Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Esplorando Frank Zappa uomo, compositore, musicista, filosofo e genio della musica 

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  • FZ: “la gente mi ha sempre visto come uno strano…

    Frank Zappa citazione

    “La gente mi ha sempre visto come uno strano. Non credo che molte persone mi vorrebbero nelle loro case. Molte persone mi vorrebbero per ragioni perverse. Sono andato in Texas una volta mentre suonavano a un concerto e il promotore del concerto, i suoi amici e le loro mogli volevano che andassi a casa loro, non perché volessero sedersi e parlare, ma perché volevano farmi una foto a colori seduto sul loro gabinetto”.

    (Blast, dicembre 1976)

  • FZ: “devi essere processato da una giuria composta dal tuo gruppo di pari…

    Frank Zappa citazione

    “Penso esista una legge che dice: se vai a processo per qualcosa devi essere processato da una giuria composta dal tuo gruppo di pari. Ok, credo che un requisito minimo per questo gruppo di pari sia che devono essere persone del tuo stesso gruppo politico-socio-economico, almeno della tua stessa fascia di età. In altre parole, i giovani con i capelli lunghi non possono essere equamente giudicati dagli anziani senza capelli; quello non è un gruppo di pari. Se hai i capelli lunghi, la giuria dovrebbe avere i capelli lunghi. Se assumi droghe, la giuria dovrebbe assumere droghe. Se sei un Bircher, la giuria dovrebbe essere Birchers… Non dico che debbano essere il tuo duplicato biologico, ma dovrebbe esserci una definizione sociologica di ‘gruppo di pari’. Dovresti essere giudicato da persone che vedono le cose come te. Finché ciò non accadrà riderò ogni volta che sento la parola “giustizia”.

    (Rolling Stone n. 14, 20 luglio 1968)

  • FZ: “un giorno Clapton suonò durante una delle nostre prove…

    Eric Clapton e Frank Zappa

    “Quando vivevo in una baita, avevo un impianto montato in cantina. Un giorno Clapton venne e suonò durante una delle nostre prove ma non apprezzò gli amplificatori. Allora usavamo gli Acoustic e a lui non piacevano. Ricordo quando salì sul palco con noi allo Shrine: nessuno sapeva chi fosse. Suonò per tutto il concerto ma non gli badarono finché, quando se ne fu andato, io avvertii il pubblico che si trattava di Eric Clapton”

  • FZ: “provate a immaginare il contrario della solitudine. Pensateci…

    Frank Zappa citazione

    “Provate a immaginare il contrario della solitudine. Pensateci. Tutto il mondo vi ama? Ma che dite! Rendetevi conto che siete isolati. Vivete questa condizione! Godetevela! Dovete essere solo contenti del fatto di non avere attorno una torma di persone che vuole sprecare il vostro tempo. Perché, oltre all’amore e all’ammirazione della gente che non vi fa sentire soli, dovete anche sopportare il fardello emotivo di quelle persone che vogliono sprecare il vostro tempo, senza poterlo avere indietro. Quindi, indovinate cosa avete quando siete soli con voi stessi? Tutto il vostro tempo. È un affare dannatamente buono. Qualcosa che non potete comprare da nessun’altra parte.” 

  • FZ: “usavano una roba che si chiamava cloropicrina…

    Frank Zappa citazione

    “Prima di spruzzare l’iprite sul campo di battaglia, usavano una roba che si chiamava ‘cloropicrina’, una polverina che provocava il vomito. La polvere si insinuava nei bordi della maschera del soldato facendolo vomitare. Se non toglieva la maschera soffocava nel vomito e se la toglieva ‘per fare uscire tutto’ l’iprite lo assaliva. Mi ha sempre colpito sapere che c’è gente che viene pagata per escogitare cose del genere”.

  • FZ: “non mi sento un buffone ma un ambasciatore in un altro regno…

    Frank Zappa, un ambasciatore in un altro regno

    Ti consideri una specie di trovatore del Rock, il tuo pionierismo fa parte di una trovata dell’industria discografica e ti senti quindi come un buffone di corte della grande società al vinile? 

