Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • FZ: “facciamo musica contemporanea, non siamo una band rock…

    “Facciamo ‘musica contemporanea’, vale a dire una forma artistica legata al nostro ambiente sociale attuale. Quello che suoniamo difficilmente può essere classificato come rock’n’roll; se dobbiamo essere definiti, penso soprattutto che siamo non-rock. Il nostro materiale musicale è principalmente dada, il resto include tutte le cose strane e inspiegabili che accadono sul palco durante lo spettacolo. Ci sono una serie di eventi che non potremo mai registrare perché, per capirli, abbiamo bisogno di testimoni oculari di prima mano. Eseguiamo gesti e movimenti fisici sul palco che a volte assomigliano a coreografie, a volte avvengono volontariamente, a volte sono puri incidenti e talvolta comportano la partecipazione del pubblico. Sul palco del Garrick Theatre di New York sono successe cose molto strane; l’altra sera è salita sul palco una ragazza, alta circa 1,50 mt, aveva i capelli totalmente arruffati. Una ragazza di circa diciotto anni con occhiali scuri, sandali, con in mano due borse della spesa e un flauto… Sale sul palco, posa le borse della spesa, si infila il flauto in bocca ed ha un attacco epilettico davanti a spettatori assolutamente sbalorditi. Non l’abbiamo fermata, è stato davvero straordinario. È rimasta lì per circa mezz’ora : quando ha finito ci siamo augurati la buonanotte, se n’è andata e nessuno tra il pubblico sapeva cosa fare…

    La nostra musica è sempre un evento. Ogni spettacolo è diverso. Le canzoni rimangono relativamente le stesse, ma il loro ordine è costantemente sconvolto, si incastrano l’una nell’altra o si susseguono senza tempi morti. A volte suoniamo tre quarti d’ora consecutivi senza sosta. Spesso il pubblico rimane ipnotizzato e alla fine dei brani si dimentica di applaudire. . . Personalmente, ho preso parte ad un solo happening; è stato all’Ucla in California. Avevo portato alcune delle mie registrazioni private”.

    (Rock & Folk, novembre-dicembre 1967)

  • Massimo Bassoli: “Frank è un genio e, come tale, non ha radici o, meglio, le ha tutte…

    Frank Zappa un genio

    “Frank è un genio e, come tale, non ha radici o, meglio, le ha tutte. Aspetti della sua personalità erano tipicamente americani, i gusti squisitamente italiani. Il modo di ragionare decisamente unico. Convivevano in lui il pragmatismo anglosassone, il caos latino e una punta di bizantinismo al limite del bacchettone. Aveva delle straordinarie aperture culturali di una laicità estrema”.

    (Massimo Bassoli, Prog Italia luglio 2017)

  • FZ: opere orchestrali con schemi ritmici complessi derivanti da schemi vocali

    Frank Zappa e le sue opere orchestrali

    Durante i primi anni Ottanta, Zappa trascorreva spesso mesi a casa a Los Angeles, sulle colline sopra Laurel Canyon. Dall’altra parte della strada rispetto alla sua casa, c’era un edificio protetto da un cancello sbarrato e da una videocamera, che sembrava sicuro come una prigione. Lì Zappa trascorreva la maggior parte del suo tempo con uno studio di registrazione e una suite di editing video.

    In quell’occasione stava lavorando (come al solito) a una lista di progetti quasi assurda. C’erano nuovi album, trattamenti cinematografici, video, piani per ripubblicare e parzialmente ri-registrare un catalogo arretrato di 35 album dei Mothers Of Invention, così come le sue opere orchestrali con schemi ritmici complessi che “derivano da schemi vocali “.

    (The Guardian, 7 dicembre 1993)

  • Mark Volman: FZ “aveva una filosofia che mi raccontò una volta…

    Mark Volman sulla continuità concettuale di Frank Zappa

    (Continuità concettuale)

    “Frank aveva una filosofia che mi raccontò una volta: la carriera di un artista non dovrebbe essere giudicata in base a un singolo progetto, a nessun singolo disco, film o qualsiasi altro lavoro individuale. Frank sentiva che l’arte di una persona poteva essere giudicata solo come parte dell’intera carriera. Ogni singola creazione era una parte di quel tutto. Nessuna critica rivolta ad una singola opera potrebbe cambiare il risultato finale complessivo, che era quello che dovrebbe essere visto come l’intero corpus di lavoro di un artista. Solo in questo modo potrà essere giudicato e criticato”.

