Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Esplorando Frank Zappa uomo, compositore, musicista, filosofo e genio della musica 

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  • Frank Zappa visto da Tanino Liberatore (2 tavole)

    Frank Zappa visto da Tanino Liberatore (2 tavole)

    (1972)

    Tanino Liberatore è il fumettista che ha realizzato la cover in stile Ranxerox di “The Man from Utopia”.
    Nel corso della sua carriera, ha seminato diversi altri tributi alla musica di Zappa.

  • Zappit! Percorsi zappiani in Italia tra musica e fumetto di Michele Mordente

    Zappit! Percorsi zappiani in Italia tra musica e fumetto di Michele Mordente

    ZAPPIT! Percorsi zappiani in Italia tra musica e fumetto di Michele Mordente (dicembre 2017, Muscles Edizioni Underground, Agropoli, 36 pagine)

    Antologia comics su FRANK ZAPPA

    Questo libro si concentra sul rapporto di Zappa con i fumetti, in particolare quelli italiani. E’ una sorta di catalogo anticipato della mostra programmata Zappopoli 2018 ad Agropoli, cittadina in provincia di Salerno, primo comune al mondo a intitolare una via a Frank Zappa (1994). 

    Contenuto di Zappit!:

    1. Frank Z. rockeggia in Italia (Tanino Liberatore)
    2. Il fumetto Italiano e Frank Zappa
      (Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Sergio Ponchione)
    3. Fumetto di Zappa (Calvin Schenkel)
    4. Bootlegs del fumetto italiano ’82
      (Sergio Ponchione/Torino, Massimo Giacon/Segrate, Alberto Corradi/Bolzano, Giuseppe Palumbo/Bologna, Stefano Zattera/Pistoia, Simone Lucciola/Napoli, Rolando Cicatelli/Palermo, Nicoz Balboa/Roma, Gianfranco Grieco/Genova)
      A 35 anni dalla storica tournée italiana degli FZ, nove eccellenti autori ripercorrono le tappe con omaggi grafici per copertine di bootleg immaginari.

  • Black Page: la vera intenzione di Frank Zappa

    Black Page di Frank Zappa

    La “Pagina Nera” allude alla trascrizione su pentagramma della composizione.

    L’obiettivo di Frank Zappa era quello di tendere ad una complessità tale da riempire di nero (senza, del resto, riuscirci) l’intero spazio della scrittura. 

  • Onda e tempo: la teoria di Frank Zappa

    La teoria di Frank Zappa su onda e tempo

    “Penso che le due componenti dell’universo siano in realtà UNA – onda e tempo. Il tempo determina la forma della lunghezza dell’onda. Se un’onda è uguale ad un’altra onda, se un tempo è uguale al resto del tempo, non andrai da nessuna parte perché ci sei già stato. Se potessi vedere l’intero meccanismo da lontano, sarebbe solo un oggetto solido. Prima o poi, tutti dovranno digerire l’idea degli atomi e mettersi al lavoro. Mi interessa la sintesi di oggetti solidi non conoscibili. Oggetti solidi estranei ai tuoi sensi come l’uscita di un sintetizzatore la prima volta che hai sentito una nuova forma d’onda. Quello che senti attraverso le orecchie è una manifestazione di onde che pulsano tra 20 cicli al secondo e 20.000 cicli al secondo. Ciò che i tuoi occhi ricevono è luce con una risposta in frequenza molto più alta, che vibra ad una gamma diversa. Queste sono tutte piccole onde, ma concepiscono onde che potrebbero richiedere 20 miliardi di anni per eseguire un impulso. La forma delle onde in termini di suono determina il ‘colore’ del suono e ho la sensazione che sotto ciò che puoi sentire e sopra ciò che puoi vedere risiede quello che realmente sta accadendo. Un sintetizzatore emette un suono che tu e io non abbiamo mai sentito prima: emerge una forma d’onda sconosciuta. Se sottoponi le frequenze nella gamma della luce alle stesse alterazioni a cui è sottoposto il materiale sonoro su un sintetizzatore, è concepibile che tu possa produrre colori mai visti prima. Considera la possibilità di estenderlo alla gamma di frequenze di radiazione: potresti essere in grado di produrre altre cose che ignoriamo, inimmaginabili. Se prendi un nastro con vibrazioni sonore e lo rallenti molto, diventa un oggetto sonoro completamente diverso”.
    “Sembra inevitabile che estenderò le mie idee ad altri campi, ma vorrei dire che è comunque TUTTA MUSICA”.
    (Frank Zappa, After Dark, febbraio 1972)

