Frank Zappa's mustache - Music is the Best

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  • In memory of Frank Zappa (december 21, 1940): curiosities about his birth and first single recorded

    In memory of Frank Zappa (december 21, 1940): curiosities about his birth and first single recorded

    Frank Vincent Zappa (Baltimora, 21 dicembre 1940 – Los Angeles, 4 dicembre 1993)

    Oggi, Frank Zappa avrebbe compiuto 84 anni. Ricordando la nascita di un genio (compositore, chitarrista, arrangiatore, cantante, direttore d’orchestra, produttore discografico e cinematografico, regista, sceneggiatore, attore, commentatore sociale), pubblico il primo singolo in assoluto in cui è apparso il suo nome: Breaktime (maggio 1961), registrato al Pal Recording Studio di Paul Buff per la sua etichetta indipendente Emmy.
    “Breaktime” è stato scritto da Ronnie Williams, Paul Buff e Frank Zappa. Williams suona la batteria e il basso, Zappa la chitarra e Buff il piano.
    Questo è il primo singolo in assoluto in cui è apparso Frank Zappa. “Abbiamo fatto dischi che sapevamo di non poter vendere a nessuno, ma ci passavamo giorni sopra. Era tutto così assurdo” dichiarò Frank.
    Zappa si trasferì a Cucamonga nel 1960 ed iniziò ad apprendere le tecniche di registrazione di base al Pal Recording Studio di Paul Buff. A Cucamonga, Frank Zappa non è mai stato ufficialmente riconosciuto, neanche con una targa in sua memoria.
    Il doppio album in vinile “Masked Turnip” contiene 25 tracce (tra brani e melodie) in cui Frank Zappa fu coinvolto al Pal Recording Studio, prima che formasse i Mothers of Invention. Il contributo di Frank a queste tracce fu come musicista, cantante, autore o produttore o una combinazione di alcuni o tutti questi ruoli.

    La frase preferita di Zappa era del compositore Edgar Varèse:
    “The present day composer refuse to die”.
    E’ ‘partito per il suo ultimo tour’ 31 anni fa e si rifiuta di morire.

    Quando muore un musicista? Quando diventa rassicurante. Quando lo ascolti, ti piace, ti dà emozioni, ma non ti sorprende più. Sai già cosa arriverà e sei gratificato dal soddisfacimento delle tue aspettative.
    I musicisti morti ti accarezzano, quelli vivi ti danno calci negli stinchi. Ti fanno saltare sulla sedia. Ogni volta trovi qualcosa di nuovo in quello che hai già ascoltato mille volte.
    In questo, FZ è ancora vivissimo (e tanti musicisti vivi sono già morti). E’ lo zombie che ti prende, ti porta sul tetto e, con un ghigno, ti fa un servizietto.
    (Ferdinando Boero)

    “Il mio nome è Frank Vincent Zappa, sono nato il 21 dicembre 1940 a Baltimora (Maryland) e quando saltai fuori ero tutto nero, tanto che credevano fossi morto. Adesso sto bene” (FZ)

    Curiosità sul bambino nato podalico
    “Frank probabilmente non lo sa nemmeno, ma alla sua nascita quasi non ce l’ha fatta” ha detto zia Mary Cimino, la sorella di 85 anni di Rose Marie Zappa (la madre di Frank di 74 anni).
    Zia Mary è seduta al tavolo della sala da pranzo del suo appartamento accanto alla Seton High School in North Charles Street. Sparse sul tavolo ci sono vecchie foto di famiglia e ritagli di giornale sul suo famoso nipote, i primi da quando vinse un concorso di poster per la prevenzione degli incendi in prima media.
    “Il dottore aveva partorito circa nove bambini quel giorno e non voleva farne altri, quindi ha dato a Rose Marie una specie di farmaco per ritardare il suo travaglio” ha continuato zia Mary, notando che aveva un posto in prima fila al Mercy Hospital per l’intero episodio del 21 dicembre 1940.
    “Il bambino è nato podalico e stava andando di male in peggio – dice – Ad un certo punto, sembrava che potessero perdere madre e figlio, Rose Marie aveva bisogno di una trasfusione di sangue”.
    “Quando finalmente l’infermiera lo ha portato fuori era inerte e la sua pelle sembrava nera. Il marito di Rose Marie piangeva temendo che il bambino non sarebbe sopravvissuto, ma Frankie lo ha ingannato: ce l’ha fatta”.
    (The Baltimore Sun Magazine, 12 ottobre 1986)

    Curiosità sulla mitologia del bambino podalico
    Nascere in piedi ha sempre rappresentato in tutte le culture un qualcosa di strano, anormale, pericoloso ma a suo modo affascinante. Che rendesse maghi o portasse sfortuna, segnava comunque un destino o una strada…
    Il rivolgimento manuale del podalico era già in uso nel 1500a.C. in Egitto, dove era praticato dai sacerdoti perché ritenuto una manovra sacra.
    Nel 460 a. C il parto di bambino podalico era considerato da Ippocrate impossibile.
    In certe culture, ad alcuni bambini podalici viene attribuito il potere, la percezione extrasensoriale o la telepatia e, solitamente, si tratta degli indovini più intelligenti del gruppo. I bambini nati podalici vengono accolti nella comunità con riti di rispetto e timore.
    In alcune tradizioni spirituali, i bambini podalici sono visti come leader naturali. Si ritiene che la loro posizione di nascita unica dia loro uno speciale senso di determinazione e resilienza e sono spesso visti come in grado di ispirare e guidare gli altri.

