In parte, i fan dei Simpson devono ringraziare Frank Zappa, musicista rock d’avanguardia e compositore classico.
Come ha spiegato il creatore dei Simpson Matt Groening, “Frank Zappa era il mio Elvis. Il suo esempio mi ha incoraggiato ad intraprendere la mia strada”.
Una registrazione del concerto al Circle Star Theatre, San Carlos, California, in occasione del 44° compleanno di Frank Zappa. Il giorno prima del concerto, il camion delle attrezzature fu coinvolto in un incidente causando un ritardo che non ha concesso alla band abbastanza tempo per un soundcheck.
“Il rock è morto con Jimi Hendrix. Dopo, l’unica eccezione è stato Frank Zappa. Tutti gli altri sono finiti dentro il mercato. Il nuovo rock è noiosissimo, gli stessi suoni da 40 anni. Una lingua finita” (Luca Francesconi)
“Moltissime rockstar riescono a farsi arrestare con accuse infamanti e più sono famose, più l’avvenimento suscita scalpore. Frank Zappa riuscì a farsi arrestare, in modo tale da suscitare scalpore, molto prima di diventare qualcuno” (Michael Gray)
“Frank Zappa è un figlio dell’America degli anni Quaranta che è stato adolescente nell’America degli anni Cinquanta. Questo chiarisce molti aspetti importanti sia del suo lavoro successivo come compositore/autore sia della sua personalità, pubblica e privata” (Michael Gray).
“Pochissime persone possono competere con la sua abilità nel combinare gli elementi più disparati, musicali e non musicali, e nell’utilizzare tutte le possibilità offerte dalle tecniche di registrazione più avanzate forgiandole in un insieme coerente e stimolante” (Fred Frith)
(Sull’album Hot Rats) “Ne fummo profondamente impressionati perché era il primo lavoro di Zappa che poteva essere comparato ad altra musica rock. Quello che aveva fatto prima era stato così radicale e in anticipo su tutto il resto che spesso i suoi meriti non vennero riconosciuti come tali neanche nell’ambiente strettamente musicale” (Fred Frith).
Ognuno di questi 10 fotogrammi rappresenta un particolare anno della carriera di Frank Zappa. Immortala il suo marchio distintivo in termini di linguaggio del corpo.
Ecco cosa significano i dieci segnali della mano;
1. Saluto italiano
2. Suonare in 7/8
3. Smettere di suonare e muoversi sul palco
4. Grattarsi la testa e guardare ad un lato quando si osserva questa foto
5. Suonare in 5/8 o 5/16
6. Produrre rumori predefiniti. Toccando i capelli ad entrambi i lati, suonare l’intera sequenza. Toccando la parte destra, suonare la prima sequenza. Toccando la parte sinistra, suonare la seconda sequenza. La sequenza è costituita da 12 bars divertenti chiamate “the works”
7. La posizione di Claude Nobbs quando cerca di scoprire qualcosa
8. Smettere di suonare e poggiarsi al più vicino microfono per dire ‘molto interessante’ facendo uno spelling perché è così che fa Bruce Fowler
9. Fare un breve grugnito basso come un punto esclamativo durante un assolo
10. Questo è un gesto oscuro. Frank l’ha usato in uno o due concerti. Ficcare un dito nell’orecchio destro durante un assolo significa essere pronti. Frank dà loro il downbeat per poi riprogrammare o le parole o l’azione fisica.
“Non è che non li rispetto; li tratto come loro trattano me. La professione giornalistica è un pezzo di fantasia altamente sopravvalutato. Quello che rispetto è il fatto che tutti hanno diritto a guadagnarsi da vivere. Il motivo per cui sei qui è perché questo è il tuo lavoro e il motivo per cui sono qui è perché questo è il mio lavoro. A parte questo, il processo di essere intervistati è altamente innaturale. Probabilmente è più naturale fare sesso con un riccio di mare che essere intervistati perché le persone di solito non si parlano in questo modo. Ti travesti da intervistatore e io mi vesto come un ragazzo seduto in casa a rispondere alle domande. Devi comportarti come una persona che fa domande e io devo comportarmi come una persona che risponde alle domande. E’ tutto è totalmente falso. Devi scriverlo… La maggior parte delle persone in questo settore non è qualificata per possedere o utilizzare una macchina da scrivere e, di certo, non dovrebbe essere autorizzata ad imporre il proprio carico emotivo alle persone che devono leggere queste cose. Stanno usando il mio nome per attirare l’attenzione su un articolo che dice poco o niente di me, ma dice moltissimo sui problemi dello scrittore…”.
Negli ultimi 10 anni di musica rock, qualcuno ti ha davvero sorpreso come Hendrix per esempio?
“No, Hendrix non mi ha sorpreso, ma ho sentito alcune cose di lui che mi sono piaciute. In realtà, mi sorprende di più ascoltare un album dei ‘Queen’ rispetto agli album di Jimi Hendrix”.
Ti sorprende la loro musica?
“La produzione. È una produzione molto buona. Alcune delle cose che stanno facendo i Queen per quanto riguarda il mix sono molto difficili”.
Pensi che sia un suono tipicamente inglese?
“Se avessi sentito quell’album e nessuno mi avesse detto cosa fosse, avrei pensato ad un album inglese. Non so perché direi così, ma ha quel tipo di suono”.
Lo ‘zappismo’ è una malattia che coinvolge esseri insospettabili, diversi fra loro per stato sociale, posizione geografica e anche gusti musicali, ma che trovano in Zappa un comune denominatore, un elemento forte di interesse, piacere e ossessione.
Per alcuni, ascoltare Zappa è un piccolo atto di rivoluzione, l’unico che ci si può concedere, un ribellarsi all’asfissiante, caldo abbraccio della normalità. Per altri, è quasi una fede.
Zappa è il football delle sette note. Lo zappismo è argomento di discussione, terreno comune in cui incontrarsi/scontrarsi, un Bar dello Sport Musicale in cui a nessuno è negata un’opinione.
(Classix n.21 – marzo aprile 2009)
Ognuno di noi inventa il proprio Frank Zappa personale.
Ciascuno dei nostri ‘kit fai-da-te Zappa’ rivela ciò in cui vogliamo credere.
È lo specchio deformante con cui guardiamo il nostro io contorto e la società stravagante e ingiusta che abbiamo costruito.