Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Esplorando Frank Zappa uomo, compositore, musicista, filosofo e genio della musica 

For instant translation of texts use the Google service: right-click the mouse and ask for the translation in your language.

  • FZ: “sono americano al 100% con principi capitalisti”

    Frank Zappa americano con principi capitalisti

    Come funziona il tuo processo creativo? Da dove viene? Come attingi alla tua Musa?

    “Mi alzo e vado al lavoro nello studio di casa mia. Posso scrivere negli aeroporti, nei ristoranti, negli hotel… preferisco scrivere a casa ma, se sono in viaggio, non è comunque un problema perché porto carta da spartito nella valigetta. Molti testi li ho scritti in hotel. Ad esempio, “Joe’s Garage” è stato scritto all’Hotel Romershakizer [Römischer Kaiser] a Dortmund, in Germania, e la parte di chitarra è stata scritta durante un sound check in Francia. Metti insieme le cose, pezzo per pezzo, durante un periodo di tempo, poi il lavoro finale si svolge tutto in studio”.

    Ti consideri un vero americano in tutto e per tutto?

    “Assolutamente sì, sono americano al 100% con principi capitalisti, totalmente contro il comunismo e il socialismo. Odio quella roba. Sono orgoglioso di questo Paese. Vorrei solo che funzionasse meglio. Sono sempre stato preoccupato per questo Paese e lo sono ancora. Mi aspetto di continuare a vivere qui. Spero che rimanga un posto in cui mi piacerebbe vivere, vedo molte persone stupide che vengono elette e le vedo fare molte cose stupide con i nostri soldi e la nostra vita”.

    È stato detto che per il primo album dei Mothers sono stati spesi 21mila dollari, che a quel tempo erano molti soldi.

    “C’è da considerare che era un doppio album, il che era insolito. Penso sia stato il primo vero doppio album rock and roll e non è stato neanche completato. L’hanno pubblicato prima che tutte le tracce fossero terminate su “Monster Magnet”. E’ solo la traccia base di “Monster Magnet”, non mi hanno permesso di finirlo. Dissero che nessuno poteva spendere più soldi e basta”.

    Che musica ascolti?

    Non ho molto tempo per dedicarmi all’ascolto ricreativo, ma se ascolto qualcosa, di solito, è musica classica”.

    Classico d’avanguardia come Edgar Varèse?

    “Molto raramente ascolto qualcosa dei vecchi tempi. Mi piace la musica medievale. Non mi piace Mozart, Beethoven o Brahms. Mi annoiano”.

    (WLIR Free Flight, estate 1981)

  • Bobby Beausoleil, una delle voci di Freak Out!, condannato all’ergastolo

    Bobby Beausoleil, una delle voci di Freak Out!

    Bobby Beausoleil, ragazzo di bell’aspetto, ribelle e con un particolare talento nella musica e nella recitazione, nel 1966 era molto attivo nella scena musicale losangelina. Tanto che quella famosa sera in cui Zappa invitò Terry Gilliam in studio per dare le voci a Freak Out!, in quel gruppo di matti c’era anche Beausoleil.

    L’anno seguente, Bobby partecipò al film Lucifer Rising di Kenneth Anger, ricoprendo un ruolo di rilievo, prima di finire nei casini.

    Immischiato nella Family, nel 1969 Bobby Beausoleil ricevette da Charles Manson l’ordine di uccidere Gary Hinman, un insegnante di musica che aveva venduto per conto della Family una partita di mescalina scadente a un gruppo di biker. Alterati per il pacco ricevuto, i motociclisti avevano preteso un rimborso, ma Hinman si era rifiutato.

    Condannato alla pena capitale nel 1970, Beausoleil venne in un secondo tempo condannato all’ergastolo.

    (Rolling Stone)

  • FZ tentò un approccio con la Disney

    Frank Zappa e la Disney

    Per dimostrare la serietà con cui Zappa intendeva approcciarsi alla TV, si è perfino avvicinato alla Disney.