  • Frank Zappa in Vienna from 1968 to 1992: review, Live on the 8th of May, 1988 (audio)

    Frank Zappa in Vienna from 1968 to 1992: review, Live on the 8th of May, 1988 (audio)

    Vienna Airport 1971, Frank Zappa & The Mothers
    Live in Vienna, 8 maggio 1988 (ultimo tour “The Best Band You Never Heard In Your Life”) con FZ, Ike Willis, Mike Keneally, Robert Martin, Ed Mann, Scott Thunes, Chad Wackerman, Walt Fowler, Bruce Fowler, Paul Carman, Albert Wing, Kurt McGettrick.
    Pubblico solo l’audio, il video potete vederlo a questo link

    https://www.youtube.com/watch?v=p1DKKLfxraQ

    “Ricordo un locale storico di Vienna chiamato Havelka. È una caffetteria che esiste dai tempi di Schubert, immagino: l’intrattenimento principale sono i giornali su un bastoncino e un po’ di musica classica in sottofondo. Questo posto è così bizzarro perché non c’è molta conversazione, solo persone che leggono i giornali su un bastoncino. È di proprietà di un’anziana signora di nome Mrs. Havelka che lo gestisce dalla nascita, credo, e le pareti sono ricoperte di cose di famosi compositori e autori che hanno pagato il conto scrivendo “valuta grafica”. A quanto pare Wagner ha soggiornato all’Hotel Imperial una volta e, per pagare il conto, ha consegnato alcune pagine tratte da Parsifal che sono ancora sulla parete del bar.
    Il ragazzo che è stato il promotore del primo concerto dei Mothers Of Invention a Vienna era Joachim Lieben – altrimenti noto come Joey Love, il ragazzo con l’abbronzatura perpetua. Joey non era solo l’unico promotore del rock and roll in città, era anche nel consiglio di amministrazione della Universal Editions. Nei negozi di musica a Vienna ci sono spartiti in vetrina, andavo fuori di testa! Puoi camminare per strada e all’improvviso ecco un negozietto con gli spartiti di Webern in vetrina”. (FZ)
    (Best of Guitar Player, 1994)

    In una delle prime foto nel video Zappa saluta con una stretta di mano il Dr. Erhard Busek.

    “Penso che la fonte del disegno “Cat Cow” firmato da EMH riguardi la foto scattata il 12 ottobre 1968, quando i Mothers si esibirono al Konzerthaus di Vienna, in Austria. Il viso e i capelli di FZ sono molto simili al disegno” (Javier Marcote).

    “Circa 5 anni fa i promotori dei nostri concerti rock a Vienna mi proposero di fare un concerto con la Vienna Symphony. Ho accettato e, dopo 2-3 anni spesi per i dettagli dell’accordo, sono iniziati I lavori per gli ultimi preparativi. Il concerto sarebbe stato finanziato dalla città di Vienna, dalla radio e televisione austriaca ORF e da un sostanziale investimento da parte mia (tra cui il costo degli spartiti). Quando il concerto è stato annunciato ufficialmente (giugno o luglio), non c’era nessun contratto scritto con nessuno dei suddetti enti. Il rappresentante della TV austriaca che aveva promesso 300.000 dollari non aveva, di fatto, l’autorità per fare tutto questo ed era stato informato dal suo capo che quell’importo era già stato impegnato per altri progetti televisivi. I restanti sponsor avevano ancora a disposizione i loro fondi e volevano andare avanti, quindi bisognava compensare i 300.000 dollari mancanti usando altre fonti.
    A quel punto, Bennett Glotzer (il mio manager) è salito su un aereo per l’Europa trascorrendo quasi un mese per cercare di reperire i soldi mancanti, invano però. Quando il concerto è stato cancellato, avevo già speso in contanti (tra copisteria, viaggi, pasti, alberghi, telefonate intercontinentali, ecc.) circa 135.000 dollari”.
    (FZ, Musician – ottobre 1981)

    Gli otto concerti previsti nel 1992 per The Yellow Shark con Ensemble Modern si sono svolti a Francoforte (Alte Oper,17-18-19 settembre), Berlino (PhilHarmonie, 22 e 23 settembre) e Vienna (Konzerthaus, 26-27 e 28 settembre).

    Tutti i Live a Vienna (Austria)
    12/10/1968 (Konzerthaus 2 show)
    12/12/1970 (Konzerthaus)
    02/12/1971 (Konzerthaus)
    11/09/1974 (Kurhalle)
    13/02/1976 (Kurhalle)
    03/02/1978 (Stadthalle e Pressehaus)
    27/06/1980 (Stadthalle)
    28/06/1982 (Stadthalle)
    04/10/1984 (Stadthalle)
    08/05/1988 (Stadthalle)
    26-28/09/1992 (Ensemble Modern, Wiener Konzerthaus)

