Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • FZ: “investo per l’intrattenimento speciale…

    Frank Zappa e l'investimento nella  musica

    Sei uno dei pochi artisti che assorbe praticamente tutti i costi di produzione per tutti i tuoi progetti, invece di essere sovvenzionato da un’etichetta o da qualcuno.

    “Lo faccio per una giusta causa, per l’intrattenimento speciale. Nessun altro investirà in questo, sono tutti troppo stupidi e spaventati. Ora, se ho soldi da investire in qualcosa, pensi che mi divertirei ad investire in un dannato condominio da qualche parte, come fanno gli altri? Non voglio possedere un condominio né essere un partner in un centro commerciale. Se guadagno dei soldi, mi giro e li reinvesto nel lavoro che faccio. Non ho condomini né azioni: ho progetti incompiuti dappertutto, ecco quello che ho. Ho anche una moglie con un grande senso dell’umorismo”.

    (Mix, giugno 1983)

  • L’opinione di FZ sulla Gran Bretagna

    Frank Zappa sulla Gran Bretagna

    Zappa considera ancora la Gran Bretagna un Paese del Terzo Mondo: “Finché aderisci all’idea che la monarchia è una necessità e che tutto nascerà da una sorta di prospettiva regale, sarai suddito anziché cittadino. Finché da suddito non diventerai cittadino mangerai merda. Torna alle tue radici pagane. I Celti erano fantastici, un gruppo di culto, torna indietro”.

    (The Guardian Weekend, 15 maggio 1993)

  • FZ e il mito di Suzy Creamcheese

    Frank Zappa e Pamela Zarubica
    Suzy Creamcheese Pamela Zarubica

    “Suzy Creamcheese era una ragazza di nome Jeannie Vassoir, la sua voce è presente nell’album “Freak Out”. E’ un mito, frutto della mia immaginazione, non c’è mai stata una Suzy Creamcheese ma le persone hanno iniziato a identificarsi pesantemente con questo mito che ha raggiunto proporzioni strane in Europa. Così, nel 1967, quando abbiamo fatto il nostro primo tour in Europa, la gente ci ha chiesto se Suzy Creamcheese fosse con noi. Una ragazza di nome Pamela Zarubica è stata assunta per essere la Suzy Cream Cheese del tour europeo. Dopo il 1967, Pamela ha continuato ad essere Suzy Cream Cheese”.

    (Frank Zappa, Melody Maker, 5 gennaio 1974)

    Zarubica, residente a Kirkwood Drive a Laurel Canyon alla fine degli anni ’60, si associò a Frank Zappa assumendo il ruolo di ‘ Suzy Creamcheese ‘, precedentemente interpretato da Jeannie Vassoir in “Freak Out!”.

    Appare in “We’re Only In It For The Money” e “Uncle Meat” ed è menzionata nella registrazione di John Mayall “2401” sul suo album Laurel Canyon.

    Zarubica ha contribuito a far conoscere Zappa a Gail Sloatman.

    Chi sono le tue eroine preferite nella vita reale?

    Mia moglie Gail e Pam Zarubica, l’originale “Susie Creamcheese”.

    Il personaggio di Suzy Creamcheese fu interpretato da varie donne negli anni ’60: faceva capo a Frank Zappa e alla sua band Mothers Of Invention. Era un nome generico che Zappa diede a un gruppo di ragazze ebree fan dei Mothers of Invention: frequentavano il Ratner’s Dairy Restaurant a Fairfax, in Virginia. Le ragazze facevano pubblicità al gruppo e ballavano nei concerti dei Mothers per agitare la folla prestandosi ad altri servizi non specificati.

    In vari album, Suzy Creamcheese è stata interpretata da donne diverse:

    in Freak Out! da Jeannie Vassoir (è presente anche in The MOFO Project/Object);

    negli album Absolutely Free (traccia Brown Shoes Don’t Make It) e Mothermania da Lisa Cohen (la figlia di Herb Cohen, l’allora manager di Zappa);

    in We’re Only in It for the Money e Uncle Meat da Pamela Zarubica.

    Pamela Zarubica era un’amica di Frank Zappa: avrebbe inventato la frase Wowie Zowie, che Zappa ha trasformato in una canzone. È stata nominata nella lista delle influenze all’interno di Freak Out! (1966). La sua voce può essere ascoltata sulle tracce: The Voice Of Cheese, Our Bizzarre Relationship e Telephone Conversation.

