Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Esplorando Frank Zappa uomo, compositore, musicista, filosofo e genio della musica 

For instant translation of texts use the Google service: right-click the mouse and ask for the translation in your language.

  • FZ: quanto reinvestiva nella musica?

    Investimento di Frank Zappa nella musica

    “Circa l’80% dei guadagni finisce negli strumenti o negli stipendi della gente che lavora per me. Tra segretarie, copisti, tecnici ed il gruppo, ho circa una trentina di persone fisse. Non è facile, specie quando dal successo di un progetto può dipendere la sorte di molti altri”.

    (FZ, Rockstar, luglio 1982)

  • FZ: usa le parole come suono e non le teme…

    Frank Zappa usa le parole come suoni

    Zappa ha detto a chiare lettere che non ama le parole, le usa solo come ‘suono’ da composizione. Non le teme, è per questo che dice quello che vuole, quando vuole e a chi vuole…

    (Rockstar, luglio 1982)

  • “Masked Turnip”: rare vinyl double album by Frank Zappa

    Masked Turnip di Frank Zappa

    FRANK ZAPPA

    MASKED TURNIP (WHITE VINYL)

    VINYL DOUBLE ALBUM

    Masked Turnip compiles songs and tunes that Frank Zappa was involved with in various ways before he became known as the leader of the Mothers Of Invention. For several years prior to the Mothers becoming MGM-Verve recording artists, Frank was associated with the Pal Recording Studio, whose owner and operator was Paul Buff. It was here, in Cucamonga, under Buff’s tutelage, that Frank learned how to use a studio to create music, as opposed to simply writing dots on paper. Frank later bought the studio from Buff and renamed it Studio Z, but all of the contents of this compilation were recorded before that happened. Frank’s contribution to these tracks was either as musician, singer, writer or producer or a combination of some or all of these roles.

    Tracklist

    SIDE A:

    1. Breaktime 2:26

    2. High Steppin’ 1:21

    3. The World’s Greatest Sinner 2:27

    4. How’s Your Bird? 2:09

    5. Cookin’ Turnip 4:16

    6. Memories Of El. Monte 2:40

    7. Walts 3:36

    Total side length – 18:15

    SIDE B:

    8. Sun Dog 2:38

    9. Smoky Night 2:03

    10. Can’t Stand Up 4:57

    11. Dear Jeepers 2:28

    12. Letter From Jeepers 2:22

    13. Every Time I See You 2:33

    14. Love Of My Life 2:08

    Total side length – 18:29

    SIDE C:

    15. Masked Grandma 2:43

    16. The Big Surfer 2:29

    17. Hey Nelda 2:09

    18. Surf Along With Ned And Nelda 2:06

    19. Grunion Run 2:13

    20. Mr Clean 2:05

    21. Why Don’t You Do Me Right 5:02

    22. I’m Losing Status At The High School 1:11

    Total side length – 19:18

    SIDE D:

    23. Hurricane 2:17

    24. The Sahara Hop 2:31

    25. Cyclophony 16:01

    Total side length – 20:49

  • FZ: “non mi piace il modo in cui la vita ha abusato di me…

    Frank Zappa in carcere

    “Non so dove andare, per me non c’è amore da dare perché dovrei pretendere di piacere per vagare da porta a porta. Probabilmente mi ucciderò, non me ne frega più niente perché non sono soddisfatto di tutto quello che ho provato, non mi piace il modo in cui la vita ha abusato di me. Chi si preoccuperebbe se io sparissi? Chi ha bisogno di me per il proprio piacere? Perché dovrei stare seduto a guardare mentre gli altri sorridono? Volevo solo che qualcuno si preoccupasse di rendermi felice per un attimo perché non sono soddisfatto di tutto quello che ho provato, non mi piace il modo in cui la vita ha abusato di me”.

    (dal brano “I’m not satisfied”, Freak Out!)

    Ripenso sempre a questa frase tratta dal testo di I’m not satisfied…

    (Il modo in cui la vita ha abusato di me...)

    Frank Zappa è stato arrestato e portato in carcere due volte.