    Il documentario austriaco “Ein Leben Als Extravaganza – Das Genie Frank Zappa” diretto da Rudi Dolezal e Hannes Rossacher è stato trasmesso sul canale televisivo pubblico tedesco ZDF nel dicembre 1994. Questo documentario analizza la vita e il lavoro di Frank Zappa, la sua musica attraverso filmati d’archivio, tra cui estratti video esclusivi dagli archivi televisivi austriaci. Include scene di backstage anni ’70 ’80, interviste a Zappa, Chad Wackerman, Brian May, Don Preston, Jean-Luc Ponty, Jimmy Carl Black, George Duke, Warren Cuccurullo, Nicolas Slonimsky, Steve Vai, Neil Jordan, Peter Wolf, Keith Richards, Andy Summers, Dweezil e Ahmet Zappa.

    https://www.youtube.com/watch?v=il3gEdWnthQ

  • Frank Zappa’s Style 18: ‘alla Zappa’ (?), crazy auditions, ‘visual’ power of music, sound collages

    Frank Zappa’s Style 18: ‘alla Zappa’ (?), crazy auditions, ‘visual’ power of music, sound collages

    Magic Fingers (200 Motels)

    Cosa significa ‘Alla Zappa’? (stile Zappa)
    “Termine per indicare un ritmo che utilizza una breve nota sul tempo, seguita da una nota tre volte più lunga. Sinonimo di “Scotch Snap” (Theodore Karp, Dictionary of Music)
    oppure
    “Ritmi e tempi in continua evoluzione in un brano musicale pianificato su larga scala e a lungo termine, concepito come un’opera d’arte totale assoluta che può essere smontata in parti e rimontata in modi diversi. Sinonimo di “Gypsy Stile mutante” (Tremendo Zark. Dictionary of Musical Freakery)
    (Jazz, novembre/dicembre 1974)

    “A me piace una musica complessa e ritmicamente sostenuta”.
    (FZ, Muzak, novembre 1973)

    “Mi piace l’idea di una musica in cui sia possibile battere il piede a tempo e ascoltare contemporaneamente cose che si muovono in irritante contrasto con il ritmo di base”. (FZ)

    “Quando sono andato più a fondo nella musica di Zappa, ho sempre trovato grossi motivi di interesse. Mi piace molto, ad esempio, il suo atteggiamento ritmico. Usa moltissimi elementi jazzistici ma adattati ad un contesto sinfonico o rockettaro; per capirci meglio, li usa tutti in battere e non in levare, una caratteristica molto bizzarra. E poi un uso timbrico molto interessante, insieme alla grande scioltezza nel mettere insieme diversi generi”.
    (Eugenio Colombo, jazzista – Mangiare Musica, giugno 1994)

    Dopo la pubblicazione di un cd intitolato “The Best Band You Never Heard In Your Life” venni a sapere che le selezioni per entrare a far parte delle formazioni stabili di Zappa erano qualcosa di folle: solo i migliori strumentisti in circolazione potevano avere qualche speranza di accedervi, ovviamente dopo ore e ore di prove. Solo per il tour mondiale del 1982, che durò la bellezza di 6 mesi, ogni musicista del suo ottetto doveva sapere assolutamente a memoria ogni battuta di 165 composizioni; partiture di una difficoltà pazzesca, infarcite di rivoluzioni ritmiche, di tempi forsennati e di arditi esperimenti ‘analogici’ di ciò che, di lì a poco, Zappa avrebbe poi messo in opera su computer componendo elaborazioni di musica informatizzata, rifacendosi alle composizioni di Edgar Varèse. Una volta, sul nostro palco, per provare il suono dell’impianto, Frank disse solo un numero di pagina, un numero di battuta e contò fino a 4. Tutti iniziarono a suonare all’unisono da un punto qualsiasi nel bel mezzo di una composizione di oltre 15 minuti. Lui si girò compiaciuto, come ogni volta che la band iniziava esattamente da dove voleva lui. Quel concerto bolzanino fu per me un’autentica illuminazione.
    (Vittorio Albani, Musica Jazz, dicembre 2020)

    La musica di Zappa ha un potere ‘visivo’ comprovato dall’amore di Frank per il cinema. Il suo delirante film 200 Motels è forse la prova più calzante. Alla base del film, la vita e le disavventure di una rock band on the road: niente di più vivido e reale.
    “I dialoghi del film sono tratti da cose che ho sentito dire agli altri nel corso degli anni, fin dagli inizi” (FZ). Era, infatti, pratica consolidata di Frank quella di registrare le conversazioni dei suoi musicisti per poi considerarle materiale su cui lavorare. E’ forse questa la magia della musica di Zappa: un fluire continuo e disciplinato di elementi raccolti dalla realtà e cuciti insieme, proprio come fa un montatore di film. I vari take, le voci e le parole di altri vengono uniti insieme, in modo artificiale, dando origine a qualcosa di nuovo. E’ per questo che la musica di Zappa, nella sua apparente follia, è in realtà quanto di più calcolato e studiato si possa concepire nel rock.
    (Classix n.21 – marzo-aprile 2009)