    Un’altra Suzy Creamcheese le cui foto circolano sul web è Suzy Zeiger (potete ammirarla nelle foto seguenti)

    Che fine ha fatto Suzy Creamcheese?

    “Quale? Ce ne sono centinaia, migliaia…”.

    Pamela….?

    “Zarubica. Ha avuto una serie di ferite alla testa. È stata coinvolta in numerosi incidenti automobilistici per qualche motivo. Adesso è in Inghilterra e continua a finire in incidenti stradali e a farsi male alla testa”.

    (The Hot Flash, maggio 1974)

  • FZ: “ho la pressione alta, devo muovermi…

    Frank Zappa e la pressione alta

    Ti rendi conto che fai un mucchio di cose e che ogni giorno c’è una novità sul tuo conto?

    “E’ vero. Non so fare altro che lavorare. Il mio lavoro mi diverte, non potrei farne a meno. I miei amici dicono che sono un pazzo e probabilmente hanno ragione. Sono instancabile, dormo solo poche ore al giorno, bevo e mi stravolgo, fumo come un dannato e ho un’energia enorme. Non dipende da me, sono nato così e così funziono. Ricordo una volta che ho preso una vacanza di quindici giorni, al mare, isolato, senza un accidente da fare … volevo suicidarmi e mia moglie mi ha permesso di tornare a Los Angeles. Poi sono partito per una tournée di novanta giorni. Mi sentivo alla grande”.

    Il tuo studio di registrazione è pieno di nastri di concerti e di session realizzate tra amici. E’ tutto materiale valido, pubblicabile?

    “Oh, sì, in gran parte. Solitamente registro tutti i concerti possibili, mi piace ascoltare le cose che realizziamo dal vivo, sono tutte incredibilmente eccitanti e mostrano chiaramente come funzioniamo in gruppo e quali pezzi hanno una veste migliore da suonare in pubblico. Investo tutti i miei soldi in queste registrazioni, nei macchinari, nelle rifiniture delle parti tecniche, credo che sia il sistema migliore di spendere il denaro, non mi interessano abiti nuovi e macchine sportive”.

    Dai tutto alla musica, non dai anche troppo?

    “No, ho la pressione alta, devo muovermi. Mettetemi sul palco del Palladium, a New York, il più bel posto del mondo per fare concerti, e lasciatemi lì per quanto tempo volete voi… io non ho limiti … suono!”.

    (Ciao 2001, 22 luglio 1979)

    “Abbiamo speso 10.000 dollari sul nastro solo a New York. Preferisco spendere quei 10.000 dollari su nastro piuttosto che comprare una nuova auto sportiva. Registro così tanto a New York perché è il miglior pubblico del mondo, quello del Palladium, è il mio posto preferito per suonare. L’acustica è buona, c’è un grande palco dove puoi invitare il pubblico a partecipare e le persone che vengono agli spettacoli sono lì per divertirsi. È molto piacevole lavorare lì. Non è come Los Angeles o Londra, le due città dove non amo esibirmi”

    (Record Review, aprile 1979)

  • FZ e il ‘dannato’ poster

    Frank Zappa

    “Ho avuto problemi con la mia immagine la prima volta che sono andato in Inghilterra dove le leggi sul copyright sono diverse. La foto dove sono seduto su un gabinetto doveva essere utilizzata per un annuncio su International Times. Bene, si è trasformato in un poster perché a causa delle leggi lì il fotografo che possiede la mia immagine può farne quello che vuole, quindi ha realizzato un poster. Non ho mai posato per un poster, ho posato per una pubblicità per International Times. E così da quel momento il poster è stato contrabbandato e duplicato in milioni di copie, di cui non ho mai visto un nichelino”.

    (Digger,23 giugno 1973)

    Il poster di Frank Zappa sul wc

    Frank Zappa è il leader dei Mothers of Invention ed è anche il tipo sardonico su quel poster dove è ritratto nudo, seduto sul water. Frank è un po’ amareggiato perché “quella foto è in tutto il mondo, è probabilmente uno dei poster più venduti della storia, per cui non ho ricevuto assolutamente soldi. Mi conoscono per il ragazzo seduto sul water e molti non sanno nemmeno cosa faccio. Tutto viene filtrato attraverso quel dannato gabinetto!”.

    (Frank Zappa, The New York Times, 8 novembre 1970)

    Phi Zappa Krappa

    La cosa che ricordo di te è il poster dove sei seduto sul gabinetto, molto popolare nei bilocali di tutta Dublino.

