Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • Frank Zappa’s Style 17: his own language, realist and surrealist, the work ‘hoover’ by FZ, symbolism

    Frank Zappa’s Style 17: his own language, realist and surrealist, the work ‘hoover’ by FZ, symbolism

    Help I’m rock (Freak Out! 1966)

    In copertina un disegno di Jim Mahfood

    Una delle caratteristiche principali dell’intera opera zappiana è forse quella che risulta meno appariscente a chi non si sia profondamente introdotto nella logica illogicità del Grande Progetto-Oggetto: così come Frank Zappa è riuscito a stravolgere la banale comune sequenza del pentagramma rock introducendovi tempi, interventi e colorazioni così personali da non risultare presenti altrove, allo stesso tempo ha scelto di manipolare il linguaggio e i contenuti dei suoi testi a tal punto da creare una propria, talvolta difficilmente interpretabile, lingua.
    Se l’ironia e la dissacrazione sono le reali chiavi di lettura dell’opera omnia compositiva, il sarcasmo e la corrosività dei contenuti sono le originali, uniche, caratteristiche dei suoi testi. Il linguaggio zappiano sboccato e sfrontato, ironicissimo e irriguardoso è un meraviglioso esempio di come si possono creare gustosissimi neologismi mescolando slang nero a dialetti italiani, raffinati francesismi alle peggiori trivialità anglosassoni. Il tutto non solo senza divenire minimamente volgare o dozzinale, ma risultando addirittura l’unico complemento metrico alla scansione musicale zappiana.
    (Giancarlo Trombetti, Sonora n. 4 – 1994)

    E’ possibile definire lo stile di Zappa?
    “Esiste uno Zappa realista e uno surrealista, che si esprimeva in due forme: verbale e grafica. Zappa aveva introiettato fin da piccolo un atteggiamento tra il dada e il surreale nei confronti dell’espressione verbale, manipolabile fino a livelli allucinatori. In ogni concerto decideva the secret word (la parola segreta della serata). Quella parola costituiva un tormentone negli intercalari e negli interventi parlati della band, finiva per modificare anche i testi delle canzoni. La sua attenzione per il potere della parola era nata quando da bambino aveva trovato, in un vecchio libro, la teoria egizia della trasmigrazione dell’anima e della vita ultraterrena. Il Faraone, fin da piccolo, doveva imparare le parole-chiave che designavano ognuno dei luoghi che l’anima avrebbe dovuto attraversare dopo il trapasso: guai a sbagliare il nome! Ciò suscitò in lui la convinzione che la realtà fosse condizionata dalle parole e che ogni paradosso fosse affidato alla manipolazione del linguaggio.
    Un’altra forma della sua creatività musicale era invece di carattere grafico e risaliva all’età di circa 14 anni, quando le sue conoscenze musicali andavano poco oltre la lettura di spartiti per percussioni non intonate. Si mise a comporre musica scritta perché era affascinato dalla resa grafica delle note sul pentagramma e si era convinto che conoscendo le regole combinatorie e il significato delle note sul pentagramma si fosse automaticamente compositori. Fin da ragazzino applicò metodi complessi come le tecniche seriali e microtonali. Cambiò radicalmente idea sulle sue opere giovanili quando ebbe modo di ascoltarle, e allora si rese conto che la verità musicale è una verità pratica, che il momento in cui un’opera è finita è quello in cui si giudica soddisfacente la sua resa sonora. A decidere, insomma, è l’orecchio. Fu, da questa prospettiva, un totale empirista, che però aveva un sesto senso per le relazioni formali di tutti i tipi. Uno strutturatore nato, un ‘compositore’ per tutti i media”.
    (Gianfranco Salvatore, musicologo, biografo di Frank Zappa – Mangiare Musica giugno 1994)

    L’opera di Zappa era concepita come hoover, un’aspirapolvere che risucchia tutti i relitti e i detriti della “civiltà” prodotta in serie assemblando da tutto questo una gigantesca “scultura spazzatura” (come disse Zappa a Gary Steel nel 1990).
    Frank Zappa ha distrutto l’idea di ascolto della musica come ‘educazione’ sostituendola con ascolto di musica come ‘esperienza’.
    (tratto da “Frank Zappa’s Legacy: Just Another Hoover?” by Ben Watson, articolo pubblicato su Circuit v14 n3 2004)

    Frank Zappa ha scelto lo stile che meglio gli ha permesso di raggiungere i suoi obiettivi. La sua musica è volutamente dissonante, i suoni sconvolgenti, quasi insopportabili, i ritmi esasperanti (in certe composizioni si alternano misure di 8/8, 9/8, 4/4, 4/8, 5/8 e 6/8!). Utilizza anche collage, nastri inversi, voci fuori campo e altre ricerche sonore. A volte il canto assume un certo aspetto teatrale sul palco.
    Tutto questo ha un solo obiettivo: impedire all’ascoltatore di lasciarsi cullare da belle armonie, farlo uscire a tutti i costi dal suo torpore, renderlo consapevole dell’assurdità del mondo.
    Zappa è un logico e gli piacciono le persone come lui. Tuttavia, nulla è più divertente per lui dell’illogico e del bizzarro.
    Ci ha parlato della decristallizzazione della società in cui vivevamo; la sua soluzione sta nel fascino magico di parole come “Muffin” e “Pumpkin”. Sarebbero, secondo Zappa, la chiave della saggezza. Infatti, il simbolismo è evidente nei testi di Zappa che ricordano, ad esempio, quelli di Artaud.
    (Extra, febbraio 1971)