    Strutturalmente, i Mothers of Invention sono più vicini al cinema di qualsiasi altra forma d’arte, in particolare il cinema di Jean-Luc Godard. La musica dei Mothers è un collage sonoro, proprio come i film di Godard sono collage visivi e sonori.
    Il collage è l’unica forma d’arte “moderna” praticabile; i Mothers e Godard sono gli unici artisti popolari di una qualche pertinenza che lo utilizzano correttamente. L’era elettronica è un’era di collage. Le nostre prospettive non sono più unilaterali ma caleidoscopiche. Il nostro ambiente è più complesso, più totale. Siamo costantemente alimentati da informazioni sensoriali ed extrasensoriali da tutte le parti.
    Frank Zappa ha rivoluzionato il popolare collage sonoro. Monta i suoi pezzi esattamente come si farebbe con un film: cioè, non montando immagini o suoni ma il tempo. Il montaggio di un nastro audio o di un film è l’atto del montaggio del tempo. Pochi musicisti o cineasti lo capiscono.
    Gli assemblaggi sonori di Zappa sono ritmati e orchestrati. Lo stile di Zappa può affinare la nostra percezione, renderci ascoltatori migliori ed il suo uso del linguaggio colloquiale è ispirato.
    (Los Angeles Free Press, 21 giugno 1968 by Gene Youngblood)

    “Frank è probabilmente la persona più creativa del pianeta; scrive cose per strumenti che neanche sono stati ancora inventati”.
    (Captain Beefheart, Jam, settembre 2005)

  • Frank Zappa in Finland, Helsinki 1973-1974: funny stories (All Skate-Dun-Dun-Dun, Approximate)

    Frank Zappa in Finland, Helsinki 1973-1974: funny stories (All Skate-Dun-Dun-Dun, Approximate)

    All Skate-Dun-Dun-Dun (Helsinki, agosto 1973, Road Tapes Venue #2)
    Approximate (Helsinki, settembre 1974, YCDTOSA vol. 2)

    In copertina: caricatura di Dave Russo

    Zappa ha dichiarato che gli piaceva la Finlandia perché era l’unico posto al mondo dove ai suoi concerti c’erano giovani fan urlanti davanti al palco.
    In un’intervista, affermò che “i finlandesi sono pazzi. Ballano persino al ritmo della marcia”. Questa affermazione potrebbe avere origine nella prima visita di Zappa in Finlandia nel 1973. A quel tempo, fu portato in un ristorante (con un gruppo da ballo) chiamato “Vanha maestro” a Helsinki. La musica suonata lì era in gran parte “humppa” (una sorta di fox trot veloce), una miscela finlandese molto curiosa di una marcia militare tedesca e una canzone pop. La cosa che a Frank piacque particolarmente era il fatto che quella fosse una serata tra donne. Durante le serate tra donne, agli uomini era proibito invitare le donne a ballare. Disse che questo tipo di comportamento sarebbe stato fuori discussione negli Stati Uniti (si chiama ballo di Sady Hawkins).
    A settembre del 1973 Zappa si esibì in due concerti a Helsinki (Finlandia). Tornò a Helsinki nell’autunno del 1974 per organizzare i suoi concerti insieme a Dick Barber. Suzi Quatro era là e pare che Frank l’abbia contattata dicendole: “Facciamo una festa stasera, vieni!”.

    Le date del secondo concerto nel 1974 diedero il via alla Zappa Mythology, per quanto riguarda la Finlandia.
    Gli eventi iniziarono il 17 settembre, quando Zappa arrivò per conferenze stampa ed eventi sociali. Soggiornarono all’Hotel Hesperia, dove alcuni giorni dopo il direttore delle luci di Zappa, Featherstone, fu preso a mazzate in faccia dall’uomo della porta (“portsari”), presumibilmente al ristorante o al night club dell’hotel. Non c’è nessuno, a parte gli ubriaconi finlandesi, che eviterei di più durante la visita del buttafuori del ristorante finlandese, il cui compito è tenere fuori i clienti che sembrano troppo felici. Sono una razza a parte…

    Il 17 settembre Frank fu impegnato esclusivamente in PR: conferenza stampa e diverse interviste per stampa, tv e radio. Nell’hotel Hesperia si è tenuto un cocktail party, durante il quale FZ ha incontrato molti dei più importanti musicisti e artisti finlandesi, oltre a persone del ministero dell’istruzione locale. Potrebbe anche aver incontrato i rappresentanti di un’orchestra sinfonica locale per organizzare esecuzioni della sua musica classica. Un direttore d’orchestra sinfonica commentò che le partiture di Zappa erano così difficili da suonare che avrebbero avuto bisogno di molto tempo per le prove.

    In quei giorni, mentre l’entourage di Zappa stava finendo di mangiare in un ristorante russo a Shashlik, entrò un gruppo di otto giovani donne finlandesi. Stavano organizzando una festa “polterabend” (addio al nubilato) di una certa Eeva Helkama che si sarebbe sposata il sabato seguente. È abbastanza comune in Finlandia il fatto che non solo i futuri mariti ma anche le future mogli festeggino pesantemente i loro ultimi giorni da single. Eeva indossava mutande di pizzo molto antiquate della nonna e una maglietta Black Jack (una marca di preservativi). Ha offerto una mela ad ogni uomo del ristorante (2 mele a Frank Zappa). Zappa fu invitato a partecipare alla festa di matrimonio con gli sposi Eva e Christian von Alfthan.
    Frank, Gail e la band sono arrivati a Helsinki il 21 settembre 1974. Hanno partecipato al ricevimento di nozze di Eva Helkama e Christian von Alftan nell’hotel Hesperia. Come regalo di nozze, Frank Zappa e i Mothers hanno eseguito a cappella un’improvvisazione di Approximate con parole che raccontavano di Eva e della mela (versione di Approximate in YCDTOSA 2).