    La prima volta a 15 anni, nel periodo in cui suonava nel suo gruppo rhythm and blues. Voleva mettere in scena un ballo con la band, quindi ha assunto il Lancaster Women’s Club per un sabato. La sera prima del ballo, Zappa è stato arrestato per “vagabondaggio” mentre stava tornando a casa da solo e messo in prigione. Si sono inventati la storia del vagabondaggio perché non era ben visto, frequentava persone di colore e faceva musica con loro.

    La seconda volta è finito in carcere nel 1962 perché l’hanno incastrato (dava fastidio e, oltretutto, volevano demolire il suo studio). Cineasta in erba e proprietario di uno studio di registrazione (Studio Z), è stato incastrato dalla vice squadra del San Bernardino: uno degli agenti sotto copertura gli commissionò un sex tape solo audio, che Zappa e la sua ragazza realizzarono per scherzo (hanno tagliato le risate). Tuttavia, sono stati condannati con l’accusa di “cospirazione per pornografia” e Zappa trascorse 10 giorni in carcere e 3 anni in libertà vigilata.

    Ho un sospetto: che sia stato abusato in carcere. E’ solo un sospetto e tale rimane…

  • Frank Zappa: Young & Monde captured in a bootleg (+10 minutes FZ solo)

    Young & Monde (Live a Sporthalle, Köln, Germania, 21 maggio 1982)

    Frank Zappa (chitarra solista, voce), Ray White (chitarra, voce), Steve Vai (chitarra), Scott Thunes (basso), Tommy Mars (tastiere, voce), Robert Martin (tastiere, voce, sassofono), Ed Mann (percussioni), Chad Wackerman (batteria)

    L’album “As an Am” documenta due dei primi concerti con la nuova sezione ritmica composta da Scott Thunes (basso) e Chad Wackerman (batteria).

    Le magistrali interpretazioni di Black Napkins e The Black Page furono provvidenzialmente “rubate” il 31 Ottobre 1981 a New York: a parte gli inevitabili limiti tecnici di un live registrato con mezzi di fortuna, il raffronto con le rispettive versioni originali (Zoot Allures, Zappa in New York) consente di apprezzare interessanti differenze stilistiche.

    Eseguita il 21 Maggio 1982 a Köln e già apparsa altrove con titoli e arrangiamenti diversi (Kreegah Bondola, Let’s Move To Cleveland, Canard Du Jour), la quasi-inedita Young & Monde è una bizzosa melodia che apre il varco ad un assolo di chitarra lungo oltre 10 minuti: sul finale, Ray White interviene gridando a squarciagola “So young and monde…”.

    Tanto per aggiungere la beffa irriguardosa al danno economico, nel bootleg è stata inclusa anche un’intervista (That Makes Me Mad) presumibilmente carpita con la frode, in cui Zappa si lamenta della proliferazione di copie illegali.

    (Rockstar, gennaio 1981)

  • La leggendaria sala d’ascolto di casa Zappa descritta da Rip Rense

    La sala d'ascolto di Frank Zappa

    Rip Rense descrive così la leggendaria sala d’ascolto di casa Zappa, nel cuore della “Utility Muffin Research Kitchen & Baby Milk Factory:

    “Sedersi sul grande, morbido divano di cuoio che troneggia in mezzo alla stanza è come entrare in una copertina di un album zappiano. Vi si accede da una porta che un tempo era di un ospedale, con la scritta ‘chirurgia’, e dentro ci sono piante e acque scure, muri di legno grezzo intagliati in modo bizzarro per ragioni acustiche e una pletora di oggetti che si capisce subito, o proprio per niente, perché sono lì: targhe automobilistiche personalizzate inviate dai fans (un RDNZL, Vermont, uno Zappa, Massachussetts, un Hotzitz, Sud Carolina); pile di ‘master tapes’ dal pavimento al soffitto; un armadillo impagliato; una lettera in cornice di Edgar Varèse datata 15 agosto 1957; una serie di ‘matrioske’ russe a immagine zappiana; bottiglie di acqua calda marchiate The Yellow Shark, un’idea promozionale poi abortita per i concerti di Francoforte; la scultura di rottami usata per la copertina di Burnt Weeny Sandwich e tanto altro ancora”.

