Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • David Clayton Thomas e Frank Zappa con la band Kristofferson

    Frank Zappa con David Clayton Thomas e la band Kristofferson

    David Clayton Thomas (Blood Sweat And Tears) e Frank Zappa suonano al Nickelodeon di Toronto con i membri della band Kristofferson (4 maggio 1973)

  • Frank Zappa padre della fusion?

    Per molti critici, Frank Zappa è il padre della fusion insieme a Miles Davis. Le prime incisioni completamente fusion sono state “Hot Rats” di Zappa (1969), “In a Silent Way” (1969) ed il doppio album “Bitches Brew” (1970) di Miles Davis.

    A seguire, Weather Report di Wayne Shorter e Joe Zawinul (1970) è uno dei gruppi più rappresentativi del genere fusion che combina elementi di jazz, rock e funk.

    L’adozione ufficiale del termine ‘fusion’ si deve al tastierista statunitense Jeff Lorber che l’ha inserito nel 1977 nel nome della sua band “The Jeff Lorber Fusion”.

    Tuttavia, sono in molti ad ammettere che Larry Coryell è arrivato prima di Miles Davis e Frank Zappa.

    C’è, poi, chi è convintissimo che il padre della fusion sia Tony Williams.

    “Per essere fusion, per corrispondere a quel concetto di marketing di ciò che la gente pensa sia fusion, deve SUONARE fusion. Questo ha poco a che fare con il fatto che si stia effettivamente fondendo qualcosa insieme. Significa solo che il tastierista deve suonare come Jan Hammer, il chitarrista, il batterista e il bassista devono suonare tutti in una certa vena musicale. Dopo che ogni musicista si è modellato in quella certa sindrome, l’intero evento musicale da eseguire deve essere ulteriormente modellato nella sindrome. Quindi cos’hai? Niente. È musica da sega. Il problema è che le persone poi iniziano a guardare dall’alto in basso la musica a tre accordi o la musica a un accordo o la musica a due accordi. E con la musica fusion, cosa hai? In parte è musica a tre accordi, è solo che gli accordi contengono più parziali. Invece di essere uno, quattro, cinque, stanno suonando uno due bemolle sette o qualche altra semplice progressione che consente loro di eseguire una serie di schemi facilmente riconoscibili su di esso. È tutto meccanico. Vedi, parte del problema è il modo in cui i consumatori usano la musica per rafforzare la loro idea di quale sia il loro stile di vita. Le persone che si considerano giovani moderni, in ascesa, preferiscono la fusion o la disco, quel tipo di musica brillante, pulita, precisa e meccanica. Tendono a non gradire tutto il resto perché non ha i ‘capelli pettinati’. La musica fuzztone a tre accordi non è esattamente il genere di cose a cui ti aspetteresti che un giovane dirigente sia interessato. Vuole qualcosa che suoni ‘giusto’, da ascoltare in giro su una Maserati. Quindi, alla fine, che sminuisce la musica… Ma è una buona cosa che tutta quella musica sia lì per quelle persone perché, senza di essa, al loro stile di vita mancherebbe qualcosa”. (Frank Zappa)

    (Down Beat, 18 maggio 1978)

    Una volta hai descritto il suono della musica “fusion” che, secondo alcune persone, hai contribuito ad ispirare seppure non intenzionalmente. L’hai definita una “tecnica su una base da discoteca”. Perché questa musica è diventata così popolare?

    “Non mi sento in alcun modo responsabile di questo. Credo che qualsiasi cosa a cui puoi dare un’etichetta alla fine troverà aderenti; il pubblico americano è fatto così. Per le persone a cui piace, è divino come succede per il country ed il western. Se un certo tipo di musica fa parte dei tuoi gusti, nessuno può farti cambiare idea. Credo che tutti abbiano il diritto di provare questa gioia, nel loro piccolo. Non è la mia idea di divertimento, ma le persone hanno il diritto di godersi questa gioia”.

    (Record World, 21 gennaio 1978)

    “Con le sue melodie spigolose, i ritmi rapidi e gli arrangiamenti eccentrici, gli Hot Rats hanno sostanzialmente inventato quel genere musicale peculiare noto come fusion.”

    (Matt Groening, Introduzione a Frank Zappa: Hot Rats – tavolatura per chitarra).

    “Quando suoni con Zappa, molta gente dà per scontato che tu sia un batterista ‘fusoide’ che sa solo suonare molto velocemente. Io non voglio essere identificato come un batterista fusion perché la maggior parte della musica chiamata ‘fusion’ non mi interessa”.

    (Chad Wackerman, Modern Drummer, dicembre 1988)

  • FZ, tour Bongo Fury: live al Providence College (1975)

    Dallo spettacolo al Providence College, Providence, 26 aprile 1975, il tour di Bong Fury. Un’eccellente registrazione del pubblico di uno spettacolo eccellente.

    Registrato da Dan Lampinski. La band: FZ, Denny Walley, Captain Beefheart, Tom Fowler, Terry Bozzio, Napoleon Murphy Brock, George Duke, Bruce Fowler.

  • FZ con i Blackout e i Ramblers

    Frank Zappa alla batteria con i Blackout

    “Ehi, sai cosa? Non sono nero ma tante volte vorrei poter dire di non essere bianco”.