    Merita di essere menzionato un aneddoto divertente.
    Il giorno libero per i membri del gruppo (27 settembre), Roy Estrada decise di andare in un club chiamato “Vanha ylioppilastalo” (vecchia casa dello studente) per assistere ad un concerto di Jukka Tolonen (il chitarrista più importante della Finlandia a quei tempi). Il club aveva un limite di età di 18 anni e c’era un portiere che i clienti abituali chiamavano “il becchino”. Si è rifiutato di far entrare Roy perché non aveva il passaporto per dimostrare la sua età. Gli amici finlandesi che accompagnavano Roy cercarono di convincere il portiere dicendo che Roy era una famosa celebrità americana. Il suo commento fu: “Non mi interessano le celebrità!”. Quindi, Roy non ha potuto assistere al concerto dei Tolonen quella notte.

    Copertina della rivista finlandese Intro, ottobre 1973

    Road Tapes, Venue #2 è un album postumo di Frank Zappa pubblicato nell’ottobre 2013, composto da canzoni di 3 concerti tenuti nell’agosto 1973 alla Finlandia Hall (Helsinki): gli spettacoli di inizio e fine del 23 agosto e lo spettacolo del 24 agosto. Con una durata di oltre due ore, questa raccolta offre l’esperienza di un concerto completo.

    La band è composta da

    Frank Zappa – lead vocals, guitar

    Ruth Underwood – percussion

    Ralph Humprey – drums, cowbells

    George Duke – keyboards, vocals

    Tom Fowler – electric bass

    Jean-Luc Ponty – violin

    Bruce Fowler – trombone

    Ian Underwood – bass clarinet, synthesizer

  • Frank Zappa, Piquantique (Soliden, Stockholm, Sweden, 21/08/1973) bootleg Beat The Boots! #8

    Frank Zappa, Piquantique (Soliden, Stockholm, Sweden, 21/08/1973) bootleg Beat The Boots! #8

    Live a Soliden, Skansen, Stoccolma, Svezia (21 agosto 1973) CD bootleg pubblicato nel 1991 (Beat The Boots! #8)

    Tracklist
    Kung fu
    Redunzl
    Dupree’s Paradise
    T’Mershi Duween
    Father O’blivion

    Band
    Frank Zappa / chitarra, voce
    Jean-Luc Ponty / violino
    George Duke / tastiere
    Ian Underwood / fiati, sintetizzatore
    Ruth Underwood / percussioni
    Bruce Fowler / trombone
    Tom Fowler / basso
    Ralph Humphrey / batteria

    L’album Piqantique fu pubblicato per la prima volta come bootleg non autorizzato. Per contrastare la pirateria, Frank Zappa lo ripubblicò inserendolo tra le uscite ufficiali nella serie “Beat the Boots”. Nel suo tentativo di dare una bella lezione al mercato musicale illegale, non effettuò alcuna pulizia estetica.

    https://www.youtube.com/watch?v=cr5XEVF-XsM&t=2702s

    La registrazione (in mono) è trascritta da uno show televisivo/radiofonico svedese (Skansen, Stoccolma). Tutti i brani sono strumentali ad eccezione di alcuni commenti di FZ al pubblico.
    Questo concerto storico è incluso nella collezione della biblioteca musicale di Tikkurila in Finlandia.
    L’orchestra di 8 elementi (incluso Jean-Luc Ponty) crea un enorme muro di fusion jazz rock, caotico e divertente. Molto buona la versione di Redunzl (RDNZL).
    Dupree’s Paradise è più lunga di 11 minuti, Father O’Blivion dura 21 minuti. In realtà, quest’ultimo brano è un mix dell’arrangiamento musicale di Big Swifty usato in The Adventures of Greggary Peccary e The Be-Bop Tango.
    T’Mershi Duween è un brano registrato nello stesso periodo ma in un’altra occasione, probabilmente al Roxy di Los Angeles (dicembre 1973) ad un volume più basso rispetto al resto della registrazione.
    La qualità del suono è al di sotto della media ma l’esecuzione di una delle migliori e più talentuose band di Zappa merita l’ascolto.

    Il concerto completo (Opopoppa ’73) lo trovate qui

    https://www.youtube.com/watch?v=zF7FmK2ti68&t=3009s

  • Frank Zappa: 1986-03-08 Playboy Channel Video Magazine Interview

    Frank Zappa: 1986-03-08 Playboy Channel Video Magazine Interview

    Intro / Senate hearing / masturbation / jerk off police
    FZ’s movies / FZ’s musical styles / being remembered

    FAIR USE
    From GSW Project

  • Frank Zappa, Solitude: is there an official version of the song dedicated to Gail?

    Frank Zappa, Solitude: is there an official version of the song dedicated to Gail?

    Solitude, pre-tour rehearsals (LA, 6 febbraio 1980) con Frank Zappa, Ray White, Ike Willis, Tommy Mars, Arthur Barrow, Vinnie Colaiuta
    Reeny Ra con citazione di Solitude (Joes’ Camouflage)
    Band From Utopia – cover (voce di Arthur Barrow)
    Treacherous Cretins – cover (2019)

    Scritta da Frank Zappa per sua moglie Gail a metà degli anni ‘70, Solitude è stata solo provata, non venne mai suonata in tour. Non esiste una versione compiuta e ufficiale di questo brano. E’ stata suonata durante le prove pre-tour a Los Angeles, il 6 febbraio 1980.
    Zappa non l’ha mai suonata dal vivo né pubblicata: troppo intima e personale, a lui non piaceva rivelare gli aspetti più personali e profondi della sua vita.
    La melodia viene appena citata nel brano Reeny Ra (dall’album Joes’ Camouflage, 2014) registrato il 25 agosto 1975.