    (Intervista con Mark Volman dei Turtles, Ear Candy Magazine, agosto 2001)

  • FZ: musica volutamente dissonante e ritmi esasperanti perché…

    Frank Zappa ha scelto lo stile che meglio gli ha permesso di raggiungere i suoi obiettivi. La sua musica è volutamente dissonante, i suoni sconvolgenti, quasi insopportabili, i ritmi esasperanti (in certe composizioni si alternano misure di 8/8, 9/8, 4/4, 4/8, 5/8 e 6/8!). Utilizza anche collage, nastri inversi, voci fuori campo e altre ricerche sonore. A volte il canto assume un certo aspetto teatrale sul palco.

    Tutto questo ha un solo obiettivo: impedire all’ascoltatore di lasciarsi cullare da belle armonie, farlo uscire a tutti i costi dal suo torpore, renderlo consapevole dell’assurdità del mondo.

    Zappa è un logico e gli piacciono le persone come lui. Tuttavia, nulla è più divertente per lui dell’illogico e del bizzarro.

    Zappa ci ha parlato della decristallizzazione della società in cui vivevamo; la sua soluzione sta nel fascino magico di parole come “Muffin” e “Pumpkin”. Sarebbero secondo Zappa la chiave della saggezza. Infatti il ​​simbolismo è evidente nei testi di Zappa che ricordano ad esempio quelli di Artaud.

    (Extra, febbraio 1971)

  • Guido Giazzi: “Zappa era un musicista puro… ci mancherà molto…

    Frank Zappa un musicista puro

    “Ricorderemo Zappa per il suo modo di fare musica, per la sua originalità e per la sua fantasiosa ironia. Zappa era un musicista puro, innamorato del proprio lavoro, capace fin dagli inizi della sua carriera di valutare la presenza dannosa delle case discografiche nella crescita artistica dei musicisti. Ci mancherà molto”.

    (Guido Giazzi)

  • L’Air Sculpture di Frank Zappa

    Lo stile chitarristico di Zappa era completamente originale nel mondo del rock. A differenza della maggior parte dei chitarristi che usavano modelli in scala o forme collaudate sulla chitarra, Zappa creò quella che fu chiamata “Air Sculpture“. Non aveva bisogno di fare affidamento su dispositivi e trucchi musicali collaudati perché aveva la capacità di suonare qualsiasi nota (tutti i dodici toni / scala cromatica) sulla chitarra, su qualsiasi tasto. Questo stile di improvvisazione era usato anche dai chitarristi jazz (senza dubbio cervelloni dall’udito immacolato, barbe e banjo…). Il trucco sta nel sapere in quale ordine suonare le note.

    Zappa era famoso per suonare assoli di chitarra smisurati e autoindulgenti. Laddove altri chitarristi perdevano la concentrazione e rimanevano bloccati in cliché e riff per mancanza di immaginazione, Zappa guadagnava slancio dopo sei o sette minuti dall’inizio dell’assolo.

    (Sun Zoom Spark, gennaio 1994)

  • FZ: “l’uomo che senti attraverso il suo modo di suonare…

    Frank Zappa citazione

    “Quando ascolto la musica, ne apprezzo la sostanza e non necessariamente lo stile. Anche alcuni chitarristi bluegrass mi hanno sorpreso: quando ascolti Montgomery che suona, ad esempio, è l’uomo che senti attraverso il suo modo di suonare, lo stesso vale per Allan Holdsworth. Coinvolge la sua personalità, la sua individualità nella sua musica, e non ne vedo alcuna dimostrazione oggi. Ecco cosa manca a questi chitarristi che si credono alle Olimpiadi della velocità sulla tastiera. Non vedo molta musica lì”.

    (Guitare & Claviers n. 73, aprile 1987)

  • FZ: “nessuno sa assolutamente niente di me…

    Frank Zappa citazione

    La satira e la parodia sono elementi essenziali nella tua musica e nelle tue performance. Che parodia faresti di Frank Zappa semmai dovessi farlo?

    “Potrei farlo ma vedi, affinché una parodia sia efficace, il pubblico dovrebbe sapere abbastanza dell’originale per apprezzarne le permutazioni. E questa è la cosa più difficile nel fare una parodia di Frank Zappa, nessuno sa assolutamente niente di me”.

    (The Event, dicembre 1981)

  • FZ: “un affronto alla democrazia e la gente non lo sa…

    Frank Zappa citazione

    “Non esiste alcuna autorità autorizzata a monitorare le azioni dei cittadini americani. Nixon spiava i gruppi politici e tutti coloro che considerava suoi nemici. Reagan, autorizzò la CIA a spiare legalmente i cittadini statunitensi. Poi creò il Dipartimento della diplomazia interna le cui indagini riportano al Dipartimento di giustizia. È un affronto alla democrazia. E la gente non lo sa”.

    (Guitar Player, 1994)