    In quell’ambiente, Zappa ascoltava i dischi preferiti (Johnny Guitar Watson, Stravinskij, vecchi canti marinari) e decideva le sue complesse, monumentali antologie, pescando con l’amo magnetico della memoria da quel favoloso archivio prima descritto, “dal pavimento al soffitto”: più di 10.000 ore di registrazioni audio/video, 2 milioni di dollari in ‘puro valore commerciale dei nastri’, senza contare cioè quel che vi è inciso.

    (Rockerilla, febbraio 1996)

  • Ralph Humphrey meets Frank Zappa

    Ralph Humphrey su Frank Zappa

    Ricordi qualche aneddoto in particolare?

    Tutto il periodo con Zappa è stato un aneddoto.

    Perché lasciasti il gruppo? Ragioni personali?

    Ho sempre rispettato Frank. Mi rendevo conto che è il tipo di persona che merita molto rispetto per le cose che cerca di fare, che rappresentano autentiche sfide, e sa ispirare i musicisti, fare grande musica: la musica che scrive è magnifica e vuole che sia suonata in un certo modo. Non posso dire di averlo conosciuto profondamente a livello personale, ma professionalmente lui è quello che tiene tutto assieme, merita molta stima per questo. Però, su un piano non personale ma ‘filosofico’ non ero d’accordo su certe cose anche se non sentii mai l’urgenza di discutere con lui questo tipo di filosofia. Parlo dei testi che scriveva: forti affermazioni politiche, forti affermazioni maschili, non concordavo con molte di queste. Penso anche che lui preferisca gruppi che abbiano anche un impatto visivo, probabilmente io ero un po’ meno spettacolare di quello che lui normalmente richiede. Penso che Zappa rimarrà nella storia della musica del ventesimo secolo come una delle figure più importanti per il modo in cui ha saputo sintetizzare musiche diverse.

    Puoi dirmi, nella tua esperienza con lui, come trattava certe ritmiche particolari, ad esempio i tempi dispari?

    Non direi che Frank utilizzava molto i metri ‘eccentrici’. Gli piaceva manipolare i tempi, producendo costantemente degli slittamenti del tempo, usando gruppi diversi di note su tempi diversi. Per esempio, in una battuta di 4/4, il primo beat poteva essere diviso in quattro semicrome, il secondo in terzine di semiminime, il terzo in quintine ed il quarto in un gruppo di undici note. Le melodie scritte su questi ritmi erano moderne melodie angolari ispirate a compositori del ventesimo secolo come Stravinskij e Varése. Comunque a Frank piacevano il 4/4 e il 3/4. La band di cui ho fatto parte suonava e improvvisava su metri eccentrici, ma penso che gli unici che suonassimo fossero in 5 e in 7. The Black Page era in 4/4 con degli slittamenti di valore delle note, e Frank doveva digerirla. Ha sempre avuto un approccio orchestrale alla strumentazione di tutta la band, inclusa la batteria”.

    (Ralph Humphrey, Percussioni, gennaio 1994)

  • Massimo Bassoli: “essere amico di FZ era facile e difficile al tempo stesso…

    Essere amico di Frank Zappa

    “Essere amico di Frank era facile e difficile al tempo stesso… era troppo fuori dalle regole umane”.

    “Sento la sua mancanza ogni volta che guardo il telegiornale o leggo un quotidiano; l’umanità non saprà mai quante battute ironiche ha perso dalla scomparsa di Frank Zappa. Ma per quelli che credono nel karma, come me, c’è la certezza che ci ritroveremo nella prossima esistenza”.

    “Una delle cose fantastiche della sua opera musicale è la Conceptual Continuity. Una volta entrato nella musica di Frank, la dimensione temporale svanisce. I decenni tra un album e l’altro si percepiscono solo comparando le tecniche di registrazione. Tutta la musica di Frank è come il suono della sua chitarra: Bionic Funk”.

