Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • Ricordi di un concerto di FZ raccontati da un fan

    ricordi di un concerto di Frank Zappa

    Raccontami di qualche episodio che ti è rimasto in mente durante un concerto di FZ.

    “L’8 settembre del 1974, facevo il militare in un campo punitivo a Bari. Zappa si esibiva a Bologna. In cinque ore ce l’avremmo fatta, ma avevamo bisogno di copertura e così nella libera uscita pomeridiana in cinque su una Fiat 127, partimmo da Bologna e arrivammo verso le 20. Il concerto era alle 21 e finì a mezzanotte. Ripartimmo per essere prima della sveglia alle 7 a Bari. Sia le guardie che i piantoni erano zappiani che ci coprirono nella conta. Se ci avessero scoperti saremmo stati arrestati, ma il concerto valeva il rischio. Nel 1982, Zappa tenne nel mese di luglio un concerto a Napoli. Ero dal primo pomeriggio ai cancelli dello stadio per la prima volta aperto ad un concerto rock. Gridammo a squarciagola lì fuori una cinquantina di zappiani appena lo vedemmo passare, e LUI si avvicinò alla transenna e ci disse che se fossimo stati in silenzio ci avrebbe fatto assistere alle prove. Entrammo ed assistemmo a due ore di prove. Il concerto iniziò alle 21 e finì dopo tre ore ininterrotte di musica. Zappa era una persona maniacale anche nei concerti. Se sul manifesto c’era scritto un orario, a quell’ora iniziava. Ho assistito a concerti di altri big che iniziavano con ore di ritardo“.

    Com’è possibile che dopo tanti anni e senza che la sua musica venga mai trasmessa dalla maggior parte delle televisioni e radio di tutto il mondo, possa comunque continuare a godere di così tanta fama?

    “Zappa vive perché ci sono gruppi musicali che ne suonano pezzi e soprattutto perché grandi compositori e musicisti ne parlano in continuazione nelle loro interviste. I giovani oggi, grazie ad Internet sono affamati di musica nuova e diversa da quelle imperanti ed imposte dalle case discografiche e quindi smanettando lo trovano. Conosco giovanissimi ragazzi che lo seguono e sanno tutto di questo genio“.

    (intervista a Francesco Cirillo di Biagio Accardi, Onda Musicale, 13 Luglio 2021)

  • FZ: un personaggio di teatro che sembrava avesse tutto sotto controllo

    Frank Zappa un personaggio di teatro

    Frank Zappa ha ammesso che i suoi genitori non avevano senso dell’umorismo, nonostante lui fosse veramente molto ironico e amasse ridere.

    Amava infastidire le persone più permalose in virtù del suo amabile sarcasmo.

    Appariva come un personaggio di teatro, una sorta di maschera che sembrava avesse tutto sotto controllo, una risposta per ogni domanda.

  • Grace Slick e Frank Zappa crearono un brano bizzarro

    Grace Slick aveva chiesto a Frank Zappa di produrre il quarto album dei Jefferson Airplane, Crown of Creation.

    Zappa, però, era troppo impegnato e non riuscì a produrre l’album della band psichedelica. Grace ci rimase molto male.

    I due, nel mese di giugno del 1968, si ritrovarono durante una sessione musicale agli RCA Studios di Hollywood per portare avanti progetti solisti e, alla fine, crearono un brano bizzarro: Would You Like a Snake”.

    Quella canzone parlava del ciclo di Grace Slick e di ciò che la donna amava fare a un uomo in quel particolare ‘periodo’.

    Grace Slick e Frank Zappa

    La cantante Grace Slick una volta definì Zappa “lo stronzo più intelligente che abbia mai incontrato“. 

    Frank Zappa, il grande e brillante intrattenitore, ha ammesso che il complimento gli è piaciuto molto.

    (Der Spiegel, 13 dicembre 1993)

  • Zappa: una combinazione di pifferaio magico e scienziato pazzo

    Frank Zappa uno scienziato pazzo

    Il ritmo colloquiale di Zappa è intenzionale, la sua voce pacata, il suo stato d’animo contemplativo, talvolta evangelico.

    Sul palco sembra essere una combinazione di pifferaio magico e scienziato pazzo dei fumetti.

    (San Francisco Examiner, 24 dicembre 1975)

  • A Token of His Extreme: i film di Zappa nella lista nera delle TV USA

    A Token of His Extreme di Frank Zappa

    Zappa è sicuro che ci sia una lista nera che lo tiene lontano dalla rete televisiva. Non riesce a capire perché il suo film TV, “A Token of His Extreme”, sia stato proiettato solo una volta in America (all’Università del Michigan) mentre in Europa sia stato acclamato.

    Perché non è stato ripreso per le trasmissioni televisive negli USA?

