Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • FZ cover San Francisco Comic Book

    FZ cover San Francisco Comic Book

  • FZ pagina pubblicitaria fumetto Cal Schenkel

    FZ pagina pubblicitaria con fumetto di Cal Schenkel

    Perché, per i tuoi primi lavori, hai fatto pubblicità nei fumetti?

    Perché li leggo e immagino che il tipo di persone che li leggono sia il tipo che voglio raggiungere. Sono apparsi in dieci diversi titoli della Marvel Comics. Nessuno prima aveva mai usato quel tipo di mezzo pubblicitario per gli album rock.

    (Foxtrot, novembre 1976)

    Ameht, terzogenito di Frank Zappa, ricorda: “Mio padre amava i fumetti ed è stato il primo a pubblicizzare il rock nei comic book con We’re Only In It For The Money”.

  • FZ tavola di Sergio Ponchione per Zappit!

    FZ tavola di Sergio Ponchione per Zappit!

  • Ranxerox per The Man from Utopia: Zappa, Liberatore e Tamburini

    Ranxerox per The Man from Utopia: Zappa, Liberatore e Tamburini

    Il Ranxerox di Liberatore & Tamburini divenne più che un semplice fumetto un’icona, beniamino tanto delle platee intellettuali quando degli ultrà della Curva Sud per, poi, finire direttamente sulla copertina di The Man From Utopia, il disco di Frank Zappa.
    “La storia è andata così – racconta Liberatore – Nel 1982 Zappa era in tour in Italia e alla fine del concerto di Roma incontrò un’aspirante groupie che era riuscita a intrufolarsi nei camerini. Per giustificare la sua presenza nel backstage, la tizia si inventò che era giornalista per una rivista chiamata Frigidaire. Quando ne porse una copia a Zappa lui la aprì, beccò una puntata di Ranxerox, mandò via la groupie e si tenne il giornale. Ranxerox gli era piaciuto talmente tanto che volle conoscerne gli autori. Così, io e Stefano Tamburini andammo a trovarlo in albergo, a Via Veneto. Era un tipo simpatico e, alla fine, mi propose di prendere spunto dalle sue vicende durante il tour italiano per la copertina del suo disco successivo. Puoi capire come ci rimasi: Zappa era un mio idolo assoluto”.
    L’artwork per The Man From Utopia è di quelli che nel loro piccolo non si dimenticano: in copertina, un ributtante incrocio tra le fattezze dell’anarcoide musicista americano e le pose ultraviolente di Ranxerox imbraccia una malandata Fender con le corde a pezzi; in una mano agita uno scacciamosche che pare una sciabola e dietro di lui dei segnali stradali puntano minacciosamente a una fila di città senza apparente ordine logico: Roma, Pistoia, Napoli, Palermo e infine Milano – Parco Redecesio.
    Il Ranxzappa concepito da Liberatore testimonia anche del successo del fumetto originario al di là delle Alpi, in quel primo scorcio di anni Ottanta.

    (Valerio Mattioli, XL, ottobre 2012)

  • Frank Zappa visto da Tanino Liberatore (2 tavole)

    Frank Zappa visto da Tanino Liberatore (2 tavole)

    (1972)

    Tanino Liberatore è il fumettista che ha realizzato la cover in stile Ranxerox di “The Man from Utopia”.
    Nel corso della sua carriera, ha seminato diversi altri tributi alla musica di Zappa.

  • Zappit! Percorsi zappiani in Italia tra musica e fumetto di Michele Mordente

    Zappit! Percorsi zappiani in Italia tra musica e fumetto di Michele Mordente

    ZAPPIT! Percorsi zappiani in Italia tra musica e fumetto di Michele Mordente (dicembre 2017, Muscles Edizioni Underground, Agropoli, 36 pagine)

    Antologia comics su FRANK ZAPPA

    Questo libro si concentra sul rapporto di Zappa con i fumetti, in particolare quelli italiani. E’ una sorta di catalogo anticipato della mostra programmata Zappopoli 2018 ad Agropoli, cittadina in provincia di Salerno, primo comune al mondo a intitolare una via a Frank Zappa (1994). 

    Contenuto di Zappit!:

    1. Frank Z. rockeggia in Italia (Tanino Liberatore)
    2. Il fumetto Italiano e Frank Zappa
      (Stefano Tamburini, Tanino Liberatore, Sergio Ponchione)
    3. Fumetto di Zappa (Calvin Schenkel)
    4. Bootlegs del fumetto italiano ’82
      (Sergio Ponchione/Torino, Massimo Giacon/Segrate, Alberto Corradi/Bolzano, Giuseppe Palumbo/Bologna, Stefano Zattera/Pistoia, Simone Lucciola/Napoli, Rolando Cicatelli/Palermo, Nicoz Balboa/Roma, Gianfranco Grieco/Genova)
      A 35 anni dalla storica tournée italiana degli FZ, nove eccellenti autori ripercorrono le tappe con omaggi grafici per copertine di bootleg immaginari.

