Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Esplorando Frank Zappa uomo, compositore, musicista, filosofo e genio della musica 

For instant translation of texts use the Google service: right-click the mouse and ask for the translation in your language.

  • Zappa: l’antropologo amatoriale alle prese con i topi di strada

    Frank Zappa antropologo amatoriale

    “Se vuoi andare in tournée devi avere una mentalità tutta particolare. Non importa quanto possa essere bravo un musicista, se non ha la mentalità da topo di strada ci muore, in giro” raccontava Zappa nel 1988.

    “Ho imparato a mie spese che esistono persone che sanno suonare benissimo, ma che non reggono di vivere on the road. Non riescono a sopportare la pressione e l’isolamento e, alla fine, scoppiano e devi rimandarli a casa”.

    Zappa si definiva “antropologo amatoriale”. Tra gli oggetti dei suoi studi, c’erano i musicisti e la loro vita in tour, che includeva aspetti artistici e umani (come la compagnia delle groupie).

    Zappa è stato non solo compositore e musicista, ma uomo (è il compito più difficile), sociologo, politologo, antropologo, provocatore con la faccia come il culo, opinionista, fine intellettuale, anarchico, innovatore, talent scout, fantasista.

    Frank ha e può ancora avere un’influenza tale sulla nostra cultura che conoscerlo, capirlo, seguirlo può riservare sorprese per le generazioni presenti e future.

    Lo scrisse Edgar Varése e lo riportò Zappa su “Freak Out!”:

    The present day composer refuses to die“.

    “Il compositore di oggi si rifiuta di morire”

  • FZ: “quanto marciume riesci a gestire?”

    Un volto svuotato che fa da palco a Frank Zappa.

    Copertina sinistra: se l’intenzione è attirare l’attenzione ci riesce abbastanza, almeno all’inizio.

    “How much rot can you handle”? Quanto marciume riesci a gestire?

    A giudicare dalla copertina e dal titolo, ci si aspetta un disco sinistro ma non è così.

    Si tratta di un bootleg prodotto in Belgio nel 1984 che contiene vari live del 1978 e 1982 oltre a frammenti di uno speciale radiofonico del 1981 su Edgar Varèse.

    Il titolo deve essere un’allusione ad una pubblicità di Rod Stewart che recita “Quanto Rod riesci a gestire?” risalente al 1979.

    Il bootleg contiene:

    – Un assolo di chitarra tratto da King Kong;

    – Sinister Footwear, second movement;

    – The Hail Ceasar Variations;

    – Un live a Bruxelles del 14 maggio 1982;

    – Un live a Essen del 10 giugno 1982;

    – Un live ad Amburgo dell’8 giugno 1982;

    – Un live al Cambridge MA, ottobre 1978.

    Passata la paura?

  • FZ a Pistoia: mondiali di calcio o concerto? “A voi la scelta”

    Frank Zappa e il megaschermo installato a Pistoia

    Di grande impatto l’idea-scena che Frank mise in atto a Pistoia nel 1982.

    Fece installare un megaschermo (all’epoca non se ne vedevano ancora) che proiettava i mondiali di calcio in contemporanea al suo concerto.

    Prima di cominciare a suonare, disse semplicemente in pesante slang americano: “Chi non capisce un tubo della musica che faccio può tranquillamente guardarsi le partite… così non ha buttato i soldi del biglietto”.

    E partì un concerto storico.

  • “The Bizarre World of Frank Zappa”: l’ologramma di FZ in tour

    L'ologramma di Frank Zappa

    “The Bizarre World of Frank Zappa” è il tour dell’ologramma di Frank partito ad aprile 2019.

    Ha fatto tappa negli USA, in Gran Bretagna e in Europa (con 3 sole date nel Vecchio Continente).

    Dal Nord America il tour si è spostato nel Regno Unito (Edimburgo, Gateshead, Manchester, Birmingham, Londra) e in Europa (Ostend, Amsterdam e Cataluna).

    L’ologramma è stato realizzato da Eyellusion ed è stato accompagnato dai musicisti Ray White, Mike Keneally, Scott Thunes, Robert Martin, Ed Mann, Joe Travers ed alcuni ospiti.