  • Frank Zappa, Kung Fu: meaning of the title, 4 versions

    Frank Zappa, Kung Fu: meaning of the title, 4 versions

    Kung Fu #1 & Aybe Sea (Live 1969, Lawrence University, Appleton, WI)
    Kung Fu (Lost Episodes, 1996 – Roxy version, live 1973)
    Kung Fu (Live In Chicago, 31/10/1973, Show 1)
    Kung Fu (bootleg Piquantique, Live Stoccolma 1973)

    Dopo cinque anni di incessante tournée, nel 1969 Zappa sciolse i Mothers of Invention. I membri della band furono colti di sorpresa e seguirono accuse da entrambe le parti. Secondo Zappa, le loro capacità tecniche non erano adeguate all’esecuzione delle sue composizioni: membri della band accusarono Zappa di usare le loro idee senza dar loro credito.
    Dagli inediti in studio e dalle registrazioni dal vivo sono stati ricavati due album (Burnt Weeny Sandwich e Weasels Ripped My Flesh) così come Uncle Meat e Hot Rats (album prevalentemente strumentali). Entrambi gli album furono pubblicati nel 1970. Per un album completamente live degli anni Sessanta bisognerà aspettare fino al 1993, con l’uscita di Ahead of their time.
    Weasels Ripped My Flesh è un album con molta improvvisazione, stimata all’80% dallo stesso Zappa. Nella musica rock e jazz il merito va all’autore dei temi fondamentali e mai ai solisti.

    Secondo le note nel libretto Lost Episodes di Rip Rense, l’origine di Kung Fu risale alla fine degli anni Sessanta. Viene descritto come un “piccolo, coraggioso pezzo polimetrico composto alla fine degli anni ’60, con passaggi acrobatici di percussioni gestiti con disinvoltura dalla formidabile percussionista dei MOI (d’inizio e metà anni ’70) Ruth Underwood”.
    Il titolo di Kung Fu può essere preso alla lettera. Nelle arti marziali l’elemento sorpresa è cruciale.
    Durante le battute iniziali 1-5 di questo pezzo, ogni battuta ha le sue caratteristiche a sé stanti, senza riferimenti con quella precedente. Nella battuta 1 c’è un martellamento sulla nota Fa, nella battuta 2 domina il movimento del basso da Reb a Do, ecc. Dalla battuta 6 in poi il tutto diventa più melodico per un periodo più lungo.
    Kung Fu era nella scaletta della Wazoo band, ma non venne eseguita fino alla fine del 1972, quando si formò la band Roxy. Questa versione è presente nell’album The Lost Episodes, un’altra può essere trovata sul bootleg “Piquantique” (versione live del 1973).
    L’atonalità è parte integrante della musica di Zappa. Poteva usarla a piacimento anche nelle sue composizioni rock così come nella musica da camera e nelle opere orchestrali, a volte combinando tonalità e atonalità nello stesso brano musicale.

    (tratto da “FRANK ZAPPA’S MUSICAL LANGUAGE 4TH EDITION, july 2012 – A study of the music of Frank Zappa” by Kasper Sloots)

  • Frank Zappa, Cucamonga Era: first jazz sessions at Paul Buff’s Pal Recording (1961)

    Frank Zappa, Cucamonga Era: first jazz sessions at Paul Buff’s Pal Recording (1961)

    Never on Sunday/Take Your Clothes Off When You Dance (1961)
    High Steppin’ (1961)

    Verso la fine del 1960, Zappa iniziò a lavorare al Pal Recording Studio di Cucamonga (CA) di Paul Buff.
    “Frank Zappa arrivò un giorno del 1960 (aveva circa 20 anni), con l’intenzione di registrare un po’ di jazz – ricorda Paul Buff – Aveva dei musicisti e voleva affittare uno studio. Probabilmente, il primo anno in cui abbiamo collaborato, stava facendo una combinazione di registrazione jazz mentre scriveva materiale sinfonico per un’orchestra locale di cui avrebbe dovuto registrare una parte. Era molto orientato al jazz… Suonava nei club e suonava tutti gli standard jazz… Ha fatto molte composizioni originali e suonava cose come ‘Satin Doll’ per pochi dollari e qualche birra” (dalle note di copertina di The Lost Episodes).
    In quel periodo, Zappa suonava nei fine settimana con Joe Perrino & The Mellotones.

