
The Official Mothers Of Invention Tourbook 1971
Frank Zappa (BIZARRE Productions, Inc., 1971)
24 pp

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The Official Mothers Of Invention Tourbook 1971
Frank Zappa (BIZARRE Productions, Inc., 1971)
24 pp

“Captain Beefheart vs. The Grunt People”
Storia originale e sceneggiatura di Frank Zappa (1969)
94 pp, inglese
Alcune pagine contengono annotazioni e correzioni scritte da Frank Zappa in quanto questa è la sua copia rivista del 13 settembre 1969.
Opera sepolta nella cripta di Frank che non vedrà mai la luce, tantomeno sarà eseguita.

“Mothers Of Invention European Tour 68” by Norman Granz
Norman Granz presents the total music and the total music theatre of The Mothers Of Invention
Poster and program design by Günther Kieser
Photos by Jan Person

“Frank Zappa” di Rolf-Ulrich Kaiser
(Westfriesland, Hoorn 1971)
160 pp, in tedesco
La prima biografia di Zappa mai pubblicata.

“Zapzapzappa – Das Buch der Mothers Of Invention” (Zapzapzappa – Il libro delle Madri dell’invenzione) di Rolf Ulrich Kaiser è stato stampato a Colonia nel 1968.
E’ un tascabile di 58 pagine in tedesco/inglese.
Probabilmente, è il primo libro dedicato a Frank Zappa, scritto dal compianto Rolf-Ulrich Kaiser che, in seguito, ha pubblicato anche “Frank Zappa” (1971).
La foto di copertina, che ritrae le ‘Madri’ in arrivo all’aeroporto per IEST 68 (International Essen Song Days), è stata scattata da Jens Hagen.
Il layout è di Reinhard Hippen che ha definito questo libro “un raro documento clandestino in tedesco, ovviamente con molte citazioni originali in inglese”.
Le citazioni di Zappa (in inglese e in tedesco) sono tratte da un’intervista che Kaiser fece a casa di Frank. Parti di questa intervista sono state pubblicate in Das Buch der Neue Pop-Musik e Konkret n. 11 – 1968.

“Gli impiegati in sovrannumero, le ridondanze, lo spreco di energie e la pseudo-grandeur pomposa sono a livelli da fantascienza. Tutto ciò è supportato dall’universo dei talk show politici. La CNN è una delle peggiori organizzazioni criminali del pianeta. Mantiene la finzione del valore teorico dei pensieri e delle parole di quegli esseri inferiori che riescono a diventare membri della casta.
È tutto un programma progettato per modificare a livello nazionale i comportamenti e i pensieri. Pur di continuare a servirci quegli stupidi opinionisti, non gli importa di prendersi gli attacchi della minoranza oltraggiata. È tutta propaganda”.
(Playboy, aprile 1993, intervista di David Sheff a Frank Zappa)

“Nella loro mente avranno ancora le loro pistole. Una volta che hai addestrato qualcuno a uccidere e hai detto “va bene, vai avanti e uccidi”, è difficile che cambi abitudini. Come puoi dire alle persone che hanno combattuto nella giungla di andare a casa, bere birra e guardare la televisione?”.
Zappa è preoccupato tanto per la fine della guerra in Vietnam quanto per la sua continuazione. Pensa che la fine della guerra non risolverà nessuno dei problemi interni dell’America.
Teme che i soldati di colore che tornano a casa dal Vietnam possano diventare “guerriglie nei ghetti”.
(Disc and Music Echo, 4 luglio 1970)

Mi sembra che il rischio di una guerra nucleare sia maggiore con un uomo che crede che Gesù non tornerà finché non ci sarà un conflitto finale… e che i fedeli, i buoni, non soffriranno affatto perché saranno assunti in paradiso, e potranno vedere tutti i peccatori arrostire e brindare.
“Se un uomo ha quella teologia ed è seduto accanto a qualcosa che assomiglia a un bottone rosso, qui siamo in grossi guai”.
(Frank Zappa)
(Chicago Sun-Times, 21 febbraio 1988)

“Ogni volta che guardi uno spettacolo in televisione e c’è una scena spaventosa, un accordo sostenuto, uno o due piccoli colpi di percussione in sottofondo, dovrai ricordare che il tizio che ha scritto quella colonna sonora per il film o colonna sonora per la TV non ci avrebbe mai pensato a meno che Varèse non l’avesse fatto per primo, perché le percussioni non erano usate in quel modo, e ha dimostrato che un piccolo colpo sui bastoni o un piccolo colpo sulla tempia contro un accordo teso raccontava così tanto di un certo argomento; nessuno aveva mai fatto niente del genere prima”.
(Down Beat, 21 novembre 1981)

“Sono interessato alle melodie ed è l’unica cosa che trovo mancante nella maggior parte della musica di oggi. La costruzione della melodia è una forma d’arte specializzata. Conosco un sacco di persone che sanno scrivere e arrangiare ma non prestano troppa attenzione a dove si trova la melodia. È una grande sfida scrivere una melodia. Ecco perché le persone che possono improvvisare bene contro i cambi di accordi sono così uniche: è una sfida vinta all’istante. Quando tutto ciò che ti viene presentato è lo scheletro armonico, la tua sfida è creare una melodia personalizzata contro quella serie di cambi di accordi, è un’impresa davvero impressionante. C’è solo una persona nel gruppo che non improvvisa davvero ed è Ruth. Questo perché ha un blocco mentale nei confronti dell’improvvisazione. Penso che ne sia capace, ma non accetterà un assolo. Tutti gli altri nel gruppo sono orientati all’improvvisazione.
(Down Beat, 13 settembre 1973)