    L'ologramma di Frank Zappa

    Dweezil, il figlio più grande di Frank, ha criticato l’operazione, mentre il fratello Ahmet ha ammesso che suo padre è sempre stato un entusiasta degli ologrammi.

    Ahmet ha spiegato: “mio padre voleva avere un suo ologramma per mandarlo in tour e rimanere a casa per lavorare di più sulla sua musica. Voleva creare una propria compagnia di ologrammi. Mi sento come se stessi finendo qualcosa che ha iniziato.

  • Civilization Phase III: l’opera-pantomima di FZ

    Civilization Phase III è un’opera-pantomima con attività fisica coreografata (manifestata come danza o altre forme di comunicazione sociofisica inspiegabile).

    La continuità della trama deriva da una rotazione seriale di parole, frasi e concetti scelti casualmente, inclusi (ma non limitati a) motori, maiali, pony, acqua oscura, nazionalismo, fumo, musica, birra e varie forme di isolamento personale.

    Tutte le voci e la musica sono preregistrate e, per quanto possibile, tutti i cambiamenti scenici e di illuminazione sono automatizzati con i loro segnali memorizzati come codice digitale su una traccia incorporata nel master audio.

    “Decisi di stipare un paio di U-87 nel pianoforte, coprirlo con un drappo pesante, piazzarci sopra un salvagente e invitare chiunque a metterci dentro la testa ed a vaneggiare incoerentemente circa gli argomenti che avrei suggerito loro…”. (FZ)

    I vaneggiamenti furono trasformati in una trama riguardante maiali, pony e altri personaggi che vivono all’interno di un pianoforte. Nel 1991 aggiunse dialoghi addizionali. Le partiture musicali furono composte e registrate soltanto per mezzo del Synclavier.

    “Civilization Phase III” è un doppio album, l’ultimo album completato da Frank Zappa prima della sua morte, nel 1993.

    Il progetto nacque nel 1967 come esperimento di registrazione vocale.

    Mi soffermo sul Secondo Atto, N-LITE.

    Questa danza mostra il mondo esterno schiacciato dalla scienza malvagia, dal disastro ecologico, dal fallimento politico, dalla giustizia negata e dalla stupidità religiosa.

    Dire ATTUALISSIMO è dire poco.

    Al punto 1 troviamo Luce Negativa: nel suo laboratorio, uno scienziato pazzo ha inventato la luce negativa e con essa sta uccidendo svariati animali in gabbia.

    Al punto 2, Venezia sommersa: ballerini vestiti come edifici storici veneziani svaniscono sotto le onde di “acqua scenica” che stridono infantilmente.

    Il punto 3 colpisce parecchio la mia attenzione: il Nuovo Ordine Mondiale (teoria del complotto nata all’inizio del XX secolo dall’uomo d’affari Cecil Rhodes). Il Nuovo Ordine Mondiale di Civilization Phase III è ambientato in una città oscura. Persone cenciose si muovono in varie file da un posto all’altro, sorvegliate da squadroni di pony in uniforme.

    Il punto 4 ha il titolo Lo stile di vita che meriti: è ambientato in un’aula di tribunale. I maiali si fanno causa a vicenda e trascinano via sacchi di denaro.

    Un lavoro colossale di Frank Zappa da studiare parecchio.

  • FZ voleva acquistare un canale televisivo satellitare

    Frank Zappa e il canale televisivo satellitare

    Discepolo del digitale dichiarato, Frank Zappa ha acquistato uno dei primi deck digitali Sony ed aggiornava continuamente il suo sistema di registrazione digitale.

    Frank aveva un interesse intrinseco per i progressi tecnologici dei Compact Disc. Ha firmato un contratto con la società Rykodisc allo scopo di confezionare in formato CD tutti i suoi vecchi titoli insieme a nuovi lavori.

    Negli anni ’80, Zappa si allontanò dalla chitarra lasciandosi sempre più coinvolgere dal Synclavier come strumento compositivo.

    Le sue ultime composizioni sono musica da camera intergalattica.

    “È spaventoso quello che puoi fare con una ‘macchina da scrivere’ ” dichiarò ridendo Frank.

    La sua intenzione era anche acquistare un canale televisivo satellitare programmando “tutto ciò che avresti sempre voluto vedere in televisione, in chiaro”.

    Questa sua intenzione era una sorta di missione.