    “La buona notizia è che posso ancora ‘farla’ “. (risate)

    (T’Mershi Duween 20, luglio 1991)

  • FZ: la prima pessima esperienza con la legge a 15 anni

    Frank Zappa con i Blackout

    A 15 anni Frank Zappa suonava nel suo gruppo rhythm and blues.

    Fu allora che ebbe il suo primo assaggio del sistema legale americano. 

    Voleva mettere in scena un ballo con la band, quindi ha assunto il Lancaster Women’s Club per un sabato. C’è stato un certo dissenso al riguardo: la sera prima del ballo Zappa è stato arrestato per “vagabondaggio” mentre stava tornando a casa da solo e messo in prigione.

    (Disc and Music Echo, 29 agosto 1970)

    22 giugno 1957: i Blackout al 7° festival annuale della NAACP, Shrine Exposition Hall

    Che cosa ti ha ispirato a formare i Blackouts?

    “A Lancaster non c’era rock & roll, a meno di non ascoltarlo sui dischi. La maggior parte di quelli a cui piaceva il rhythm & blues non erano i figli bianchi dei coltivatori d’erba medica o dei funzionari dell’esercito che vivevano lì. C’era qualche messicano e molti ragazzi neri e a loro piaceva quel genere. Così ho messo su questo complesso razzialmente misto al quale piaceva suonare musica di quel tipo. Come ogni altra band da garage, ci sforzavamo come matti di capire come andasse suonata. Non c’erano manuali”.

    Suonavate ai balli del liceo?

    “No, non ce l’avrebbero permesso. Ho dovuto organizzare i miei eventi. Una volta abbiamo affittato il Club Femminile di Lancaster per un ballo. Quando le autorità sono venute a sapere che ci sarebbe stato un ballo rock & roll nella loro piccola comunità di cowboy, mi hanno arrestato alle sei di sera per vagabondaggio. Ho passato la notte in prigione. Ero appena uscito da un film per adolescenti. Ma, ad ogni modo, il ballo fu annullato”.

    (Playboy, aprile 1993, intervista di David Sheff a Frank Zappa)

    Di seguito, l’elenco dei membri della band Blackout (come riportato nel libro di Greg Russo e nell’autobiografia “The Real Frank Zappa Book”):

    – Wayne Lyles (percussioni e voce)

    – Terry Wimberly (pianoforte)

    – Wally Salazar (chitarra)

    – Fred Salazar (tromba)

    – Johnny Franklin (sax tenore)

    – Carter Franklin

    – Frank Zappa (batteria)

    – Jim Sherwood (ballerino di “The Bug”).

  • FZ: “tutto negli Stati Uniti sta diventando ‘polarizzato’…

    Frank Zappa sull'America

    “A giudicare dalle lettere che riceviamo, il nostro pubblico è composto da ragazzi tra i 14 e i 17 anni, provenienti da famiglie borghesi, con i capelli corti, non troppo ricchi e non troppo poveri, non troppo strani, i medi americani. Non abbiamo un seguito molto forte tra quelli della ‘frangia hippie’ o della sinistra che lancia bombe o dell’estrema destra. Abbiamo praticamente un pubblico a metà strada”.

    “Vorrei un pubblico più vasto. Oggi, il problema negli Stati Uniti è che tutto sta diventando ‘polarizzato’. Tutti subiscono una pressione costante per scegliere con chi schierarsi, essere di destra o di sinistra e vivere la propria vita secondo un dogma idiota che ti permetterà di stare nel club”.

    (Music Now, 1° febbraio 1971)

  • FZ mai soddisfatto: è difficile realizzare la genialità

    Frank Zappa e la genialità

    Puoi intervistare Frank Zappa facendo domande sulla forma o sul significato della musica dei Mothers of Invention. Frank può risponderti dicendo chi ha suonato cosa, quando e dove, come è stato creato un pezzo e in quali condizioni. Non sembra mai essere soddisfatto. C’è una fonte di energia non alimentata dentro di lui che si può attingere ma non comprendere mai completamente, incapace di un’accettazione totale o di un rifiuto totale.

    Il migliore o ultimo esempio delle sue energie è un album di prossima pubblicazione su World Pacific Jazz Records (ST-20172) chiamato King Kong: Jean-Luc Ponty suona la musica di Frank Zappa. Contiene trattamenti jazz di alcuni vecchi brani preferiti di Zappa: “King Kong”, “Idiot Bastard Son” e “America Drinks and Goes Home”.