    (San Francisco Examiner, 24 dicembre 1975)

  • La musica di Zappa rientra nel new jazz?

    Negli attuali Mothers c’è la sassofonista Norma Bell, che di recente ha suonato con Mahavishnu John McLaughlin e il suo gruppo elettrico new-jazz. Anche gli ex colleghi di Zappa, il violinista JeanLuc Ponty ed il pianista George Duke, sono associati ai suoni new-jazz.

    La tua musica sta entrando in una categoria new-jazz? – abbiamo chiesto, ingenuamente.

    “Ohhhh, mai…” ha esclamato Zappa tenendosi la testa “Lascia che ti dica una cosa. Se suonare velocemente scale cromatiche e pentatoniche e la cosiddetta “espressione modale” non musicale è la direzione che sta prendendo il jazz, allora siamo nei guai.

    Zappa ha tirato fuori un foglio di carta per manoscritti musicali e, in meno di un minuto, ha riempito un paio di righe con schemi ritmici complessi.

    “Ecco cosa stiamo facendo con il ritmo” ha spiegato “Il mio batterista, Terry Bozzio, mette questi dispositivi ritmici all’interno di metriche normali. Può avere 7, 13, 17 o più note da suonare all’interno di ogni battuta ritmica, ma il ritmo di base del pezzo continua. Il ritmo ‘free-form’ porta solo ad esibizioni tecniche, non a nuova musica” ha affermato Zappa.

    (San Francisco Examiner, 24 dicembre 1975)

  • La musica di Zappa: una creazione barocca basata su atonalità e ritmo

    Zappa dichiarò che concepiva la musica come “decorazione del tempo”, una creazione barocca da costruire con le proprie mani, divertente e libera da schemi prestabiliti, basata sull’atonalità e sul ritmo (poliritmie, tempi dispari, addirittura ritmi irrazionali e casuali).

  • FZ: un mimo con le movenze di un burattino

    Frank Zappa con le movenze di un burattino

    Assistendo ad un suo concerto, specialmente dal 1980 in poi, quando l’espressione del suo progetto aveva raggiunto la piena maturità, non poteva lasciare indifferenti la sua “figura” sempre più simile, nelle movenze, a quella di un burattino. Un vero mimo con il naso molto prominente si muoveva tra la musica dirigendola e raffigurandola: mimica e teatralità erano perfettamente fuse con musica e scenografia.

  • I testi di Zappa: una testimonianza di tutto ciò che è psicotico

    Frank Zappa attratto da tutto ciò che è psicotico

    Zappa non prevede nuove tendenze nella musica rock.

    Ha previsto che “ci saranno 20 nuovi gruppi rock introdotti nel prossimo anno e 20 nuovi gruppi di facile ascolto, 20 nuovi gruppi che cercano di riprendere da dove i Beatles hanno lasciato e 56 nuovi combo di tre elementi che riconquistano il suono britannico. Ci saranno 14 nuovi Bruce Springsteen. Le case discografiche promuoveranno tutto ciò che pensano di poter vendere”.

    I testi di Zappa sono una testimonianza di tutto ciò che è psicotico e contorto nella personalità umana. Brani come “Imaginary Diseases”, “Dirty Love” e “The Illinois Enema Bandit” raccontano la follia umana.

    (Argus, novembre 1975)

  • FZ: lingua parlata e lingua stampata

    Frank Zappa su lingua parlata e lingua stampata

    “Una delle cose più imprecise al mondo è la parola stampata” ha ammesso Frank Zappa.

    “Non c’è confronto tra la lingua parlata e la lingua stampata. E’ l’enfasi che fa la differenza: l’accento sulle sillabe e tutto il resto. Prendi qualsiasi parola e pronunciala in qualsiasi zona del naso, torace, gola: come cambia non è mai indicato sulla stampa”.

    Nessuno lo sa meglio di Zappa. Ha messo insieme suoni vocali – “parole” – che, combinati con la sua musica, hanno effettivamente dato origine ad una classe musicale unica a sé stante. Nessuno scrive come Frank Zappa tranne Frank Zappa, punto.

    “Le parole sono interessanti, sono come sostanze chimiche. Le metti insieme con una certa composizione ad una certa temperatura e produrranno un determinato composto. Varialo anche leggermente e potresti ottenere un composto completamente diverso”.

    “Ogni volta che uso una parola, devo spiegare a chiunque debba cantarla come pronunciarla”.

    Ascoltare i vocalizzi fantasiosi dei testi di Zappa significa capire questo compito. Anche la stessa musica di Zappa è straordinariamente complessa e cambia ritmo ogni volta che cambia il tempo in Texas. 

    (The Dallas Times Herald, 19 ottobre 1975)