    FZ è entrato in uno studio di registrazione vero e proprio per la sua prima sessione. Nel gennaio del 1961, ha registrato due composizioni jazz: entrambe sarebbero state successivamente rielaborate con il suo gruppo, i Mothers of Invention. Tuttavia, sarebbero passati decenni prima che le registrazioni originali e storiche vedessero la luce.
    Durante la sessione iniziale al Pal Recording, Frank registrò una composizione jazz originale intitolata “Never on Sunday”. FZ suonò la chitarra con altri 5 musicisti: il brano strumentale fu arrangiato nello stile bossa nova.
    Nel 1963, Zappa piazzò una rielaborazione di Never on Sunday (Take Your Clothes Off, registrata nel 1963 in forma strumentale) come brano di chiusura di Lumpy Gravy (1968). Tuttavia, la versione (cantata) più famosa di questo brano compare sul terzo album dei Mothers (We’re Only in It for the Money, 1968) ovvero Take Your Clothes Off When You Dance. La prima versione cantata è su un demo tape del 1965 dei Mothers con il titolo I’m So Happy I Could Cry.
    La registrazione del 1961 di Never on Sunday rimase inedita fino alla sua inclusione nella compilation postuma di FZ The Lost Episode, dove appare con il titolo di “Take Your Clothes Off When You Dance.
    Gran parte dei live di questo brano sono jam strumentali.

    Sempre durante la sessione in studio del 1961, in quel giorno di gennaio, Zappa registrò un altro lavoro jazz originale: High Steppin’ con FZ (chitarra), Chuck Foster (tromba), Tony Rodriquenz (tromba) e Chuck Glave (batteria).
    Hight Steppin’ è la versione originale lenta del brano It’s From Kansas (alzata di un’ottava) che compare su Lumpy Gravy Part One (Verve).
    High Steppin’, la versione del 1961 e del 1963 di Never on Sunday sono incluse nel cofanetto ‘Paul Buff Presents: Highlights from the Pal and Original Sound Studio Archives’ (2012). Le tre tracce sono accreditate a “The Pal Studio Band”.
    Nel 1964, Paul Buff (in difficoltà finanziarie) trasferì la proprietà del Pal Recording Studio a Zappa, che la ribattezzò Studio Z.

  • Frank Zappa, A pound for a brown (on the bus): the song that has followed FZ throughout his career

    Frank Zappa, A pound for a brown (on the bus): the song that has followed FZ throughout his career

    Pound for a brown (Live a Ginevra, Svizzera, 26 giugno 1980)
    A Pound for a Brown (Live 26 aprile 1975, Providence College, Rhode Island) con Captain Beefheart

    Tutte le prime composizioni di Frank Zappa erano musica moderna per piccoli ensemble. Uno di questi è “Pound for a brown”. Nelle note di copertina dell’album The Yellow Shark, Zappa ha riportato che “la melodia è datata 1957 o ’58. Originariamente, era un quartetto d’archi che scrissi proprio nel periodo in cui mi diplomai. È uno dei pezzi più vecchi ed è stato suonato da quasi tutte le band in tournée, in varie versioni”.
    La sua melodia divenne una delle preferite di Zappa. Fece la sua prima apparizione nell’album “Uncle Meat” del 1968 in due versioni. La prima versione porta un titolo diverso, ovvero “The legend of the golden arches”
    Questo tema ha diverse caratteristiche che ritornano di frequente nella musica di Zappa.
    Il tema è puramente melodico. Gli strumenti si muovono liberamente attraverso i tasti. Armonicamente è una libera fusione di note. Le armonie formate in un punto specifico possono essere accordi tradizionali e non.
    Due strumenti possono suonare in parallelo, quarte e terze, altri movimenti complementari. È costruito a strati, i pentagrammi nella trascrizione sono combinazioni di strumenti e, in alcuni punti, è difficile sentire esattamente le singole note. La melodia stessa non ha un centro tonale, ma è suonata su una figura di basso ostinato.

    “Pound for a Brown” è stato utilizzato durante molti tour, offrendo ai membri della band opportunità di improvvisazione. Ci sono versioni su “Ahead of their time” e “You can’t do that on stage anymore IV-V”. Ha ottenuto la sua versione finale e più elaborata come pezzo per orchestra da camera con “The Yellow Shark”. Negli anni Sessanta, i Mothers of Invention chiamavano ancora questo pezzo “Sleeping in a jar” come secondo movimento (è suonato così in “Ahead of their time”). A quanto pare, Zappa ha iniziato a intitolare questi due pezzi solo per l’album “Uncle Meat”. Nell’album “Uncle Meat”, “Sleeping in a jar” viene suonata come un’unica melodia, composta da due frasi, come se Zappa volesse appena accennare questo tema.

    A pound for a brown (on the bus) si traduce in ‘una sterlina per mostrare le chiappe dal pullman’. Il titolo fu ispirato da una scommessa tra Jimmy Carl Black e Bunk Gardner lanciata a Londra nel 1968 sull’autobus che conduceva i Mothers dall’aeroporto di Heatrow al Winton Hotel. La sfida consisteva nell’esibirsi per una sterlina in un ‘brown out’, ovvero nel calarsi pantaloni e mutande e mostrare il sedere, affacciandolo da un finestrino del bus. Lo sfidato (Gardner) eseguì guadagnandosi la posta in valuta locale.

