Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • Frank Zappa e la ricetta segreta del liquore Chartreuse

    Frank Zappa e la ricetta segreta del liquore Chartreuse

    Frank Zappa e il liquore Chartreuse

    Il liquore Chartreuse, famosissimo in tutto il mondo, mantiene segreta la sua ricetta: pare sia conosciuta soltanto da 3 monaci e tramandata di generazione in generazione sotto il segreto dei monasteri.

    Ancora oggi, questo liquore viene prodotto in maniera occulta da padri certosini.

    Il manoscritto contenente la ricetta segreta risale al 1600, viene ereditato e tramandato da monaci a monaci.

    E’ un liquore amatissimo e consumato da molti personaggi celebri come Frank Zappa che lo cita in un suo famoso brano (Fifty-fifty, dove dice “il mio respiro è chartreuse”).

    Chartreuse ha origini antichissime, viene prodotto nella distilleria a Voiron, tra la zona dell’Isère e quella della Savoia, tra le alpi francesi.

    Tutto ciò che si sa è che si tratta di un liquore molto invecchiato, contiene circa 130 erbe medicali selezionate.

    Nell’autobiografia di Howard Kaylan dei Flo & Eddie, viene citato il liquore Chartreuse in riferimento a Zappa.

  • Frank Zappa: collezione di libri sull’occultismo

    Frank Zappa: collezione di libri sull’occultismo

    Frank Zappa e l'occultismo

    Il 4 novembre 2016 è stata messa all’asta da Julien’s Auctions una collezione di libri sull’occultismo degli anni ’60 e ’70, precedentemente di proprietà di Frank e Gail Zappa.
    Ecco la lista dei libri messi all’asta:
    Be Here Now (Sii qui ora) di Ram Dass
    777 di Aleister Crowley
    Aha di Aleister Crowley (Knowing me Alan Partridge, Knowing you Mr Crowley)
    Book 4 by Aleister Crowley
    The Book of Thoth (Il libro di Thoth) di Aleister Crowley
    The Holy Book (Il libro sacro) di Aleister Crowley
    Khing Kang King di Aleister Crowley
    Liber Aleph Vel Cxi: The Book of Wisdom or Folly (Il libro della saggezza o follia) di Aleister Crowley
    Znuz is Znees: Memoirs of a Magician (Znuz è Znees: Memorie di un mago) di C.F. Russell
    Satanism in America (Il satanismo in America) di Shawn Carlson e Gerald Larue
    The Book of Black Magic and of Pacts (Il libro della magia nera e dei patti) di A.E. Waite
    The Lancashire Witches (Le streghe del Lancashire) di William Harrison Ainsworth
    L’iscrizione in inchiostro blu alla premessa nel Liber Aleph recita: “Per Frank, vorrei essere schiavo dello schiavo, del tuo genio, né allettante, né restrittivo. Sei di gran lunga la stella più brillante. Non rimarranno ombre”. L’autore di questa iscrizione non è stato identificato.
    Il libro “Il satanismo in America” di Shawn Carlson e Gerald Larue contiene una lettera dattiloscritta a Frank Zappa su carta intestata: suggerisce che il libro potrebbe essere utile nella lotta di Zappa contro la censura musicale. La lettera è firmata dall’autore. Un altro libro, “Lamenti di Mulciber l’ Isagoge” di Benjamin A. Franklin presenta un’iscrizione in inchiostro nero sul risguardo anteriore e recita: “A Frank da Andrew Flame…Lucifero”.

    https://bid.juliensauctions.com/lot-details/index/catalog/192/lot/82104

  • Frank Zappa: il progetto “Dio Fa” alla Scala di Milano

    Frank Zappa: il progetto “Dio Fa” alla Scala di Milano

    Frank Zappa e il progetto Dio Fa

    Il progetto di Zappa presentato al comitato organizzatore dei mondiali di calcio – un’opera multimediale con mimi, ballerini, orchestra sinfonica, campionatori, nastri preregistrati – avrebbe dovuto chiamarsi Dio Fa (da pronunciarsi come lo spelling di D.O.F.A., sigla misteriosa…).
    L’opera, proposta nell’estate del 1990, avrebbe dovuto essere rappresentata alla Scala di Milano in mondovisione, in contemporanea con l’apertura dei mondiali di calcio. Sarebbe stata un’ulteriore feroce satira sui miti moderni, il Dio Pallone ad esempio, mischiando elementi sociali e culturali americani, italiani ed europei in genere con una sorta di Pinocchio calcistico, sbeffeggiamenti religiosi e di costume… cose da Zappa, insomma.
    (New Rock Magazine, maggio 1990)

    Volendo indagare, D.O.F.A. può essere l’acronimo di:
    – Department of Foreign Affairs
    – Defense Agency Offset Facilitation
    – Department of Finance and Administration
    – Director of Fine Art

    Per me, il significato di Dio Fa va oltre il mondo del calcio, da indagare…

    Dio Fa corrisponderebbe ad una bestemmia piemontese (Dio fauss) ma come spiegazione non mi basta. L’opera includeva personaggi come Galileo, Tesla, Newton, da Vinci, Mussolini, Hitler, Stalin ed Elvis Presley come IL DIAVOLO. Dietro le sue battute era molto più profondo di quello che voleva far credere.