    Nel testo si legge “Mi hai portato la solitudine e credo sia giunto il momento di mostrare un po’ di gratitudine… più di tutto amo il modo in cui mi hai portato la solitudine. Sei stata un amico per me. Vedo il modo in cui soffri per i problemi che solo io posso vedere… sei stata fraintesa e credo che sia giunto il momento per te di sentirti come dovresti. Mi dispiace per il modo in cui sei stata fraintesa…”.

    Frank definisce Gail la sua solitudine. Questa frase fa venire in mente una dichiarazione di Gail rilasciata durante un’intervista: “Una delle cose che fa funzionare la nostra relazione è il fatto che non riusciamo quasi mai a parlarci”.
    Frank aveva bisogno di una donna al suo fianco che potesse amarlo abbastanza da rispettare la sua solitudine creativa per gran parte del tempo, dandogli modo di dedicarsi alla musica senza limiti. Definì Gail “il suo migliore amico”.
    “Mi dispiace per il modo in cui sei stata fraintesa…”. Cosa intende Frank per ‘fraintesa’?

    Ruth Underwood disse che la musica di Solitude circolava già all’inizio degli anni ’70 (periodo in cui Ruth faceva parte della band).
    Riguardo al testo, Arthur Barrow raccontò nel libro “Of Course I Said Yes!” (2016) che la canzone fu scritta poco dopo che Zappa scoprì i seri problemi di salute di sua moglie. “Una sera diedi un passaggio a Frank a casa dopo le prove e mi disse che era molto preoccupato per Gail. Poco dopo, arrivò con il testo di Solitude. Si avvicinò al pianoforte elettrico Wurlitzer che aveva preparato per le prove e suonò gli accordi di base e la melodia affinché la imparassimo. La ripetemmo un paio di volte ma non fu mai suonata live e mi sembra incompiuta” (Arthur Barrow).

    Il brano venne registrato su uno o più nastri di prova: gli ex-turnisti della cover band Banned from Utopia la registrarono su un demo tape nel 1995. Lo stesso Arthur Barrow disse di avere una cassetta di FZ, Ray e Ike che definì un gioiello.

    Steve Vai, intervistato da Andrew Greenaway (The Idiot Bastard, 4 giugno 1997), raccontò che, quando chiese a Zappa se Solitude fosse stata scritta per Gail, lui rispose “No”. Lo negò ma Steve sapeva benissimo che l’aveva scritta per lei.
    “Credo di aver sentito una cassetta di tracce per quella canzone con la band di David Logerman per l’album You Are What You Is. L’abbiamo provata, Frank è entrato ed ha iniziato a tagliare canzoni dalla lista, tra cui Solitude… Ho avuto la cassetta da Arthur Barrow, l’ho imparata e ne ho fatto una piccola versione per Gail al sound check per Zappa’s Universe. L’ho completamente rovinata. Ricordo che Gail se ne stava seduta con la mano sulla bocca ma le ho parlato di quella canzone. Credo che Gail voglia che sia Dweezil a registrarla per primo” (Steve Vai)
    In realtà, quando lo stesso Andrew Greenaway lo intervistò (ZappaCast Episode 7, 5 aprile 2012), Dweezil Zappa confessò di non aver mai discusso con Gail di Solitude, pur sapendo che era stata scritta per lei.

    Solitude è stata, dunque, eseguita per Gail alle prove di Zappa’s Universe (4 serate consecutive di concerti al Ritz di New York, dal 7 al 10 novembre 1991). Il 7 gennaio, si è tenuta la conferenza stampa durante cui è stata annunciata l’assenza di Frank Zappa a causa della sua malattia. Le voci sul cancro circolavano da almeno un paio d’anni e quel giorno sono state confermate.

    L’idea di Zappa sulla Solitudine
    “Provate a immaginare il contrario della solitudine. Pensateci. Tutto il mondo vi ama? Ma che dite! Rendetevi conto che siete isolati. Vivete questa condizione! Godetevela! Dovete essere solo contenti del fatto di non avere attorno una torma di persone che vuole sprecare il vostro tempo. Perché, oltre all’amore e all’ammirazione della gente che non vi fa sentire soli, dovete anche sopportare il fardello emotivo di quelle persone che vogliono sprecare il vostro tempo, senza poterlo avere indietro. Quindi, indovinate cosa avete quando siete soli con voi stessi? Tutto il vostro tempo. È un affare dannatamente buono. Qualcosa che non potete comprare da nessun’altra parte”.
    (Frank Zappa, The Progressive, novembre 1986)