    Di seguito, tutti i riferimenti al brano:

    Uncle Meat, A pound for a brown on the bus (1968, studio)
    Uncle Meat, The legend of the golden arches (1968, studio)
    Ahead of their time, Pound for a brown (live 1968, Londra)
    Beat the boots II – Electric Aunt Jemima, A pound for a brown on the bus (live 1968, Amsterdam)
    Beat the boots II – Our man in Nirvana, A pound for a brown on the bus (live 1968, Fullerton)
    Meat light – The Uncle Meat project/object audio documentary, A pound for a brown on the bus (1968, studio)
    Meat light – The Uncle Meat project/object audio documentary, The legend of the golden arches (1968, studio)
    Meat light – The Uncle Meat project/object audio documentary, The string quartet (1968, studio)
    Road tapes, venue #1, Pound for a brown (live 1968, Vancouver)
    Beat the boots II – Tengo ‘na minchia tanta, A pound for a brown on the bus (live 1970, New York)
    Road tapes, venue #3, Pound for a brown (live 1970, Minneapolis)
    Beat the boots II – Swiss cheese + Fire!, A pound for a brown on the bus (live 1971, Montreaux)
    Carnegie Hall, Pound for a brown (live 1971, New York)
    Finer moments, The subcutaneous peril (live 1971, New York)
    Playground psychotics, Don’t eat there (live 1971, Londra)
    Playground psychotics, Brixton still life (live 1971, Londra)
    Zappa in New York, Pound for a brown – CD bonus track (live 1976, New York)
    AAAFNRAA – Baby Snakes – The complete soundtrack, Pound bass & keyboards solo (live 1977)
    Beat the boots I – Saarbrücken 1978, Pound for a brown (live 1978, Saarbrücken)
    Beat the boots II – At the circus, A pound for a brown on the bus (live 1978, Munich)
    Hammersmith Odeon, Pound for a brown (live 1978, Londra)
    You can’t do that on stage anymore Vol. 4, Pound for a brown solos 1978 (live 1978, NewYork)
    Shut up ‘n play yer guitar, Why Johnny can’t read (live 1979, Londra)
    Guitar, Swans? What swans? – CD bonus track (live 1981, San Diego)
    You can’t do that on stage anymore Vol. 5, A pound for a brown on the bus (live 1982, Bolzano)
    Guitar, It ain’t necessarily the Saint James Infirmary- CD bonus track (live 1982, Pistoia)
    Make a jazz noise here, Fire and chains (live 1988, Washington)
    The yellow shark, Pound for a brown (live 1992)

  • Frank Zappa’s Style 16: satire in musical notes, noisy outrage, free melody, music as a lifestyle

    Frank Zappa’s Style 16: satire in musical notes, noisy outrage, free melody, music as a lifestyle

    Why Don’t You Do Me Right (mono 45, Absolutely Free, 1967)

    https://www.youtube.com/playlist?list=PLNIorVgbZlD2JxQHgpyF4C3oHQO5eIcno

    FAIR USE

    “Sono capace di suonare quello che penso, ma non quello che scrivo, per questo assumo qualcun altro che lo sappia fare”.
    (intervista con Frank Zappa, Hollywood, 11 agosto 1989 di Veniero Rizzardi, Mucchio Extra autunno 2004)

    “Non so se fare musica emotiva sia un segno di eccellenza. Questa non è affatto la mia estetica. Mi piace l’abilità nella musica”.
    (FZ, Bat Chain Puller, 1990, da “Frank Zappa” di Kurt Loder, 1988)

    “Non mi interessano le parole. Le parole sono un compromesso, io scrivo musica. Le melodie e i cambi di accordi sono davvero interessanti… Non sto dicendo che non credo alle parole, ma doverle scrivere ferisce i miei sentimenti. Se devo scrivere delle parole, almeno saranno la verità, invece di qualche sciocchezza sentimentale. Ma la verità è davvero nella musica. È un peccato che gran parte degli americani abbia bisogno di un qualche tipo di contenuto verbale”.
    “Voglio solo essere in grado di suonare qualsiasi tipo di musica che ho voglia di fare in quel momento per essere coerente con il mio stile di vita. Deve essere un’espressione diretta di me stesso”.
    (Melody Maker, 19 febbraio 1977)

    “Penso che il contenuto satirico in musica non debba necessariamente basarsi sull’aspetto verbale. Ci sono molte cose satiriche che puoi fare con una semplice nota o una semplice inflessione e non dire mai una parola”.
    (intervista a Frank Zappa di Martin Perlich, 1972)

    L’oltraggio è la caratteristica di Frank Zappa come ha dimostrato nel periodo di massimo splendore dei Mothers of Invention.
    I Mothers (come, del resto, Zappa) erano tutti musicisti brillanti, ma Frank li tratteneva e li faceva suonare rumorosi, irritanti e cacofonici finché il pubblico non era così infastidito che si alzava e urlava insulti alla band.
    A quel punto, Zappa liberava i Mothers e il pubblico restava sbalordito dalla pura genialità tecnica dei musicisti.
    (New Musical Express, 9 maggio 1970)