    Nel 1955, Frank Zappa formò una band multirazziale (i Blackout) nella sua high school molto “bianca”, dimostrandosi controculturale anche nella controcultura. Non amava gli hippy, che considerava in maggioranza conformisti e non andò a Woodstock.

    Con i Blackout esordì come batterista.

    Nel 1960, entrò a far parte dei Ramblers come chitarrista.

    Frank Zappa e i Ramblers
  • Cherry Bomb su Frank Zappa: “magnetismo animale”

    Frank Zappa e Cherry Bomb

    Frank Zappa compare nella foto di copertina di marzo 1979 della rivista Cherry Bomb.
    La star del cinema per adulti Cherry Bomb ottenne un’intervista con Frank impegnato in città per una serie di spettacoli al Palladium: Cherry l’ha raggiunto presso lo storico St. Regis Hotel.

    Ecco le prime impressioni di Cherry su un uomo per cui aveva una ‘quasi riverenza’:
    “Ed eccolo lì, accucciato e torvo sul divano. Sono rimasta sbalordita. Dimenticate Mick Jagger e Robert Plant: questo ragazzo è stupendo da vicino! Frank Zappa irradia un magnetismo animale, un fascino irregolare che le sue foto non hanno mai saputo ritrarre”.

    Durante l’intervista Frank racconta:
    “Sono stato buttato giù da quel palco a Londra nel 1971, ho passato un anno su una sedia a rotelle. Prima di allora, non avevo mai portato con me una guardia del corpo, ma ora lo faccio sempre. È nella stanza accanto in questo momento… I fan vogliono toccare…”.

    “Non ho mai fatto porno. Questa è la fantasia dell’immaginazione di un hippie impazzito dalla droga. Non ha nulla a che fare con la mia musica o il mondo reale. Ma i miei fan fanno delle cose strane, lo ammetto…”.

    Nell’intervista, Frank Zappa ha raccontato a Cherry del regalo più strano che abbia mai ricevuto da una fan.

    “Laurel, una ragazza di Chicago, ha vinto un concorso: il primo premio ero io, poteva venire nel backstage e incontrarmi. Mi ha fatto un regalo: un barattolo di vetro con dentro uno dei suoi stronzi, arrotolato a forma di palla di cannone. Non sapevo cosa fare. L’ho ringraziata e l’ho posato sul tavolo del camerino”.

    Zappa aveva scritto una canzone su una creatura umanoide chiamata Conehead. Nell’intervista ha detto: “The Conehead è uno stile di vita. Penso che gli americani stiano iniziando a rendersi conto che significa qualcosa di importante. Sfortunatamente, la TV non ha fatto il grande passo. Dovrebbero avere una serie Conehead sulla NBC, una commedia di situazioni ogni settimana. Sarebbe grandioso! Solo i Conehead, però”.

  • Matt Groening: “Frank Zappa era il mio Elvis…

    Una vignetta dei Simpson con un'immagine di Frank Zappa

    In parte, i fan dei Simpson devono ringraziare Frank Zappa, musicista rock d’avanguardia e compositore classico.

    Come ha spiegato il creatore dei Simpson Matt Groening, “Frank Zappa era il mio Elvis. Il suo esempio mi ha incoraggiato ad intraprendere la mia strada”.

  • FZ: l’incidente causò un ritardo, niente soundcheck

    Una registrazione del concerto al Circle Star Theatre, San Carlos, California, in occasione del 44° compleanno di Frank Zappa. Il giorno prima del concerto, il camion delle attrezzature fu coinvolto in un incidente causando un ritardo che non ha concesso alla band abbastanza tempo per un soundcheck.

  • Luca Francesconi su Hendrix e Zappa

    Luca Francesconi su Jimi Hendrix e Frank Zappa

    “Il rock è morto con Jimi Hendrix. Dopo, l’unica eccezione è stato Frank Zappa. Tutti gli altri sono finiti dentro il mercato. Il nuovo rock è noiosissimo, gli stessi suoni da 40 anni. Una lingua finita”
    (Luca Francesconi)

  • Michael Gray su Frank Zappa

    Michael Gray su Frank Zappa

    “Moltissime rockstar riescono a farsi arrestare con accuse infamanti e più sono famose, più l’avvenimento suscita scalpore. Frank Zappa riuscì a farsi arrestare, in modo tale da suscitare scalpore, molto prima di diventare qualcuno” (Michael Gray)

    “Frank Zappa è un figlio dell’America degli anni Quaranta che è stato adolescente nell’America degli anni Cinquanta. Questo chiarisce molti aspetti importanti sia del suo lavoro successivo come compositore/autore sia della sua personalità, pubblica e privata” (Michael Gray).

  • Fred Frith su Zappa e su Hot Rats

    Fred Frith su Frank Zappa

    “Pochissime persone possono competere con la sua abilità nel combinare gli elementi più disparati, musicali e non musicali, e nell’utilizzare tutte le possibilità offerte dalle tecniche di registrazione più avanzate forgiandole in un insieme coerente e stimolante” (Fred Frith)

    (Sull’album Hot Rats)
    “Ne fummo profondamente impressionati perché era il primo lavoro di Zappa che poteva essere comparato ad altra musica rock. Quello che aveva fatto prima era stato così radicale e in anticipo su tutto il resto che spesso i suoi meriti non vennero riconosciuti come tali neanche nell’ambiente strettamente musicale” (Fred Frith).