    “Quando guardi una trasmissione, se non è puramente religiosa, di sicuro è già stata contaminata dalla pressione di questi gruppi. Qualcuno deve alzarsi e dire: ‘Ehi, tutto questo è senza senso.’”

    (FZ, Musician, ottobre 1986)

  • I concerti di “Run of Rust Belt” raccolti nel cofanetto “Zappa/Erie”

    Zappa/Erie

    “Zappa/Erie” è un set composto da 6 CD contenente 3 concerti completi dal 1974 al 1976 e 7 ore di musica inedita.

    E’ un pezzo di storia: una serie di spettacoli in cui Zappa e la sua band (3 diverse formazioni) si sono esibiti al confine tra Pennsylvania e Ohio.

    Un periodo d’oro di 3 anni che ha prodotto tre LP classici: Over-Nite SensationApostrophe (‘) e One Size Fits All.

    Sono complessivamente 71 i brani presenti su Zappa/Erie oltre ad inediti estrapolati dal caveau di Zappa.

    I 6 CD sono arricchiti da momenti salienti di altri concerti di Zappa dell’epoca. 

    Zappa/Erie include anche poster dei concerti, foto degli spettacoli ed altro ancora.

    Zappa/Erie Tracklist

    CD 1: LIVE FROM EDINBORO, PA – MAY 8, 1974
    1. “Someone Has Just Asked Me…”
    2. Cosmik Debris
    3. Pygmy Twylyte
    4. The Idiot Bastard Son
    5. Cheepnis
    6. Inca Roads
    7. Montana
    8. Dupree’s Paradise (Intro)

    CD 2: LIVE FROM EDINBORO, PA – MAY 8, 1974 (Cont’d)
    1. Dupree’s Paradise
    2. It Can’t Happen Here
    3. Hungry Freaks, Daddy
    4. You’re Probably Wondering Why I’m Here
    5. How Could I Be Such A Fool
    6. I Ain’t Got No Heart
    7. I’m Not Satisfied
    8. Wowie Zowie
    9. Let’s Make The Water Turn Black
    10. Harry, You’re A Beast
    11. The Orange County Lumber Truck
    12. Oh No
    13. Son Of Orange County
    14. More Trouble Every Day 1
    5. Camarillo Brillo

    CD 3: BONUS TRACKS: LIVE FROM SOUTH BEND, IN – MAY 12, 1974 (1-2)LIVE FROM ERIE, PA – NOVEMBER 12, 1974 (3-14)
    1. Montana
    2. Get Down
    3. Tush Tush Tush (A Token Of My Extreme)
    4. Stink-Foot
    5. RDZNL
    6. Village Of The Sun
    7. Echindna’s Arf (Of You)
    8. Don’t You Ever Wash That Thing?
    9. Penguin In Bondage
    10. T’Mershi Duween
    11. The Dog Breath Variations
    12. Uncle Meat
    13. Building A Girl
    14. Dinah-Moe Humm

    CD 4: LIVE FROM ERIE, PA – NOVEMBER 12, 1974 (cont’d)
    1. I’m Not Satisfied
    2. Montana
    3. Dupree’s Paradise (Intro)
    4. Dupree’s Paradise
    5. Don’t Eat The Yellow Snow
    6. Tush Tush Tush (End Vamp)
    7. Oh No
    8. Son Of Orange County
    9. More Trouble Every Day

    CD 5: LIVE FROM ERIE, PA – NOVEMBER 12, 1976 (1-7) LIVE FROM TOLEDO, OH – NOVEMBER 13, 1976 (8) LIVE FROM ERIE, PA – NOVEMBER 12, 1976 (9-12)
    1. The Purple Lagoon
    2. Stink-Foot
    3. The Poodle Lecture
    4. Dirty Love
    5. Wind Up Workin’ In A Gas Station
    6. Tryin’ To Grow A Chin
    7. The Torture Never Stops
    8. City Of Tiny Lites
    9. Pound For A Brown
    10. You Didn’t Try To Call Me
    11. Rudy Wants To Buy Yez A Drink
    12. Would You Go All The Way?