    “La teoria standard che conosco è davvero limitata perché l’ho sempre trovata piuttosto noiosa. Ho preso in mano il libro delle armonie di Walter Piston quando ero al liceo e ho svolto alcuni degli esercizi descritti nel libro. Mi chiedevo perché una persona dovrebbe dedicare una vita a fare questo per suonare come tutti gli altri che usano le stesse regole. Così ho imparato gli elementi di base per apprendere il concetto di cosa deve fare l’armonia e la voce principale, come dovrebbe funzionare la melodia in un clima armonico, cosa avrebbe dovuto fare il ritmo. Ho imparato tutto questo e poi ho buttato via il resto.
    Ho iniziato a scrivere la mia musica in cui le terze erano omesse dagli accordi. Questo sembrava darmi più libertà con la melodia perché, se non c’è una terza nell’accordo, non sei condizionato dal clima armonico maggiore o minore. Se hai una fondamentale, una quarta e una quinta, una seconda e una quinta, la tua capacità di creare atmosfera e implicare armonia avendo una varietà di note di basso che interagiscono con l’accordo sospeso ti dà più opportunità. Quindi, la linea melodica può andare avanti e indietro tra maggiore o minore o qualsiasi altra cosa tu voglia con facilità. Hai più flessibilità”. (FZ, SongTalk, 1994 vol 4 issue 1)

    Le composizioni di Zappa sono trame fitte di note scritte, maniacalmente scritte, e spazi bianchi in cui i musicisti hanno libertà completa di improvvisazione.
    Ogni concerto di Zappa era un dispositivo temporale strutturato in modo da cavalcare il caos. (Editorialedomani.it, 21 dicembre 2020)

    “Tutte le combinazioni di musica che io uso sono normali, per me sono normali. Vedo la musica come vedo la vita: un insieme composto da elementi molto vari che funzionano tutti nello stesso momento. Talvolta, c’è un po’ di confusione ma non per questo si smette. Lo stesso con la musica. Non c’è nessuna ragione per cui non devo avere una base di rhythm’n’blues con delle linee di jazz sopra ed improvvisamente spezzare tutto con una polka che diventa un bolero in tre battute. E’ normale per me, c’è un senso. E’ logica lineare”.
    (Frank Zappa, Ciao 2001, 21 ottobre 1979)

    Zappa era un autentico perfezionista, è stato definito “schiavo del suo stesso orecchio interiore”.
    Intendeva cambiare il modo di comporre ed ascoltare musica. Non amava il business nel suo lavoro ma divenne imprenditore per essere indipendente.
    Ha speso tutte le forze residue nel rimixare, manipolare, correggere e trasferire su compact, con l’aiuto delle nuove tecnologie, gli album storici del suo colossale archivio, arricchendolo continuamente di avventure dal vivo che andava man mano scoprendo, a partire dal rivoluzionario numero uno del 1966, il leggendario “Freak out!”.

  • The Holy Shark – xenocronia con musiche di Frank Zappa e Toru Takemitsu xenochrony

    The Holy Shark – xenocronia con musiche di Frank Zappa e Toru Takemitsu xenochrony

    xenocronia realizzata da Roxa con musiche di Frank Zappa e Toru Takemitsu (uno dei compositori di musica contemporanea preferiti da Zappa, 1984)

    FAIR USE
    https://www.youtube.com/playlist?list=PLNIorVgbZlD1eJlE31TCypMf1eLhjcfBc

    Immagine di copertina (a sinistra) di Salvador Luna

    “Un giorno il concetto di ateismo sparirà. Ci saranno, invece, le persone normali e qualche buffo credente”. (Frank Zappa)

    “Chiunque voglia la religione è il benvenuto. Appoggio il vostro diritto di godervela. Apprezzerei anche di più se mostraste maggior rispetto per i diritti di quella gente che non desidera condividere i vostri dogmi, il vostro trasporto estatico o la vostra necrodestinazione”. (Frank Zappa)

    “Israele è una teocrazia tanto quanto l’Iran o l’Arabia Saudita, un governo controllato dalla religione. Come puoi avere un governo razionale se è controllato da un libro scritto qualche migliaio di anni fa? La teocrazia aiuta certamente il business delle armi”. (Frank Zappa, Society Pages 6, giugno 1991)

    https://www.youtube.com/watch?v=E6Tziwogcs0

    https://www.youtube.com/watch?v=5zRxHGpXjCA

    “Le religioni organizzate, per loro stessa natura, sono fuorvianti“. (Frank Zappa)

    “L’oscenità esiste per l’edificazione delle persone nella professione legale. Le persone nel mondo della politica e le persone nel mondo della religione perpetuano un mito del genere per ottenere il controllo di certi settori della coscienza umana”. (Frank Zappa, NME, 5 febbraio 1972)

    “Non sono a favore della religione organizzata per le persone che desiderano progredire. Penso che la religione organizzata sia un aiuto confortante molto simile alla televisione per le persone che vogliono isolarsi. E penso che sia un tragico spreco se molte persone iniziassero a seguire un guru nel tentativo di ottenere una sorta di stabilità spirituale o pensare di contrastare vicende spiacevoli perché in realtà non è la risposta. Penso che tutta quella roba sia solo una sciocchezza!”.
    Detriti cosmici…
    “Già…”
    (The Hot Flash, maggio 1974)