  • Zappa pioniere dei filmati musicali

    Zappa pioniere dei filmati musicali

    Frank Zappa pioniere dei filmati musicali

    “L’ostinazione di Zappa è colossale. Eccolo alla fine degli anni Settanta che continua a produrre film musicali. Certo i suoi ripetuti tentativi di combinare musica e pellicola gli conferiscono il diploma di pioniere in quello che, nel frattempo, è diventato pratica quotidiana, cioè filmare musica pop” (Michael Gray)

  • Zappa: un pioniere nella tecnologia di registrazione digitale

    Zappa: un pioniere nella tecnologia di registrazione digitale

    Zappa è stato un pioniere nella tecnologia di registrazione digitale e uno studio da manuale nella ricerca dell’indipendenza artistica.
    Frank Zappa potrebbe apparire sprezzante, ma quell’arguzia selvaggia gli è anche servita in questioni in cui l’integrità e l’onore sono rari. Ha scelto di lavorare e vivere ai margini, dicendo a Playboy (che ha introdotto Zappa nella sua Music Hall of Fame): “Ecco dove sta il mio tipo di intrattenimento”.
    (The Washington Post, 7 dicembre 1993)

    Nel Playboy Music Poll di quest’anno, i nostri lettori hanno scelto Zappa come 43° membro della Playboy Music Hall of Fame. Si unisce ad artisti del calibro di Frank Sinatra, John Lennon e Bruce Springsteen. Ma anche prima del conteggio dei voti, i redattori di Playboy avevano in mente Zappa e lo avevano invitato a partecipare alla “Playboy Interview”. Un’insolita coincidenza: per la prima volta nella storia della rivista, un numero di Playboy annuncia il vincitore della Hall of Fame e lo presenta nell’intervista.

    (Playboy aprile 1993)

  • Kent Nagano su Zappa

    Kent Nagano su Zappa

    Kent Nagano racconta la sua esperienza con Zappa.
    Ha diretto la London Symphony Orchestra per la musica di Frank.

    Dal documentario radiofonico svedese “Titties & Beer”, trasmesso il 23-01-1994 su SR P2.



  • Pierre Boulez su Zappa (video)

    Pierre Boulez su Zappa (video)

    Frank Zappa e Pierre Boulez

    Estratto da una documentazione televisiva su Boulez in occasione del suo 80° compleanno.

    Relatore: “…escursioni, non solo nell’arte e nella poesia. Boulez ha anche cercato l’esperimento con strani contemporanei musicali come FZ. Il loro comune CD “Boulez dirige Zappa” è qualcosa come un incrocio tra musica popolare e seria.”

    Boulez: “Zappa è stata una grande eccezione nel regno della musica popolare. Sono sempre aperto e curioso sulle personalità forti. Quando Zappa è venuto da me e mi ha chiesto di suonare qualcosa di suo, ho detto: ‘Certo, mi interessa’ Quando ho deciso un programma con le sue opere, ho anche scelto pezzi di Charles Yves e Elliot Carter. L’ho fatto consapevolmente per mostrare al pubblico che non volevo solo fondere un po’ di pop con musica seria. Ho voluto confrontare questa divisione della musica, che Zappa stesso considerava molto seria, con un compositore prestigioso e più intellettuale come Elliot Carter e Charles Yves, un’eccezione nel mondo musicale americano. Ho sempre preso sul serio Frank Zappa, per inciso l’ho incontrato ogni volta che visitavo LA e avevamo passato una serata insieme. Mi ha spiegato i suoi piani per il futuro, che ha appena realizzato prima di morire”.

    Frank Zappa con il compositore e direttore d’orchestra Pierre Boulez, 9 gennaio 1984 al Theatre de la Ville di Parigi dove Boulez ha diretto tre lavori di Zappa.

    foto di Joel Robine

    Frank VROEGOP e Frank ZAPPA al Théâtre de la Ville di Parigi. Nel 1984 Pierre Boulez ha diretto tre opere di Frank Zappa durante il concerto.

    La foto è datata 9 gennaio 1984

    Foto di Vavox Project
  • Una progressione di accordi presente in tutta la musica di Zappa

    In questo video si esamina una progressione di accordi che è presente in tutta la musica di Frank Zappa.

  • Come Zappa concettualizzava il tempo e la musica

    Uno sguardo su come Zappa concettualizzava il tempo e la musica.