  • Frank Zappa, Mystery Disc (part 2): Mothers of Invention’s stories

    Frank Zappa, Mystery Disc (part 2): Mothers of Invention’s stories

    Plastic People
    Piece One
    Jim/Roy
    Black Beauty

    https://www.youtube.com/watch?v=zjgfSJX4Mio

    Nel 1966 i Mothers suonarono al Fillmore West come gruppo di apertura per Lenny Bruce. La band inizia a cantare parte di una delle prime versioni di “Plastic People”, una versione accelerata di “Louie Louie”. La traccia 20 al Fillmore East, con la band che fa rumori folli sul palco, conclude i primi tagli del box set Old Masters.
    Segue un’altra follia da concerto allo spettacolo del Festival Hall di Londra (28 ottobre 1968). Durante questo tour Zappa aveva scritto pezzi di musica da camera in aeroporti e hotel e li usò verso la metà del tour. Spiegò: “Ho scelto di ingaggiare 14 membri della BBC Symphony per suonare questi pezzi creando un piccolo psicodramma scadente con la band che faceva qualcosa di diverso dalle solite cose”.
    A questo punto, i Mothers erano un bel gruppo. La band era composta da Zappa alla chitarra e alla voce, Ian Underwood al sax contralto e al piano, Bunk Gardner al sax tenore e al clarinetto, Motorhead Sherwood al sax baritono e al tamburello, Roy Estrada al basso e alla voce, Don Preston al piano elettrico e strani rumori, Arthur Dyer Trip III alla batteria e alle percussioni e Jimmy Carl Black alla batteria.
    Lo psicodramma di Zappa ci porta nella sua visione del mondo della musica: il buono, il cattivo e il brutto. È follemente divertente, imprevedibile e illustra come lui sfidasse il suo pubblico durante gli spettacoli. Questa è una delle parti più interessanti di Ahead of Their Time. In questo CD si apre con una parte finale orchestrale di “Harry You’re a Beast” seguita da una gigantesca esplosione di volume. Sembra qualcosa come una tastiera che viene suonata a tutto volume mentre viene spinta un’unità di riverbero.
    “Don Interrupts” inizia con la band che si lamenta di qualcuno che sta rovinando il suo pezzo e Preston urla: ”Fate silenzio, idioti! Non credete nel progresso? Dobbiamo rovesciare il sistema diatonico… deve essere nuovo, deve progredire!”. Gli viene detto di prendere il suo progresso e di nasconderlo sotto una pietra, poi tre dei Mothers decidono di andarsene e fondare la loro band.
    A volte, Zappa racconta il dramma e dice che la nuova band deve adattarsi e presentarsi bene, quindi deve avere molta disciplina e “ricevere l’iniziazione nel mondo musicale dei robot”. In altre parole, essere spensierati, commerciali e suonare senza alcuna deviazione musicale. La nuova band indossa delle uniformi per copiare o ridicolizzare i costumi di Sgt. Pepper dei Beatles.
    “Piece One” ha oboe, corni e percussioni che progrediscono in regni musicali inesplorati. Jimmy Carl Black si ribella dicendo: “Pensavo che questo fosse uno spettacolo rock and roll”. Proclama che nessuno si farà una scopata dopo uno spettacolo a meno che non suoni rock and roll e beva birra, quindi lascia la nuova band. Preston discute con Black, dicendo che non si farà una scopata indossando quella stupida uniforme comunque. Zappa interviene e annuncia che nessuno scoperà a Londra a meno che non assomigli a una pop star, quindi sistema Black con una giacca mod e un girocollo, un boa di piume e una parrucca di Jimi Hendrix. Black si guarda, urla inorridito, poi si avvicina al pubblico in cerca di ragazze. Zappa gli dice “se sei fortunato, prendi qualcosa anche per i robot”. È l’umorismo di Zappa al suo massimo.
    Il successivo “Piece Two” di 7 minuti contiene alcune delle musiche dal vivo più strane mai registrate, con archi, strumenti a fiato e percussioni che si scambiano le parti, individualmente e collettivamente raggiungendo i propri crescendo. La band di robot conta il tempo. C’è anche un’audizione della band: è folle, non ortodossa, emozionante e completamente ‘alla Zappa’.
    L’apertura classica al pianoforte in stile Liberace di Ian Underwood apre “Agency Man” che si evolve in valzer, con i testi taglienti di Zappa sui talenti che lavorano dietro le quinte. Zappa deve aver apprezzato questa canzone perché ne segue una versione in studio, registrata negli studi Apostolic di New York (1967). È un’interessante registrazione delle prove dei Mothers: si può sentire la canzone mentre viene elaborata con Zappa che dà indicazioni e gli altri membri della band che scoppiano a ridere non riuscendo a cantare.
    “Black Beauty” è uno strumentale dal vivo del 1968 o 1969.
    La copertina del Mystery Disk #2 riporta la data 1968; il libretto del Vol. 5 riferisce che è del 1969. In entrambi i casi, è quasi la fine dell’illustre, selvaggia e folle carriera dei Mothers. In una trasmissione umoristica di KPFK, i Mothers parlano degli strumenti che suonano.