    “Va bene per me, se va bene per voi giornalisti, tanto a me delle critiche non frega un bel niente…” risponde Frank sorridendo, ma poi sottolinea che non si sente un buffone, piuttosto un ambasciatore in un altro regno, che intrattiene con lunghi e fantasiosi racconti le tavole dei commensali, che farà ridere, ma anche pensare.

    (Maurizio Baiata, lavocedinewyork.com, 21 dicembre 2020)

     

    Dal 1962 Zappa lottava contro l’inerzia dell’industria discografica e cinematografica, che aveva contrastato i suoi sforzi dicendo che il suo lavoro non aveva potenziale commerciale ed era offensivo, trattandolo come un buffone autorizzato.

    (Let It Rock, giugno 1975)

  • FZ: “è un’arte saper trovare esattamente la nota giusta…

    Frank Zappa citazione

    “E’ un’arte saper trovare esattamente la nota giusta che darà esattamente la sensazione giusta su un certo accordo: non sempre si può fare seguendo una formula, bisogna farlo seguendo l’orecchio, anche perché la tensione cambierà in relazione al tipo di strumento che dovrà suonare quella certa nota. La ghost note suonata da un flauto non darà lo stesso effetto della stessa ghost note suonata da una tromba. Il ritmo rappresenta un altro tipo di frizione: quando si ha un ritmo regolare occorre offenderlo sovrapponendogli una frase dal ritmo molto irregolare. Questa frase, però, deve essere suonata con molta precisione, non come verrebbe suonata nel corso di un’improvvisazione: deve diventare una specie di bestemmia nei confronti del concetto ritmico originale” 

  • FZ: “la sfida istantanea di andare contro le leggi della fisica e della gravità…

    Frank Zappa citazione

    “Amo la musica, mi piace suonare, salire sul palco e improvvisare un assolo di chitarra. Salire sul palco e suonare qualcosa che nessuno ha mai sentito prima è la sfida istantanea di andare contro le leggi della fisica e della gravità. Questo mi piace fare. Questo è… sesso, è meglio del sesso. Ti porta in un regno della scienza e non puoi farlo seduto a casa o in uno studio di registrazione. Non mi darebbe la stessa sensazione… Ci sono molti bravi chitarristi là fuori ma ti garantisco che sono l’unica persona a fare quello che sto facendo. Non sono una star della chitarra. Vado là fuori per suonare composizioni istantanee sulla chitarra. Voglio prendere un cambio di accordi o un clima armonico e voglio costruire una composizione sull’impulso del momento che abbia un senso, che vada in un luogo dove nessun altro vuole andare, che dica cose che nessun altro vuole dire, che rappresenta la mia personalità musicale, con un contenuto emotivo da trasmettere al pubblico. Ci sono persone che non sopportano di sentirmi suonare la chitarra perché non ho un ritmo regolare. Sai, tutti vogliono battere il piede: quando impazzisco, perdono continuità, non riescono a contare il tempo, quindi lo rifiutano totalmente. Vogliono quelle cose belle, sicure, dritte e ce ne sono un sacco in giro, ma non venire da me perché non sono il tipo che fa per te. Non mi piace suonare dritto, regolare, è innaturale per me. Non mi piace nemmeno ascoltarlo, non è il mio mondo”.

    (Guitar World, marzo 1982)

  • Stratocaster bruciata da Hendrix e passata a Zappa: Miami o Astoria?

    Frank Zappa e la Stratocaster bruciata da Hendrix

    Si narra che la Stratocaster bruciata da Jimi Hendrix fu regalata a Frank Zappa da Howard Parker, il roadie di Hendrix, al Miami Pop Festival del 1968.
    Molti dubitano di questa storia perché risulta che Jimi abbia bruciato nella sua vita soltanto 2 chitarre.
    Ken Davidoff, che ha fotografato entrambi gli spettacoli al Miami Pop Festival, ha confermato che Jimi non ha bruciato una chitarra quel fatidico giorno. Se fosse stata bruciata sicuramente qualcuno avrebbe scattato delle foto e molti testimoni avrebbero confermato.
    Il secondo mito è che la Stratocaster in questione fosse la stessa che Jimi bruciò all’Astoria Theatre il 31 marzo 1967. Ci sono buone possibilità che la chitarra data a Zappa sia proprio quella che Jimi bruciò ad Astoria il 31 marzo 1967: lo rivelerebbe il confronto dei graffi sul corpo della Stratocaster di Zappa e quella che Jimi usò allo Star-Club un paio di settimane prima dell’Astoria. Jimi fu fotografato con questa Stratocaster Sunburst.