    “È sempre il libero flusso di informazioni la principale minaccia allo stile di vita americano. Per le persone di destra, non c’è niente di più pericoloso del libero accesso alle informazioni. Deriva dall’inizio della teologia cristiana, quando Adamo ed Eva erano nel giardino. Come ci siamo messi nei guai? Per la mela, il frutto dell’albero della conoscenza: quindi, l’essenza del cristianesimo si basa sul fatto che nessuno può essere più intelligente di Dio e l’accesso alla conoscenza e il possesso della conoscenza ti dannano. La conoscenza stessa è opera del diavolo. Non dobbiamo avere conoscenza e cosa porta alla conoscenza? Porta all’informazione, da stroncare sul nascere”. (Spin, luglio 1991)

    “Sono un devoto pagano. Detesto la religione per quello che ha fatto alla specie umana… La differenza tra religioni e culti è determinata dalla quantità di beni immobili posseduti… Guarda quante persone sono morte a causa della Bibbia rispetto al Kama Sutra. Non c’è concorrenza”.
    (Frank Zappa, The Guardian Weekend, 15 maggio 1993)

    “Rituali top secret… fanno parte del fascino della religione. Le persone pensano che siano misticamente importanti. Questo è uno dei motivi per cui le religioni organizzate continuano ad esistere: a tutti piace essere nel mondo dello spettacolo. In realtà, la religione è un affare immobiliare. Conosci la differenza tra un culto e una religione? Una setta non possiede alcun immobile. Tutte le vere religioni possiedono cose come gran parte di Harlem (penso che la Chiesa cattolica sia il padrone di casa lì) e alcune religioni possiedono catene di supermercati (la Chiesa mormone possiede i mercati di Hughes). E’ una questione di prendere soldi dalle persone che non hanno soldi dicendo loro che andranno da qualche parte quando moriranno. Useranno quei soldi per costruire una base che verrà utilizzata per controllare la vita delle persone da cui hanno preso i soldi”.
    (WLIR Free Flight, estate 1981)

    Ciò che la gente chiama “preghiera” potrebbe essere un fenomeno psichico sconosciuto (o impropriamente descritto) che manifesta un risultato fisico tangibile. Qualsiasi gruppo di persone, concentrato sullo stesso obiettivo, potrebbe essere in grado di puntare una quantità sconosciuta di un’energia sconosciuta verso uno specifico “bersaglio”. La ‘preghiera che funziona’. (The Real Frank Zappa Book, l’autobiografia)

    Con ‘Greggery’ Zappa si riferisce a Gregorio XIII, papa del 1500 inventore del calendario gregoriano tuttora in uso. Peccary è un tipo di maiale, conosciuto in italiano con il nome di pecari labiato. Perciò, Zappa sta dando del maiale ad un papa. Espediente usato per criticare la religione che lui vedeva solo come un enorme business.

  • Frank Zappa UMRK Studio Mobile: the story – recording on the road

    Frank Zappa UMRK Studio Mobile: the story – recording on the road

    The Importance Of An Earnest Attempt (By Hand) – Help, I’m A Rock⁄Transylvania Boogie – Octandre (Live, dall’album Road Tapes, Venue #1)

    FAIR USE

    Lo studio di registrazione Utility Muffin Research Kitchen (UMRK) da 3,5 milioni di dollari fu completato il 1° settembre nella casa di Frank Zappa a Woodrow Wilson Drive, sulle colline di Hollywood. FZ usò un Sony PCM-3324 (registratore audio digitale a 24 tracce) per le sue prime registrazioni digitali presso UMRK e per trasferire le registrazioni analogiche in formato digitale.
    Bisogna distinguere l’UMRK dall’UMRK Mobile Studio (acquisito dopo). Quest’ultimo era una struttura di registrazione mobile remota (un camion e console denominati Neve) che Zappa acquistò da Mike Love dei Beach Boys. Il camioncino faceva parte dello studio in cui i Beach Boys registravano, gestito da Wally Heider. Veniva usato per registrare concerti in viaggio.
    Quando fu acquistato, lo studio/camion era un relitto, necessitava di riparazioni (era gravemente arrugginito) e aggiornamenti dopo anni di inattività trascorsi a casa di Love. La console e il camion furono ristrutturati: l’ingegnere George Douglas realizzò un sistema snake/splitter a 150 canali con 102 canali disponibili nel camion. Fu installata una console Midas ad angolo retto rispetto alla struttura Neve con due schede Carvin aggiuntive, insieme a microfoni dinamici e ad un condensatore AKG.
    UMRK Studio Mobile venne utilizzato nella prima TV via cavo / FM ” Simulcast ” per lo spettacolo di Halloween di Zappa del 31 ottobre 1981. L’evento è stato trasmesso in diretta su MTV dal Palladium di New York City: la parte audio andò in onda, invece, sulla nuova rete FM “Starfleet Radio”. La trasmissione dal camion/studio fu progettata e gestita dall’ingegnere audio di lunga data di Zappa, Mark G. Pinske.
    Per il Live al Palladium di New York Halloween 1981, in questa prima trasmissione satellitare in diretta per MTV, Mark Pinske ha contemporaneamente fatto un mix simulcast per la stazione radio FM. In questo modo, gli abbonati di MTV potevano sentirlo in stereo.
    Furono Pinske e Douglas a convincere Zappa ad acquistare il camioncino di registrazione dei Beach Boys.
    In seguito, l’UMRK Mobile ha viaggiato in ogni tour, anche in Europa. Con questo sistema Frank Zappa ha messo insieme parecchi album, tra cui “Ship Arriving Too Late to Save the Drowning Witch”, “Them or Us”, “Man From Utopia”, “Shut Up ‘n Play Your Guitar”.