  • Black Page: la vera intenzione di Frank Zappa

    Black Page di Frank Zappa

    La “Pagina Nera” allude alla trascrizione su pentagramma della composizione.

    L’obiettivo di Frank Zappa era quello di tendere ad una complessità tale da riempire di nero (senza, del resto, riuscirci) l’intero spazio della scrittura. 

  • Onda e tempo: la teoria di Frank Zappa

    La teoria di Frank Zappa su onda e tempo

    “Penso che le due componenti dell’universo siano in realtà UNA – onda e tempo. Il tempo determina la forma della lunghezza dell’onda. Se un’onda è uguale ad un’altra onda, se un tempo è uguale al resto del tempo, non andrai da nessuna parte perché ci sei già stato. Se potessi vedere l’intero meccanismo da lontano, sarebbe solo un oggetto solido. Prima o poi, tutti dovranno digerire l’idea degli atomi e mettersi al lavoro. Mi interessa la sintesi di oggetti solidi non conoscibili. Oggetti solidi estranei ai tuoi sensi come l’uscita di un sintetizzatore la prima volta che hai sentito una nuova forma d’onda. Quello che senti attraverso le orecchie è una manifestazione di onde che pulsano tra 20 cicli al secondo e 20.000 cicli al secondo. Ciò che i tuoi occhi ricevono è luce con una risposta in frequenza molto più alta, che vibra ad una gamma diversa. Queste sono tutte piccole onde, ma concepiscono onde che potrebbero richiedere 20 miliardi di anni per eseguire un impulso. La forma delle onde in termini di suono determina il ‘colore’ del suono e ho la sensazione che sotto ciò che puoi sentire e sopra ciò che puoi vedere risiede quello che realmente sta accadendo. Un sintetizzatore emette un suono che tu e io non abbiamo mai sentito prima: emerge una forma d’onda sconosciuta. Se sottoponi le frequenze nella gamma della luce alle stesse alterazioni a cui è sottoposto il materiale sonoro su un sintetizzatore, è concepibile che tu possa produrre colori mai visti prima. Considera la possibilità di estenderlo alla gamma di frequenze di radiazione: potresti essere in grado di produrre altre cose che ignoriamo, inimmaginabili. Se prendi un nastro con vibrazioni sonore e lo rallenti molto, diventa un oggetto sonoro completamente diverso”.
    “Sembra inevitabile che estenderò le mie idee ad altri campi, ma vorrei dire che è comunque TUTTA MUSICA”.
    (Frank Zappa, After Dark, febbraio 1972)

  • Zappa pioniere dei filmati musicali

    Zappa pioniere dei filmati musicali

    Frank Zappa pioniere dei filmati musicali

    “L’ostinazione di Zappa è colossale. Eccolo alla fine degli anni Settanta che continua a produrre film musicali. Certo i suoi ripetuti tentativi di combinare musica e pellicola gli conferiscono il diploma di pioniere in quello che, nel frattempo, è diventato pratica quotidiana, cioè filmare musica pop” (Michael Gray)

  • Zappa: un pioniere nella tecnologia di registrazione digitale

    Zappa: un pioniere nella tecnologia di registrazione digitale

    Zappa è stato un pioniere nella tecnologia di registrazione digitale e uno studio da manuale nella ricerca dell’indipendenza artistica.
    Frank Zappa potrebbe apparire sprezzante, ma quell’arguzia selvaggia gli è anche servita in questioni in cui l’integrità e l’onore sono rari. Ha scelto di lavorare e vivere ai margini, dicendo a Playboy (che ha introdotto Zappa nella sua Music Hall of Fame): “Ecco dove sta il mio tipo di intrattenimento”.
    (The Washington Post, 7 dicembre 1993)

    Nel Playboy Music Poll di quest’anno, i nostri lettori hanno scelto Zappa come 43° membro della Playboy Music Hall of Fame. Si unisce ad artisti del calibro di Frank Sinatra, John Lennon e Bruce Springsteen. Ma anche prima del conteggio dei voti, i redattori di Playboy avevano in mente Zappa e lo avevano invitato a partecipare alla “Playboy Interview”. Un’insolita coincidenza: per la prima volta nella storia della rivista, un numero di Playboy annuncia il vincitore della Hall of Fame e lo presenta nell’intervista.

    (Playboy aprile 1993)