  • Frank Zappa sull’eutanasia

    Frank Zappa sull’eutanasia

    Frank Zappa sull'eutanasia

    In tempi non sospetti (anni ’80), Zappa parlava di eutanasia ponendosi una semplice, implacabile domanda: “Un governo dovrebbe avere il diritto di imporre a un adulto di restare in vita se questo individuo sceglie la morte? In alcuni casi forse, ma generalmente la risposta è no”.
    Sono le parole di un cinico illuminista.
    (MusikBox gennaio-febbraio 2007)

  • La presenza di FZ dominava lo spazio fisico piuttosto che occuparlo

    La presenza di FZ dominava lo spazio fisico piuttosto che occuparlo

    Frank Zappa dominava lo spazio fisico anziché occuparlo

    “Frank mi strinse la mano. Al contatto fisico percepii qualcosa… Era la sua energia, le sue vibrazioni, la sua incredibile presenza. Anni dopo, lessi in un’intervista su Playboy di come Marlon Brando dominasse lo spazio fisico dove si trovava piuttosto che occuparlo come succede alle altre persone. Era così anche con Frank”.
    “Frank non era un uomo solo ma solitario. Nella nostra cultura occidentale, l’idea di essere soli fa ancora paura. Credo che, tra tutte le persone che conosco, Frank sia quella che meglio di tutte riusciva a godere della compagnia della propria immaginazione. In questo, era assolutamente un illuminato”.
    “Era terribilmente timido (lo so che nessuno ci crede), ma quando ti abbracciava recuperava tutte le occasioni perdute. Tutto lo interessava ma non rubava tempo alla sua musica per nient’altro. Tutti noi abbiamo nella nostra mente tutta la conoscenza dell’universo. Frank l’aveva chiaramente dischiusa. In questo senso, resterà un modello per l’umanità”.
    (Massimo Bassoli, Prog Italia luglio 2017) 

  • Lo stile di Frank Zappa descritto da Gianfranco Salvatore

    Lo stile di Frank Zappa descritto da Gianfranco Salvatore

    lo stile di Frank Zappa

    E’ possibile definire lo stile di Zappa?
    “Esiste uno Zappa realista e uno surrealista, che si esprimeva in due forme: verbale e grafica. Zappa aveva introiettato fin da piccolo un atteggiamento tra il dada e il surreale nei confronti dell’espressione verbale, manipolabile fino a livelli allucinatori. In ogni concerto decideva the secret word (la parola segreta della serata). Quella parola costituiva un tormentone negli intercalari e negli interventi parlati della band, finiva per modificare anche i testi delle canzoni. La sua attenzione per il potere della parola era nata quando da bambino aveva trovato, in un vecchio libro, la teoria egizia della trasmigrazione dell’anima e della vita ultraterrena. Il Faraone, fin da piccolo, doveva imparare le parole-chiave che designavano ognuno dei luoghi che l’anima avrebbe dovuto attraversare dopo il trapasso: guai a sbagliare il nome! Ciò suscitò in lui la convinzione che la realtà fosse condizionata dalle parole e che ogni paradosso fosse affidato alla manipolazione del linguaggio. Un’altra forma della sua creatività musicale era invece di carattere grafico e risaliva all’età di circa 14 anni, quando le sue conoscenze musicali andavano poco oltre la lettura di spartiti per percussioni non intonate. Si mise a comporre musica scritta perché era affascinato dalla resa grafica delle note sul pentagramma e si era convinto che conoscendo le regole combinatorie e il significato delle note sul pentagramma si fosse automaticamente compositori. Fin da ragazzino applicò metodi complessi come le tecniche seriali e microtonali. Cambiò radicalmente idea sulle sue opere giovanili quando ebbe modo di ascoltarle, e allora si rese conto che la verità musicale è una verità pratica, che il momento in cui un’opera è finita è quello in cui si giudica soddisfacente la sua resa sonora. A decidere, insomma, è l’orecchio. Fu, da questa prospettiva, un totale empirista, che però aveva un sesto senso per le relazioni formali di tutti i tipi. Uno strutturatore nato, un ‘compositore’ per tutti i media”.
    (Gianfranco Salvatore, musicologo, biografo di Frank Zappa – Mangiare Musica giugno 1994) 

  • Il mistero irrisolto dell’UFO avvistato da Frank Zappa

    Il mistero irrisolto dell’UFO avvistato da Frank Zappa

    Frank Zappa e gli UFO

    Ahmet Zappa condivide il mistero irrisolto dell’UFO di suo padre Frank Zappa.
    Il commento di Ahmet sul fatto che Frank abbia potenzialmente una sinestesi probabilmente cambierà il modo in cui ascolto la sua musica. Sculture d’aria.
    Durante un’intervista su YouTube, Frank Zappa ha detto che una volta ha visto un UFO. Per qualche dannata ragione, l’intervistatore non si è agganciato a questo e non ha chiesto dettagli.