    “Mi hanno rubato una Halliburton. E’ successo quando ero in Francia. Abbiamo alloggiato nel centro di Parigi e avevo una piccola valigetta Halliburton. L’ho appoggiata per fare il check-in, mi sono girato ed era sparita. Custodiva almeno otto spettacoli dal vivo. Si trattava di semplici cassette ma, in seguito, ognuna è uscita come bootleg. Alcuni di questi bootleg suonano come nastri da tavolo perché lo sono” – Mark Pinske.
    (The Complete Mark Pinske Interview – Day One by Chris Michie, 01/01/2003, mixonline.com)

    Piccoli incidenti sull’UMRK Studio Mobile
    “Una volta un tizio è caduto da un balcone, niente di grave. Ho avuto anche qualche disastro nel camioncino di registrazione; una volta, l’alimentatore è saltato proprio prima di andare in diretta via satellite. O l’alimentatore è saltato su una delle macchine multitraccia. Mi sono successe cose del genere nel camioncino di registrazione, ma dal vivo il problema più grande che di solito avevamo era un altro… le persone si tenevano lontane dalla console. La gente ci metteva sopra i drink e cose del genere. Io non ne ho mai versato uno nella console. Deve essere stato Harry…” – Mark Pinske
    (The Complete Mark Pinske Interview – Day One by Chris Michie, 01/01/2003, mixonline.com)

    Il video che pubblico contiene tre brani tratti dall’album Road Tapes, venue # 1 (2012) contenente registrazioni in tournée. Nelle note di copertina, Gail Zappa spiega che, all’interno dell’album, si trovano i tentativi più primitivi di audio-documentari per immortalare l’essenza degli spettacoli di Zappa. La serie Road tapes è ispirata a You Can’t Do That on Stage Anymore. Nei commenti al volume 1 di YCDTOSA, FZ ha scritto:
    “Prima che io comprassi lo Studio Mobile UMRK, tutte le registrazioni dal vivo di ‘prima classe’ dovevano essere fatte usando impianti noleggiati. Ciò implicava che solo nelle grandi città dotate di impianti professionali (Londra o New York) si potevano fare registrazioni live di qualità. L’aspetto negativo di questa tradizione è che, se qualcuno nella band si ammalava il giorno della registrazione, finivano su nastro i risultati di quell’esibizione ‘handicappata’. Le fantastiche esibizioni nelle piccole città e nei paesi vengono tramandate su ‘registrazioni da battaglia’ a 2 o 4 piste!”.
    Road tapes, venue # 1 è una di quelle ‘registrazioni da battaglia’.

  • Frank Zappa: 1974-07-06 KLAZ-FM Little Rock AR interview, United Mutations, Roxy & Elsewhere, more

    Frank Zappa: 1974-07-06 KLAZ-FM Little Rock AR interview, United Mutations, Roxy & Elsewhere, more

    Interview and FZ reads the news

    Mothers lineup now / musical changes
    United Mutations research / different shows each night
    Roxy and Elsewhere
    FZ reads the news / President Ford’s patrol car window shattered
    Nixon coverup / Kissinger / Canadian election
    My Guitar single / TV special
    FZ reads more news / Nixon / Japan election / VA
    Weapons theft / Moscow space flight / IRA recruiting teenage girls
    Spain’s running of the bulls
    Outro

    FAIR USE
    from GSW Project

  • Frank Zappa: 1974-03-22 KFML-FM Denver CO interview, Freak Out!, Uncle Frankie Show, Roxy, more

    Frank Zappa: 1974-03-22 KFML-FM Denver CO interview, Freak Out!, Uncle Frankie Show, Roxy, more

    Freak Out / TV / The Mothers linup now / regimentation
    Drug culture / lyric comprehension
    Government / political songs / censorship / singles
    Writing lyrics / comunications / interviews
    Uncle Frankie Show story / audience participation
    Brainwashing / word of mouth / Speakeasy Flock story
    Audience participation / writing music / Roxy / tours
    Outro / Any Way The Wind Blows (cut)

    FAIR USE
    from GSW Project

  • Flower Power Show – xenocronia con musiche di Frank Zappa e Beatles xenochrony

    Flower Power Show – xenocronia con musiche di Frank Zappa e Beatles xenochrony

    xenocronia realizzata da Roxa con musiche di Frank Zappa e dei Beatles

    FAIR USE

    https://www.youtube.com/playlist?list=PLNIorVgbZlD1eJlE31TCypMf1eLhjcfBc

    “Ho portato Freak Out! di Frank Zappa in Inghilterra e l’ho fatto ascoltare ai Beatles. Mi hanno detto, ‘Wow! Da dove viene, amico? È incredibile!’ Non vedevano l’ora di incontrarlo. Quindi, ho fatto un sacco di spedizioni avanti e indietro, cercando di coinvolgere le persone”.
    (Eric Burdon, loudersound, 11 maggio 2023)