    (tratto da un articolo di Ralph Hulett, Record Collector News, novembre/dicembre 2008)

  • Frank Zappa, Mystery Disc (part 1): Mothers of Invention’s stories

    Frank Zappa, Mystery Disc (part 1): Mothers of Invention’s stories

    Original Duke of Prunes
    Metal Man Has Won His Wings
    Speed Freak Boogie
    Party Scene From “Mondo Hollywood”

    Mystery Disc racconta le prime registrazioni di Frank Zappa ed il periodo con i Mothers of Invention fino al 1969.
    Originariamente, Zappa ripubblicò i suoi primi 20 album in vinile nel 1985-87 in tre cofanetti denominati Old Masters. I primi 2 includevano l’attrattiva extra di un disco di registrazioni inedite, pubblicato nel 1998 da Rykodisc su un CD intitolato Mystery Disc. In questo CD c’è tutto tranne il singolo “Why Don’tcha Do Me Right?/Big leg Emma” (Verve) che apparve sul CD del 1988 Absolutely Free.
    Il materiale di Mystery Disc (Box One) fornisce all’ascoltatore istantanee poco note e uniche delle primissime imprese di registrazione di Zappa. Il CD include 35 tracce; 1-20 provengono dal Box One e il resto dal Box 2.
    Il CD Box One – contenente rari ritagli di giornale, foto, testi e note di Zappa su tutto il materiale – si apre con due pezzi strumentali tratti da una colonna sonora che Zappa scrisse prima di creare i Mothers: Run Home Slow (un western a basso budget del 1965) che si trasforma in Duke of Prunes. Zappa guadagnò abbastanza soldi da questa colonna sonora per comprare una chitarra elettrica e acquistare il Pal Recording Studio a Cucamonga, che ribattezzò “Studio Z”. In questo periodo, Zappa sopravviveva grazie ai concerti al Village Inn, a 80 miglia da Sun Village. Le registrazioni di questi concerti sono storiche.
    Per un’altra creazione dello Studio Z, “I Was a Teenage Malt Shop”, Zappa ha affermato: “Stavo lavorando a quella che avrebbe potuto essere la prima ‘opera rock’ al mondo… uno stupido pezzo di spazzatura”. Zappa ‘scarabocchia’ al piano, i Motorhead suonano la chitarra acustica e Vic Mortensen segue la progressione di tastiera di Zappa alla batteria.
    Zappa stava anche lavorando a un film di fantascienza con il suo amico musicista Don Vliet (alias Captain Beefheart). Zappa e Beefheart registrarono alcune canzoni rock in questo periodo: “Metal Man Has Won His Wings” è una di queste. Frank Zappa sosteneva che i testi di Beefheart erano tratti da un fumetto affisso su una bacheca dello studio. Beefheart suonava come Wolfman Jack, tranne per la nota alta, e cantava nella sala mentre la band improvvisava un bel riff blues in studio.
    “Bossa Nova Pervertamento” ci riporta allo Studio Z, in un’altra jam in cui Zappa suona alcuni riff ritmici di tipo jazz acustico molto interessanti dietro batteria e basso.
    Come se la caverebbe Zappa nei panni di insegnante di musica? Per scoprirlo, ascolta “The Uncle Frankie Show” dove Zappa, presumibilmente in una stazione radio universitaria, insegna un po’ di rock and roll di base alla tastiera. Poi si passa a “Charva”, pezzo rock and roll in stile anni ’50 in cui Zappa canta, suona il piano, il basso e la batteria.
    Zappa sperimentò anche nel 1962 la registrazione a mezza velocità e sovraincisioni multiple con “Speed Freak Boogie”: la sua chitarra solista e ritmica è accelerata sulla normale velocità acustica di Doug Moon.
    È intrigante per l’epoca, ma ciò che segue riguarda soprattutto due delle prime registrazioni dei Mothers.
    Zappa ha spiegato come è nata la band: “Una sera Ray Collins mi chiamò per sostituire un altro chitarrista nella band con cui aveva lavorato (The Soul Giants), dato che aveva litigato con lui. Avevano fatto un bel concerto in un club di Pomona chiamato Broadside. Dopo che il sassofonista se ne andò, presi il suo posto, cambiai il nome e alla fine fu fatta questa registrazione”.
    La canzone è un blues intitolato “Behind the Sun” e suona benissimo, anche se dura solo 55 secondi. Ma la registrazione successiva compensa tutto. La band, “attraverso una serie di perversi colpi di scena del destino” (come disse Zappa), fu usata in “Party Scene From Mondo Hollywood”. La musica dal vivo esplode e avanza con una ferocia che poche band all’epoca osavano suonare o di cui erano capaci. La chitarra di Zappa è cruda e potente. Herb Cohen era presente quando fu filmata l’esibizione con questa canzone e, in seguito, decise di diventare manager dei Mothers.
    La grande occasione dei Mothers arrivò quando il produttore discografico Tom Wilson vide la band al Whisky A Go-Go di Hollywood, ne fu incuriosito e pensò che avessero del potenziale. In quei primi giorni dei Mothers, Zappa mi disse: “Wilson ci vide fare una canzone sulle rivolte di Watts (“Trouble Every Day”) e pensò che fossimo una grande band blues bianca. Ci fece ottenere un contratto e il nostro primo album, Freak Out!, costò 20.000 dollari, una cifra astronomica a quei tempi. Fu anche il primo doppio album rock e la MGM non sapeva come venderlo”.
    Zappa ha scelto di dedicare più spazio alla storia dei Mothers con le prove del 1965 per “How Could I Be Such a Fool?”, subito prima che venisse realizzato Freak Out!. Nel resto del CD ha inserito vari frammenti della follia dei Mothers.
    (tratto da un articolo di Ralph Hulett, Record Collector News, novembre/dicembre 2008)