contorta G-Spot Tornado (anche se poi ci hanno provato gli orchestrali nel live The Yellow Shark) e che in fondo anticipa anche una certa IDM cervellotica e incastrata, se non proprio post umana.

    (Rolling Stone)

  • Gene Simmons dei Kiss rivela un emozionante ricordo di FZ

    Nella sua recente apparizione a Rocktails condotto da Ahmet Zappa, il bassista dei Kiss Gene Simmons ha rivelato un emozionante ricordo di Frank Zappa.

    Simmons ha pubblicato due album da solista: per il secondo album, avrebbe voluto collaborare con Frank che, purtroppo, nel frattempo morì.

    Gene Simmons, in passato, ha fatto visita alla famiglia Zappa nella loro casa: hanno trascorso bei momenti insieme.

    Stava preparando il suo disco da solista ed ha chiesto ai ragazzi: “Ci sono canzoni di Frank incompiute? Vorrei collaborare alla scrittura”. Sfortunatamente, Frank è venuto a mancare ma Gail ha voluto esaudire il desiderio di Gene. Gli inviò uno snippet di 30 secondi, un piccolo frammento della sua voce.

    Il brano tratto dall’album di Gene Simmons, “Black Tongue”, nasce da una traccia basata su un riff e la voce di Frank Zappa inutilizzati.

    Dweezil ha suonato la chitarra nella registrazione, mentre Gail e Ahmet sono apparsi nel coro.

  • Mothers of Invention shock-rock?

    La satira musicale di Frank Zappa

    “Mothers of Invention sono principalmente satirici musicali. Oltre a ciò, sono forse il primo gruppo ad amalgamare con successo il rock con la musica seria di Stravinsky e altri. Sia nel materiale sia nell’aspetto stanno anche promuovendo alcuni degli elementi più oltraggiosi dell’anti-convention, contribuendo così a un nuovo stile che potrebbe essere chiamato “shock-rock”.

    (Bob Shelton del New York Times)

  • Bowie si è ispirato ad una tecnica di Zappa per un suo assolo

    Frank Zappa e David Bowie

    David Bowie aveva un occhio attento al funzionamento di Zappa, in particolare quando si trattava di assoli di chitarra. 

    “Freak out… far out…” è l’epiteto che Bowie usa per dare inizio all’assolo: quattro parole che potrebbero essere usate per definire l’intero catalogo di Zappa.

    Bowie si è ispirato ad una tecnica di Zappa: “Disegnerei su carta con un pastello o un pennarello la forma di un assolo. Quello in “Moonage Daydream”, ad esempio, è iniziato come una linea piatta che ha preso la forma di un grosso megafono e si è conclusa con spruzzi di linee dissociate e spezzate”.

    Bowie continua: “Ho letto da qualche parte che Frank Zappa usava disegnare simboli per spiegare ai suoi musicisti come voleva che suonasse la forma di una composizione. Mick Ronson potrebbe prendere qualcosa del genere e suonarlo maledettamente bene, portarlo in vita”.

    Con quella tecnica di ‘stenografia’, Bowie è riuscito a trasmettere qualcosa in cui Zappa era così abile con i suoi stessi musicisti: è riuscito a creare un suono che sfidava la complessità musicologica come se le note venissero estratte dall’etere attraverso un magnete sonoro.

    (faroutmagazine)

  • FZ: “nel mondo rock abbiamo un’attrezzatura che i musicisti ‘seri’ neanche conoscono…

    Frank Zappa e i musicisti seri

    “I musicisti seri non sono interessati a quello che sto facendo. Ignorano completamente la musica rock. Loro pensano di avere tutto, di essere all’avanguardia nella sperimentazione musicale. Sono sciocchi a pensare questo perché nel mondo rock abbiamo un’attrezzatura che loro neanche conoscono. La usiamo sempre sul palco. Sono convinto che molti compositori seri non conoscono gli strumenti a fiato elettrici e tutto ciò che si può fare con questi strumenti come, del resto, la chitarra elettrica. Lo ignorano. Pensano che la musica elettrica si faccia con un sintetizzatore e che la musica amplificata sia un mondo completamente diverso. Il compositore serio scrive da molto tempo per fagotti, ma il modo in cui suona nel nostro ensemble è completamente diverso. Viene eseguito allo stesso modo, l’unica cosa che abbiamo aggiunto è l’elettricità. Lo stesso con il flicorno, il clarinetto, il flauto ed altre cose che usiamo. Il problema con il mondo della musica seria è che hanno una mentalità troppo ristretta. Dovrebbero assistere ai concerti rock. Questo è uno dei motivi per cui i giovani non hanno un approccio con la loro musica. Non dovrebbe essere così perché penso che stiano facendo cose importanti artisticamente, ma è molto difficile far conoscere tutto questo ad un gran numero di persone. Il grosso del pubblico è composto da teenager. Noi suoniamo in luoghi dove i compositori seri non vanno mai”.

    (Frank Zappa)