  • FZ: “concetti contraddittori nella fisica legati al tempo”

    FZ: “concetti contraddittori nella fisica legati al tempo”

    concetti di Frank Zappa legati al tempo

    FZ: “Penso al tempo come a una costante sferica” ha detto Frank “il che significa che tutto accade continuamente. Fornisce una facile spiegazione per premonizioni, fantasmi, flashback perché l’intero concetto di tempo tradizionale riguarda qualcosa che non possono comprendere, perciò devono accontentarsi di una spiegazione mediocre di come funziona. Adottano un approccio lineare, lo tagliano in segmenti e poi saltano da un segmento all’altro finché non muoiono: per me questo rappresenta una base mediocre per la fisica. E’ uno dei motivi per cui penso che la fisica non funzioni. I concetti contraddittori nella fisica sono dovuti a formule legate a un concetto di tempo che non è il modello corretto. Nel mio modello, il tempo è una costante sferica e tutto accade continuamente. Semplicemente, non abbiamo accesso a quei segmenti della sfera a cui vorremmo accedere, tranne in rare occasioni in cui qualcosa va storto con la condizione umana o vengono modificati alcuni cablaggi. In alcune persone il cablaggio può essere geneticamente alterato: potrebbero essere in grado di non guardare al futuro, ma semplicemente guardare “di lato” e dare un’occhiata al modo in cui le cose “avverranno” lungo la strada nel tempo delle persone normali. Lo vedono ora, ma sta succedendo ora e succederà anche dopo”.
    Groening commenta: “È come le repliche!”.
    FZ:”Esattamente!”.

    (Music Fest News. Com 29 luglio 2022)

  • Frank Zappa parla del programma Cointelpro

    Frank Zappa parla del programma Cointelpro

    Frank Zappa sul programma Cointelpro

    Dagli anni Cinquanta del secolo scorso, all’interno dell’FBI, era stato messo in piedi il programma COINTELPRO.
    Creato dal famigerato J. Edgar Hoover**,** direttore del Federal Bureau per quasi 50 anni, il Cointelpro aveva lo scopo di distruggere i movimenti contro la guerra (Vietnam) e quelli con simpatie anarchiche, comuniste e socialiste, ma anche di perseguitare gli attivisti omossessuali, le femministe, le organizzazioni antirazziste dei neri e dei nativi americani.
    Secondo Wikipedia “in parte illegale, attivo formalmente tra il 1956 e il 1971, il programma COINTELPRO prevedeva azioni di sorveglianza, infiltrazione, discredito e smantellamento nei confronti di organizzazioni politiche attive negli Stati Uniti”.
    Un’indagine successiva condotta dalla Commissione Church del Senato stabilì che “il progetto COINTELPRO ebbe inizio nel 1956, in parte per la frustrazione nei confronti delle sentenze della Corte Suprema che limitavano i poteri governativi nel procedere apertamente contro i gruppi dissidenti”. Commissioni ufficiali del Congresso e diverse sentenze giudiziarie hanno concluso che le operazioni di COINTELPRO hanno superato i limiti statutari delle attività dell’FBI e violato le garanzie costituzionali di libertà di espressione e di libertà di associazione”.
    Per portare avanti la sua guerra, COINTELPRO diffamava, terrorizzava, provocava le personalità che, per carisma e fama, potevano creare simpatie e consenso per tali movimenti. Furono numerosi gli uomini e le donne di cultura e spettacolo schedati e inseriti nel Security Index **dell’FBI **negli anni Sessanta: tra questi Frank Zappa, Jimi Hendrix, John Lennon e Jim Morrison sono quelli più noti.
    Sarà la **Commissione Church **a rivelare, negli anni Settanta, buona parte dei dossier segreti di FBI e CIA.

  • Frank Zappa: armi biologiche specifiche per razza e bioterrore

    Frank Zappa: armi biologiche specifiche per razza e bioterrore

    Frank Zappa su armi biologiche e bioterrore

    Frank Zappa lo predisse in un’intervista a Music Box nel 1984: furono inviati campioni di sangue per la ricerca. Il sangue viene prelevato dai neonati per i test. In Texas, i campioni erano stati conservati senza consenso.
    Un avvocato di Austin ha minacciato di intentare una nuova causa federale dopo aver appreso che alcuni campioni di sangue di neonati in Texas sono andati alle forze armate statunitensi per un potenziale utilizzo in un database a fini delle forze dell’ordine.
    Frank Zappa ha registrato un video nel 1984 su Music Box in cui parlava di armi biologiche specifiche per razza e di bioterrore.