    Il graffio sul retro del corpo della Stratocaster utilizzata allo Star-Club sembra essere esattamente nello stesso punto del graffio sulla Zappa Strat. I graffi combaciano sia sul davanti sia sul retro del corpo.
    Nonostante la modifica del manico, la chitarra era soggetta ad un eccessivo effetto Larsen (il tipico fischio stridente definito ‘ritorno’) per cui Zappa preferì usarla perlopiù in studio.

    (Ground Guitar)

  • FZ racconta le sue prime esperienze, le prime chitarre usate…

    Le prime chitarre usate da Frank Zappa

    La prima chitarra in assoluto usata da Frank Zappa “non aveva una marca. Mio fratello l’ha comprata per 1,50 dollari, aveva le corde a circa mezzo pollice dalla tastiera”.
    “Mio padre aveva una chitarra che teneva in un armadio ma, inizialmente, non ho pensato di usarla. La chitarra presa all’asta suonava metallica. Era una chitarra acustica ma si avvicinava al tono spigoloso di Johnyy ‘Guitar’ Watson che mi piaceva”.
    “La chitarra di mio padre senza marca aveva fori tondi: ci ho messo uno di quei pickup soundhole DeArmond magnetici dal suono pessimo che si aggiungono ad una normale chitarra acustica, quindi non era una vera chitarra elettrica. Ho usato una vera chitarra elettrica 4-5 anni dopo. In un negozio non lontano da casa mia, ho noleggiato una Telecaster per 15 dollari al mese ma, alla fine, ho dovuto restituirla perché non potevo più pagare il noleggio”.
    “Per anni ho ascoltato “Music On The Desert Road [Deben Bhattacharya]”, una raccolta di tutti i tipi di musiche etniche provenienti da vari luoghi del Medio Oriente. Ho ascoltato musica indiana, Ravi Shankar e così via, prima di realizzare l’album “Freak Out!”. L’idea di creare una melodia da zero basata su un singolo accordo che non cambia mi faceva sentire mio agio”.
    “Se ascolti musica classica indiana, non è solo pentatonica. Alcuni dei raga utilizzati sono molto cromatici, tutti sostenuti su una tonica e una quinta che non cambia: l’uso di queste scale cromatiche possono implicare tutti questi altri tipi di armonie. Gli accordi non cambiano; è solo la percezione di chi ascolta a cambiare in base a come le note della melodia sono guidate contro il basso”.
    Lo stile di Frank Zappa ha subito un netto cambiamento nel periodo di Over-Nite Sensation.
    “Ciò era in parte dovuto alla sezione ritmica e in parte all’attrezzatura che stavo usando. Chiunque cambierebbe stile se un giorno il suo tastierista è Don Preston e il giorno dopo, di colpo, si ritrova a suonare con George Duke oppure con batteristi diversi come Jimmy Carl Black e Chester Thompson. Il mio stile è cambiato anche perché ho iniziato a suonare con un SG”.
    Lo stile è cambiato non solo per l’uso di uno strumento diverso ma anche di un’amplificazione diversa.
    “Prima suonavo una Gold Top Les Paul o una Gibson ES-5 Switchmaster, una grossa chitarra jazz a tre pickup dal suono incontrollabile. Suonavo con un amplificatore Fender o acustico dal tono abbastanza anonimo. Poi, all’inizio degli anni ’70, ho usato l’SG e sono passato ai Marshall, utilizzando anche un dispositivo che un amico ha costruito per me con compressione, sfasamento ed altre funzioni”.

    (Guitar World, da un’intervista di marzo 1993)