    Al centro dell’album c’è una composizione intitolata “Music for Electric Violin and Low-Budget Orchestra“, in cui la musica di Zappa viene suonata da musicisti da lui scelti. Il pezzo racchiude molti stati d’animo, che vanno da improvvisazioni melodiche altamente strutturate ai meandri jazz di Albert Ayler. Il taglio è affascinante, lasciando che l’immaginazione e l’abilità compositiva di Zappa si espandano. Per i fan dei Mother, sicuramente, una delizia per l’orecchio. Ma Zappa non è soddisfatto.

    “Music” è stata fatta in una sessione di sei ore e la registrazione è risultata così brutta che Frank ha dovuto modificare tutto. La registrazione originale non è quella presente nell’album; gli stati d’animo vengono scambiati, dimenticati o registrati di nuovo da altri musicisti in altri momenti. Doveva essere una sorta di evento speciale per World Pacific, per Ponty, per Zappa … Non è successo niente, è l’ennesima visione imperfetta della creatività.

    Non c’è modo di rendere uniforme la visione dell’artista: la creatività viene dall’inconscio e fluisce attraverso l’artista su qualsiasi mezzo a lui familiare. Definisce, perfeziona e modifica questa visione e spera di aver comunicato la sua visione. Ci prova, almeno…

    (Rock Magazine, 8 giugno 1970)

  • FZ: “le Mothers of Invention sono morte…

    Frank Zappa scioglie le Mothers

    Le Mothers of Invention sono morte, uccise da un’apatia del pubblico verso uno stile musicale che il resto del mondo raggiungerà forse intorno al 1975.

    Non mi piace dire che ci stiamo sciogliendo, semplicemente non ci esibiamo più” ha risposto enigmatico Frank Zappa.

    Ci stavamo dirigendo verso la musica da concerto, la musica da camera elettronica. L’abbiamo suonata diverse volte in America, abbiamo avuto recensioni orribili e una risposta sgradevole del pubblico. Le recensioni che abbiamo ricevuto erano così semplicistiche. Non voglio continuare a dover sopportare tutte quelle stronzate”.

    Abbiamo suonato il mio concerto per fagotto al Fillmore East e un critico lo ha descritto come un ‘concerto per oboe’. Ha anche detto che aveva pagato per ascoltare rock and roll e non vedeva perché avrebbe dovuto sopportare tutta quella spazzatura classica. Le persone hanno un grande bisogno di mettere la musica in piccole scatole, ma non sono mai state in grado di farlo con noi”.

    Sono scoraggiato? Certo che sono scoraggiato. Ma non voglio far sembrare che ci fermiamo solo perché abbiamo una cattiva stampa. Se l’avessimo fatto, saremmo durati solo sei mesi… Forse tra due o tre anni le persone potranno guardare indietro e valutare cosa hanno realizzato le Madri; forse saranno in grado di mettersi al passo con la musica. E chissà, è possibile che in futuro potremmo anche rimettere insieme la band“.

    Nel frattempo, Frank pensa di pubblicare i 12 album dei Mothers inediti pronti per l’uscita.

    Sto negoziando con la rivista Playboy per avviare un Mothers’ Record Club. I membri potranno ricevere gli album, uno al mese per un anno o tutti in una volta. Perché Playboy? Ha una grande tiratura. Non potrei farlo attraverso giornali clandestini perché non raggiungono abbastanza persone. Costerà una fortuna solo per stampare e realizzare le copertine di questi album”.

    (Melody Maker, 25 ottobre 1969)

  • Certificato di appartenenza al fan club United Mutations firmato da FZ

    Certificato di appartenenza al fan club United Mutations firmato da Frank Zappa

    United Mutations era il fan club dei Mothers of Invention (1966/67).

    Frank Zappa ha firmato il certificato di appartenenza al fan club United Mutations utilizzando un’opera d’arte molto particolare.

    Questa tavola artistica è stata disegnata a mano con inchiostro nero: misura 12 “x 13 1/2″, riporta segni di ritaglio ed un’annotazione indicante che il certificato doveva essere stampato su pergamena 9″ x 11”.

    Non si conosce l’artista che ha realizzato questa opera d’arte molto dettagliata.

    Zappa ha firmato con l’inchiostro come “ufficiale emittente”.

    Questa opera proviene dalla tenuta del manager dei Mothers, Herb Cohen: è un oggetto da collezione unico, di qualità museale.

    Fonte: recordmecca