    (Massimo Bassoli, Prog Italia luglio 2017)

  • Terry Bozzio: “dopo 4 anni ancora non ho capito se FZ è sincero oppure…

    Terry Bozzio su Frank Zappa

    Il batterista del gruppo Terry Bozzio ha dichiarato:

    Sono quattro anni che suono con Zappa e ancora non ho capito se ciò che fa è sincero oppure solo un’esigenza di soddisfare il proprio mercato, o ancora, qualcosa di casuale. È impossibile capirlo dalla personalità di Frank, che tra l’altro è capace di stare settimane in tour con te senza neanche guardarti in faccia, completamente isolato dal mondo. Ma non è importante, la sua musica è incredibile, tutto sprizza intelligenza e divertimento, mi basta”.

    Frank è stato molto chiaro riguardo alla sua idea di cinismo: “Mi accusano di essere cinico, ovviamente lo sono. Non potrei essere altrimenti in questo tipo di società, odio i luoghi comuni, la gente che mi fa perdere tempo, il falso perbenismo. Con i musicisti, che devono suonare la mia musica, ho un rapporto preciso: li pago e loro devono lavorare, esattamente come chiedo di fare”.

    Quello che più mi interessa è il mio lavoro e lo voglio fare senza ostacoli, nel migliore dei modi. Sempre. Ogni cosa nella mia vita è musica perché ogni cosa nella vita è spettacolo. Ora che sto parlando con te sto facendo uno spettacolo per te. Quando uno ascolta un mio disco, sto facendo uno spettacolo per lui, a casa sua. Il concerto che facciamo ora è strutturato diversamente da quello che facevo con il vecchio nucleo delle Mothers ma è solo perché cerco nuove forme di comunicazione nello spettacolo”.

    (Popster, aprile 1978)

  • FZ: “potrebbe essere lo scemo del villaggio a fare il primo passo…

    Frank Zappa e Michael Pergolani

    La tua musica è ascoltata da una minoranza …

    Giusto (mi guarda come Peter Cushing in La moglie di Dracula).

    Che tipo di minoranza è?

    Gente che non ha nulla di meglio da fare.

    I tuoi album non vendono molto. Non hai mai avuto una vera hit. Come sopravvivi?

    Vendo matite. È diverso dai miei antenati che erano soliti vendere banane… E una questione di inquinamento: le banane sono pericolose, le matite molto meno.

    C’è una differenza tra il vero Zappa e quello che ci propinano i giornali?

    Oh certo, quello che vedi in televisione è un mio impiegato. Ne ho un altro che vende matite.

    Dai giornali viene fuori che ami particolarmente i pazzi, la follia. Cosa pensi che sia la pazzia? Fa parte del genio o è solo qualcosa di anomalo?

    Quello che hanno riferito i giornali è il solito errore di interpretazione. Quello che ho detto è che senza deviazione non è possibile il progresso e quindi chiunque devia dalla norma viene considerato pazzo. Sono favorevole alla gente che tenta strade diverse … naturalmente per il progresso e non per fare violenza agli altri.

    Sarebbero le persone che in un modo o nell’altro poi fanno storia …

    Si, alla fine fanno storia. È possibile che non verrai mai a conoscere i loro nomi, i nomi di quelli che fanno il primo gradino … potrebbe benissimo essere lo «scemo del paese», potrebbe benissimo essere lui quello che fa il primo passo. La società ha bisogno di gente di questo tipo.

    E sempre di più …

    Sì, ogni anno che passa ne hanno più bisogno… il fatto è che poi continuano ad isolarli sempre di più.

    Ma tu fai soldi o no?

    Se faccio soldi? Così così. Tu capisci .. qualche matita qui, un concerto lì … qualche mezza giornata a lavare piatti …

    Sei uno che ha sempre scioccato la gente. Ti piace sconvolgerli perché alla gente piace essere sconvolta o perché ti diverti?

    No, io faccio quello che faccio … poi essendo la gente una manica di ritardati il risultato è che li sconvolgo. Non lo faccio apposta, non è premeditato. Io faccio certe cose solo perché mi vengono naturali.

    Tu sei stato in Italia qualche anno fa. Cosa ti è rimasto più impresso del mio paese?

    La cucina. È TUTTO.

    (Intervista di Michael Pergolani, Popster, aprile 1978)