Zappa in Zoeloeland fumetto di Kamagurka del 1976 con testo di Frank Zappa
(dalla rivista Humo n. 115 – 10 febbraio 1977)
Il vero nome di Kamagurka è Luc Zeebroek (5 maggio 1956): comico, fumettista, pittore e cantante belga, noto soprattutto per i suoi cartoni assurdi. È un grande fan di Frank Zappa.
“Zappa – il fumetto” (PaginaUno Ed., 2022, pag. 160) di Giuseppe Ciarallo (ideazione, sceneggiature e testi) e Manlio Truscia (illustrazioni a colori e b/n).
Il libro racconta il mondo di Frank Zappa attraverso le testimonianze di quattordici personaggi che hanno incrociato le loro strade, artistiche e umane, con quella del grande musicista americano.
I protagonisti di queste testimonianze (illustrate da Truscia con tavole in b/n, intervallate da tavole a colori) sono: il compositore Edgard Varèse, il presentatore televisivo Steve Allen, i musicisti membri dei Mothers of Invention Ray Collins, Jimmy Carl Black, Ruth Underwood, Howard Kaylan e Mark Volman, il chitarrista e membro dei Deep Purple Ritchie Blackmore, il fotografo Guido Harari, il direttore d’orchestra Kent Nagano, il giornalista Massimo Bassoli, l’illustratore e fumettista Tanino Liberatore, il bluesman e armonicista Fabio Treves e Matt Groening, cartoonist padre dei Simpson. Ad impreziosire il libro – che contiene anche un mini saggio di Ciarallo dal titolo “Dalla Z alla A – Il mio Frank Zappa in forma di diario enciclopedico” – ci sono quattordici tavole a colori di altrettanti illustratori di fama internazionale (Andrea Malis alias Andro Malis, Danilo Maramotti, Enrico Occupati alias Kutoshi Kimimo, Gianfranco Tartaglia alias Passepartout, Gianni Allegra, Leo Magliacano, Lido Contemori, Lorenzo Vannini, Luca Garonzi alias Luc Garçon, Marco De Angelis, Marilena Nardi, Milko Dalla Battista, Ramsés Morales Izquierdo, Virginia Cabras alias Alagon).
Libro da colorare ufficiale di Zappa con 72 pagine di illustrazioni inedite che celebrano il più grande compositore, musicista e innovatore: Frank Zappa.
Illustrato da artisti che sono loro stessi fan di Zappa, il libro presenta illustrazioni straordinarie, dall’astratto all’intricato.
Lo storico tour di Frank Zappa in Italia (luglio 1982) fu immortalato da Tanino Liberatore sulla copertina di “The Man from Utopia”.
Dopo 35 anni, alcuni autori italiani di fumetti hanno ripercorso le tappe del tour attraverso ipotetiche cover di bootleg, una per ciascuna delle 9 tappe: Segrate, Bolzano, Torino, Genova, Bologna, Pistoia, Roma, Napoli e Palermo.
I fumettisti chiamati a realizzare le fake cover sono Sergio Ponchione, AlePop, Rolando Cicatelli, Alberto Corradi, Massimo Giacon, Gianfranco Grieco, Simone Lucciola, Nicoz, Giuseppe Palumbo e Stefano Zattera.
FZ pagina pubblicitaria con fumetto di Cal Schenkel
Perché, per i tuoi primi lavori, hai fatto pubblicità nei fumetti?
Perché li leggo e immagino che il tipo di persone che li leggono sia il tipo che voglio raggiungere. Sono apparsi in dieci diversi titoli della Marvel Comics. Nessuno prima aveva mai usato quel tipo di mezzo pubblicitario per gli album rock.
(Foxtrot, novembre 1976)
Ameht, terzogenito di Frank Zappa, ricorda: “Mio padre amava i fumetti ed è stato il primo a pubblicizzare il rock nei comic book con We’re Only In It For The Money”.
Il Ranxerox di Liberatore & Tamburini divenne più che un semplice fumetto un’icona, beniamino tanto delle platee intellettuali quando degli ultrà della Curva Sud per, poi, finire direttamente sulla copertina di The Man From Utopia, il disco di Frank Zappa. “La storia è andata così – racconta Liberatore – Nel 1982 Zappa era in tour in Italia e alla fine del concerto di Roma incontrò un’aspirante groupie che era riuscita a intrufolarsi nei camerini. Per giustificare la sua presenza nel backstage, la tizia si inventò che era giornalista per una rivista chiamata Frigidaire. Quando ne porse una copia a Zappa lui la aprì, beccò una puntata di Ranxerox, mandò via la groupie e si tenne il giornale. Ranxerox gli era piaciuto talmente tanto che volle conoscerne gli autori. Così, io e Stefano Tamburini andammo a trovarlo in albergo, a Via Veneto. Era un tipo simpatico e, alla fine, mi propose di prendere spunto dalle sue vicende durante il tour italiano per la copertina del suo disco successivo. Puoi capire come ci rimasi: Zappa era un mio idolo assoluto”. L’artwork per The Man From Utopia è di quelli che nel loro piccolo non si dimenticano: in copertina, un ributtante incrocio tra le fattezze dell’anarcoide musicista americano e le pose ultraviolente di Ranxerox imbraccia una malandata Fender con le corde a pezzi; in una mano agita uno scacciamosche che pare una sciabola e dietro di lui dei segnali stradali puntano minacciosamente a una fila di città senza apparente ordine logico: Roma, Pistoia, Napoli, Palermo e infine Milano – Parco Redecesio. Il Ranxzappa concepito da Liberatore testimonia anche del successo del fumetto originario al di là delle Alpi, in quel primo scorcio di anni Ottanta.