    CD 6: LIVE FROM ERIE, PA – NOVEMBER 12, 1976 (cont’d) (1-11)
    BONUS TRACKS: LIVE FROM MONTREAL, QC, CANADA – NOVEMBER 10, 1976 (12) LIVE FROM TOLEDO, OH – NOVEMBER 13, 1976 (13-14)
    1. Black Napkins
    2. Terry’s Erie ’76 Solo
    3. Patrick’s Erie ’76 Solo
    4. Wonderful Wino
    5. The Purple Lagoon (Outro)
    6. Stranded In The Jungle
    7. Dinah-Moe Humm
    8. The Purple Lagoon (Outro)
    9. Camarillo Brillo
    10. Muffin Man
    11. The Purple Lagoon (Outro)
    12. You Didn’t Try To Call Me
    13. Black Napkins
    14. The Purple Lagoon (Outro)

  • FZ più riservato sotto lo sguardo vigile di John Smothers

    Frank Zappa e la sua guardia del corpo John Smothers

    Nel suo hotel londinese, il Dorchester, Zappa ha fatto da ospite, circondato da nastri e dispensando scotch sotto lo sguardo vigile della sua guardia del corpo calva e muscolosa, John Smothers.

    Prima della triste vicenda in cui è stato spinto da un palco londinese subendo gravi ferite, Frank Zappa era un allegro narratore che avrebbe regalato storie difficilmente credibili di Wild Man Fischer, di pervertiti di Los Angeles e di idiosincrasie dei suoi colleghi musicisti. Da allora, è diventato molto più riservato, almeno durante le sue rare visite a Londra.

    (Melody Maker, 19 febbraio 1977)

    Frank Zappa e John Smothers
  • Dichiarazioni di Alex Winter su Frank Zappa

    Alex Winter su Frank Zappa

    “Non era un artista frainteso, ha avuto così tanto successo durante la sua vita. Se c’era qualche confusione su chi fosse, se l’è procurata lui stesso. A Zappa piaceva essere contraddittorio e difficile da definire. È stata una decisione molto consapevole da parte sua quella di fuorviare il suo pubblico”.

    (Alex Winter)

    “Ho letteralmente passato anni in quell’archivio. Mi sono imbattuto nelle cose più pazze. Ad esempio, sapevi che ha registrato una colonna sonora per il film horror The Fly che non è mai stata utilizzata? Molto dissonante, ma fantastico”.

    “Zappa non faceva parte di un movimento. Ha preso in giro gli hippy o la scena artistica di New York, non perché li disprezzasse, ma perché non voleva classificare le persone. Era interessato a chi erano veramente le persone, non all’etichetta artificiale sotto la quale erano collocate. Ecco perché ci sono così tanti fraintendimenti su di lui: si diceva che fosse un musicista classico frustrato, oppure che disprezzava il rock. Tutte sciocchezze. Zappa era completamente libero dai confini dei generi. Si è tuffato in tutto e lo ha fatto con grande abilità”.

    “Puoi attribuire tutte le sue oscenità e gli insulti di Frank ad un’allergia alla stupidità. La vedeva intorno a sé: nella politica, nel mondo della musica e nella società americana”.

    (Alex Winter, Revu, 16 giugno 2021)

    “Frank Zappa ha registrato una colonna sonora per il film horror The Fly che non è mai stata utilizzata. Molto dissonante, ma fantastica”. (Alex Winter)

    (Revu, 16 giugno 2021)

  • FZ: il rifiuto della cultura della droga

    Frank Zappa rifiuta la cultura della droga

    Zappa era molto antidroga. Odiava gli hippy. Non voleva andare a San Francisco e far parte del movimento Haight. Si ribellò alla Warhol Factory e ai Velvet Underground. Il suo era un rifiuto della cultura della droga.

    “Senti, se hai intenzione di essere uno di questi idioti drogati e hippie, non ti voglio nella mia band” diceva.

    Frank semplicemente non voleva far parte della ‘banda’ di nessun altro. Se avesse capitolato in qualche modo ai movimenti o alla commercializzazione, ciò avrebbe diluito l’autenticità del suo lavoro e della sua persona. 

    Frank Zappa si è distinto come acceso promotore di campagne antidroga aiutate anche da un suo celebre pezzo, “Drafted Again”, accompagnato dalla frase “Lascia stare il mio naso!”.

    La frase si riferisce alla collusione dello Stato con il narcotraffico e alla cocaina passata dal Governo ai soldati in Vietnam.