    In che modo Frank avrebbe potuto relazionarsi con i magnati dalla mentalità magica della Disney?

    Frank risponde impassibile: “Perché no? Penso di essere l’anello mancante tra Dumbo e Pippo, con un piccolo Scrooge McDuck gettato di lato”.

    Finora, la Disney ha risposto picche.

    (Music, 2-15 luglio 1987)

  • Frank Zappa: la stoffa dell’intrattenitore

    Frank Zappa intrattenitore

    Quando hai iniziato a considerarti un intrattenitore?

    “Ho sempre sentito di essere un intrattenitore, dai tempi del liceo”.

    Cosa facevi al liceo?

    “Ho capito di avere la stoffa dell’intrattenitore, per la prima volta, quando sono stato costretto a tenere una lezione in un corso di scienze sulle felci. Tutto ciò che dovevo fare era parlare di felci e raccontare i fatti a modo mio. La gente rideva e mi sono fatto un sacco di risate anch’io. E’ stata una bella esperienza, tutto è nato da lì…”.

    (WLIR Free Flight, estate 1981)

  • FZ: “il rhythm and blues conteneva un senso dell’umorismo totalmente carente nella musica pop di oggi…

    Frank Zappa sul senso dell'umorismo del R&B

    Nelle tue canzoni si nota la tua passione per il R&B e la musica do-wop degli anni ’50.

    “Sì. Tenevo lezioni a scuola e cercavo di convincere il resto dei ragazzi che la musica country e jazz era davvero dannosa e che avrebbero dovuto ascoltare rhythm and blues perché era una forma di musica di gran lunga superiore. A quel tempo, al mio liceo, i confini erano chiaramente tracciati tra i consumatori di jazz e i consumatori di rhythm and blues: si picchiavano a vicenda dopo la scuola”.

    “Ai tempi in cui era la forma d’arte popolare, il rhythm and blues conteneva un senso dell’umorismo che è totalmente carente nella musica pop di oggi. Se ascolti dischi rhythm and blues della metà degli anni ’50, puoi notare che molti erano una sorta di auto-parodia: alcuni avevano trame molto umoristiche. C’era una sorta di caratteristica stravagante e spensierata in alcuni dei testi che oggi sono scomparsi dalla musica pop. Ho una vasta collezione di dischi R&B, alcuni davvero divertenti”.

    (Songwriter, giugno 1980)

  • FZ: “non mi interessano i rapporti sociali…

    Frank Zappa citazione

    “Resto a casa, non mi interessano i rapporti sociali o dover fare i conti con il carico emotivo di altre persone che usano preparati chimici”.

    (RAM, 4 aprile 1980)

  • FZ: “la Warner ha firmato un contratto con me perché…

    Frank Zappa e il contratto con la Warner
    Frank Zappa con Mo Ostin, presidente della Warner Bros (al centro), 1973, Hollywood (foto di Jeffrey Mayer)

    Come mai la Warner Brothers ha firmato un contratto con te?

    “In quel periodo, la Warner cercava anche materiale ‘artistico’, particolare, per dimostrare di essere un’etichetta in grado di offrire musica ad ampio raggio. E’ per questo che siamo entrati nel loro roster”.

    Quando hai litigato con loro?

    “Circa due anni fa, a marzo. Il contratto prevede che, una volta consegnato un nastro, la Warner procede al pagamento tramite assegno. Ho consegnato loro quattro album completi e non mi hanno dato i soldi. Avevo pagato di tasca mia per realizzare i quattro album. Non mi hanno dato i soldi, non avevano le licenze di pubblicazione del materiale e hanno proceduto, contro la mia volontà e in violazione del contratto, a pubblicare tutti e quattro gli album, senza pagarli e senza farsi pubblicare licenze”.

