
“Il concetto di improvvisazione, che costituisce la normale progressione di una composizione, non esiste più nella scena pop. Questa è una delle maggiori perdite degli anni 80”
(Guitare & Claviers n. 73, aprile 1987)



“Il concetto di improvvisazione, che costituisce la normale progressione di una composizione, non esiste più nella scena pop. Questa è una delle maggiori perdite degli anni 80”
(Guitare & Claviers n. 73, aprile 1987)


“Sono il ‘Mr. Loyal’ di un piccolo circo elettronico musicale”
(Extra, febbraio 1971)


“Le persone possono provare una sensazione di libertà quando si trovano in un grande spazio. Per quello che mi riguarda, la libertà è nella mia testa”
(Best, febbraio 1971)


“Tutto ciò che è assurdo mi interessa molto, anche se la gente pensa di essere troppo sofisticata per apprezzare ogni tanto un po’ di assurdità…”
(Vibraciones, ottobre 1975)


“Vorrei una società senza governo. Penso che questo sarebbe il mio ideale, ma nei prossimi cinquecento anni non saremo maturi per questa esperienza”
(Vibraciones, ottobre 1975)


“Mi dispiace per quei musicisti che non riescono ad improvvisare sul palco perché se fai sempre lo stesso concerto puoi sentirti come un juke box. Non c’è da stupirsi che molti di loro finiscano col distruggere le camere d’albergo”
(Tuttifrutti, giugno 1988)


“Ho preso la patente a 23 anni e, quando è scaduta nel ’67, non l’ho più rinnovata perché non volevo starmene in fila ad aspettare che un tizio con un QI di meno 15 giudicasse il mio test”
(da un’intervista di aprile 1982 di Guido Harari riproposta su Tempi Dispari, settembre 1998)


“Ogni volta che qualcuno veniva a casa mia doveva ascoltare Varèse. Ero convinto che quella fosse la prova definitiva della loro intelligenza, per loro invece era la prova di come io fossi completamente fuso”
(Suono, novembre 2012)


“Il rock’n’roll è l’unica realtà vitale dell’America, ben altro che un momento di semplice passaggio. E per questo sto portando diverse musiche negli arrangiamenti rock”
(Rockstar, settembre 1991)