    “Le Mothers of Invention hanno influenzato un sacco di gruppi, anche i Beatles e i Rolling Stones ai tempi di “We’re only in it for the money”.
    (FZ, Ciao 2001, 3 aprile 1977)

    “Tutti li consideravano Dio ma io non lo condividevo. Per me, i Beatles erano solo un buon gruppo commerciale” disse Zappa facendo sapere di preferire i Monkees.
    (Classic Rock, luglio 2015)

    https://www.youtube.com/watch?v=Dr25P4u1qOo

    https://www.youtube.com/watch?v=lvvCD7qbd5A

    Con l’album “We’re Only In It For The Money” (pubblicato a marzo 1968) Frank Zappa fa una satira sul tradizionale stile di vita americano e sulla società degli Stati Uniti negli anni ‘60.
    La copertina (dove appare anche Jimi Hendrix) fa una parodia di “Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band” dei Beatles sostituendo i fiori con le verdure.
    E’ il terzo album dei Mothers of Invention: venne ripubblicato dalla Rykodisc nel 1986 con nuove registrazioni per le percussioni. Le parti censurate sulla prima versione furono riammesse.
    Nel 2003, la rivista Rolling Stones ha inserito l’album alla posizione n. 296 nella lista dei migliori 500 dischi di sempre. Q magazine l’ha inserito nella lista dei Migliori Album psichedelici di tutti i tempi.
    L’album attacca lo stile di vita hippy. I testi delle canzoni parlano degli effetti della droga sui giovani, del perché la società induca i giovani alla droga per rimbecillirli, tenerli buoni e “sedati” in una beata incoscienza. Denuncia il fatto che il consumismo ha distrutto principi e valori della famiglia americana: la stessa protesta dei movimenti studenteschi diventa parte del sistema che vorrebbe rovesciare.
    Il disco non è costituito da vere e proprie canzoni ma, piuttosto, da brevi sketch sonori simili a jingle pubblicitari, seppure sofisticati dal punto di vista compositivo.
    Zappa improvvisò parecchie linee di dialogo parlando a ruota libera: contribuirono alle sessioni di registrazione altre persone tra cui Eric Clapton, Rod Stewart e Tim Buckley.
    L’album contiene brevi canzoni interrotte da segmenti parlati e brani di altra musica senza una logica apparente: in realtà, il tutto è stato attentamente studiato.
    Zappa spese 4.000 dollari per realizzare la copertina il cui design originale è stato ideato da Cal Schenkel. E’ l’evidente parodia della copertina di Sgt, Pepper’s Lonely Heart Club Band dei Beatles, presi in giro con l’accusa di far parte della controcultura (flower power) “solo per i soldi”.
    Frank telefonò a Paul McCartney per chiedergli il permesso di parodiare la copertina: Paul rispose che per lui non c’erano problemi ma doveva rivolgersi all’ufficio gestioni manageriali dei Beatles presso la EMI.
    Zappa (lo raccontò anni dopo) ebbe la sensazione che McCartney non fosse entusiasta dell’idea e che avesse cercato di osteggiare il progetto ritardando l’uscita dell’album di qualche mese.
    La casa discografica di Zappa temeva problemi legali relativi al copyright della cover del Sgt. Pepper: decise che la foto venisse inserita all’interno del disco. Come copertina vera e propria fu utilizzata una foto dei membri della band su sfondo giallo.
    Nella versione originale del disco alcune parti di canzoni sono state modificate o cancellate in quanto ritenute offensive. Le parti censurate variano a seconda dell’edizione che si possiede. La Verve Records è la responsabile della serie di tagli.
    La versione del 1986 reintrodusse queste parti censurate.

    “Hanno detto chiaramente che Sgt. Pepper era il loro modo di rifare Freak Out! – dice il chitarrista Mike Keneally – ma i Fab Four non hanno mai davvero dimostrato la loro gratitudine. È ampiamente documentato che l’uscita della parodia di Sgt. Pepper – We’re Only in It for the Money – sia stata rimandata per colpa della mancata approvazione dei Beatles, ma in Zappa sentiamo la delusione del musicista direttamente attraverso le sue parole.
    “La MGM era terrorizzata da una possibile causa e volevano la rassicurazione legale che i Beatles non avrebbero cercato di colpirli… Le trattative legali sono durate 13 mesi – dice Zappa a proposito dell’artwork del disco – Una volta ne ho parlato personalmente con McCartney, gli ho chiesto di aiutarmi… lui ha risposto: “Vuoi parlare di affari? A queste cose pensano i nostri avvocati”.
    Nonostante lo screzio della copertina, Zappa ha scelto Ringo Starr per interpretarlo nel suo film 200 Motels ed ha improvvisato con John Lennon sul palco del Fillmore East nel 1971 (Rolling Stone US).

    https://www.youtube.com/watch?v=T2LTFtm67EA