    (RAM, 4 aprile 1980)

  • FZ: “abbiamo ricevuto un’offerta per suonare per il Papa…

    Frank Zappa e l'offerta di Papa Paolo VI

    “Abbiamo ricevuto un’offerta per suonare per il Papa”.

    Il Papa?

    “Papa Paolo VI. E’ arrivata un’offerta nel nostro ufficio. Il Papa voleva attirare i giovani del mondo per un discorso che voleva fare: avrebbero fatto suonare tutti questi gruppi rock. Popestock. Non so se conoscessero Catholic Girls… Hai saputo del suo manuale sul sesso? Questo Papa, 20 anni fa, scrisse un manuale di educazione sessuale. Qualcuno l’ha saputo e, tramite alcuni cardinali di New York, hanno fatto un accordo ottenendo i diritti sul manoscritto. L’hanno portato a un editore e avranno pensato: “Un manuale sul sesso del Papa, che grande venditore!”. C’era solo un problema: era biologicamente impreciso. Non penso che potrei mai offendere un Papa che scrive manuali sul sesso biologicamente imprecisi con una canzone come Catholic Girls”.

    (High Times, marzo 1980)

  • FZ: fans sempre più giovani per la sua musica non tipica

    I giovani fans di Frank Zappa

    Se la critica ha perlopiù rinnegato Zappa, i suoi fan hanno continuato a moltiplicarsi. Diventano sempre più giovani e pare che Zappa sia riuscito a mantenere molti dei suoi fan originali, facendo appello ad ogni nuova generazione di fan del rock.

    I suoi album vendono quasi un milione di copie in tutto il mondo, il che non è male per un ragazzo di cui, una volta, Clive Davis (ex presidente della Columbia Records, ora presidente della Arista Records) disse che non aveva “alcun potenziale commerciale”.

    Frank è riuscito non solo a mantenere ma ad espandere la sua popolarità in un business fatto di tante star che oggi ci sono, domani non più.

    “È successo perché si tratta di musica non tipica. Forniamo qualcosa che ha un valore musicale duraturo, invece di creare un prodotto per il consumo istantaneo” ha commentato Zappa.

    (Berkeley Barb, 27 marzo-2 aprile 1980)

  • FZ: “quando ci hanno sentito la prima volta al Whisky a Go-Go…

    Frank Zappa e l'incontro con Tom Wilson al Whisky a Go-Go

    “Quando ci hanno sentito per la prima volta, stavamo lavorando in un club di Hollywood chiamato Whisky a Go-Go e l’uomo di A&R, il produttore Tom Wilson, è entrato, ci ha sentito suonare una canzone, era Watts Riot Song, una sorta di R&B, quindi immagina, gruppo R&B di attualità, proprio quello di cui abbiamo bisogno, [risate], quindi telefona alla compagnia, … Prima abbiamo fatto Any Way The Wind Blows, quella è stata la prima cosa che abbiamo registrato e la seconda cosa che abbiamo fatto è stata Who Are The Brain Police? e quando abbiamo finito Brain Police la sua testa girava. Ha richiamato New York e ha detto: “Sta succedendo qualcosa di strano nel progetto, si è appena espanso incredibilmente” e tutti si sono davvero entusiasmati all’improvviso, hanno pensato di avere un oggetto davvero interessante tra le mani. Hanno continuato a cercare di mantenere basso il budget per Freak Out! ma è aumentato fino a ventimila dollari, non volevano spendere di più. Quando finalmente è stato messo sugli spalti, il nostro budget per la promozione dell’album era… dovremmo chiamarlo ‘noccioline’. Absolutely Free aveva un budget per la promozione di venticinquemila dollari e di conseguenza raggiunse il numero venti delle classifiche. Freak Out! non è mai arrivato al numero venti delle classifiche, ma continua a vendere dopo circa un anno e mezzo. E vende regolarmente tra le quattro e le ottomila copie a settimana e non si fermerà”.

    (Wikijawaka)