Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Tag: Frank Zappa

  • FZ suona Francesco Zappa: musica barocca riarrangiata con il Synclavier

    album Francesco Zappa musica barocca di Frank Zappa

    L’omonimo violoncellista e compositore barocco italiano Francesco Zappa, vissuto nel secondo Settecento all’ombra di Haydn e Mozart, fu fonte di ispirazione per FZ.

    Frank conobbe la musica da camera del suo alter ego nella Biblioteca di Berkeley, la sua città natia, e in quella del Congresso. Le sue composizioni lo stimolarono al punto tale da dedicargli un album omonimo, nel 1984.

    Riarrangiò le Opere I e IV di Francesco Zappa su Synclavier pubblicando l’album su CD e LP.

    Frank Zappa fece circolare la voce di essere un suo lontano parente, pura invenzione…

  • Massimo Del Papa: “la musica di Zappa andrebbe fatta studiare nelle scuole…

    Massimo Del Papa sulla musica di Frank Zappa

    “Dopo anni di ascolto, il grosso del pubblico nutre una concezione superficiale dell’opera di Frank Zappa; il quale, da parte sua, avvertiva perfettamente questo scarto, e ne era frustrato. Ancora oggi, di Zappa si percepiscono gli aspetti buffoneschi, che in realtà nascondevano intenzioni serissime. Intendiamoci, ci sono anche parti pretenziose nell’opera omnia di Zappa, e mi riferisco a certe partiture “classiche”. Ma, in generale, la sua musica andrebbe fatta studiare nelle scuole; io trovo che, come quella di Mozart, risvegli la mente, la costringa ad impegnarsi. Anche solo l’ascolto, di Zappa, è una esperienza impegnativa ed unica. Sono cose di pochissimi, a maggior ragione oggi”.

    (Massimo Del Papa, giornalista)

  • Frank Zappa: la tomba di un anarchico

    La tomba di Frank Zappa

    La tomba di Frank Zappa è quella di un anarchico verso la politica e la società, un rivoluzionario pragmatico e critico, un dissacratore con gli altri e con se stesso.

    Zappa riposa in una tomba senza lapide, anonima al Pierce Bros Westwood Village Memorial Park. Nella bara ha con sé tutto ciò che portava sempre in tournée.

  • Tom Waits: “Frank Zappa governa la musica con Elmore James e Stravinskij alla sua destra…

    Tom Waits su Frank Zappa

    “Frank Zappa governa la musica con Elmore James e Stravinskij alla sua destra. Non chiamatelo fricchettone: verrà a tirarvi i piedi mentre dormite”. (Tom Waits)

  • FZ: “ero ossessionato dal montaggio…

    L'ossessione per il montaggio di Frank Zappa

    “Ero ossessionato dal montaggio, mi piaceva da matti. Tagliuzzavo tutti gli 8mm che trovavo in casa”. (FZ)

    Una delle sue ‘vittime sarà’ il film del matrimonio dei genitori, girato nel 1939, in cui Zappa inserì immagini di dischi volanti e olocausti nucleari.

  • FZ: “la mia musica è intrattenimento facoltativo per l’individuo discriminante, non jazz”

    La musica di Zappa è intrattenimento facoltativo per l'individuo discriminante

    Frank definisce la sua musica “intrattenimento facoltativo per l’individuo discriminante. Fornisce un’alternativa a ciò che fanno tutti gli altri. È uno stile completamente nuovo”.

    “Le persone hanno la tendenza a perdersi” quando si tratta della sua musica, ha detto Zappa. “Questo perché a loro piace avere tutto in una piccola scatola. Tutto ciò che disturba quell’equilibrio è pericoloso”. Quindi, la sua musica diventa “opzionale”.

    “Non chiamatela musica jazz – insiste Zappa – la stampa rock ci ha attribuito l’etichetta jazz ma non è mai stata concepita come jazz né è mai stata eseguita come jazz”.

    Non cercate fan del jazz ai suoi concerti. “Non credo siamo ben accolti dalla comunità jazz”.

    (City Life, 25 luglio 1984)

  • Ruth Underwood su Frank Zappa

    Ruth Underwood su Frank Zappa

    “Ero pronta a dedicare tutta me stessa alla musica di Frank. Lui sapeva veramente quali pulsanti premere, da un punto di vista sia emozionale che musicale, sapeva come sintetizzare le personalità e il talento singolo dei suoi musicisti, il che per me è una dote davvero rara. Non era soltanto un direttore d’orchestra che se ne sta sul palco ad agitare le braccia: ci suonava come fossimo strumenti! Anch’io divenni una perfezionista perché – suppongo – dovevo esserlo.”

    “Fu la più grande esperienza della mia vita e anche la più difficile. Frank divorava musica; era l’unica cosa alla quale pensasse. Ascoltavamo la sua musica sull’autobus, durante i soundcheck la provavamo, alla sera la suonavamo e il giorno dopo la analizzavamo: tutto era musica.”

    (Ruth Underwood)

    “Quest’uomo era solo una massa ambulante di contraddizioni eppure ora io mi contraddirò dicendo che è stato molto coerente con queste sue contraddizioni”.

    “Spesso, Frank sembrava freddo e distaccato, non coinvolto personalmente con le sue scimmie addestrate… una volta scherzando ha detto che siamo tutti scimmie addestrate e lui è il capo del circo… ma lui provava grandi sentimenti per noi. Era umano, c’erano momenti in cui non pensavo fosse così grande e sentivo che era crudele a volte, ma era un uomo appassionato e ha sviluppato un vero amore non destinato a tutti”.

    (Ruth Underwood)

  • Brani e album preferiti di Frank Zappa

    brani e album preferiti di Frank Zappa

    1. Supernaut: Black Sabbath. Credo provenga da Paranoid. Mi piace perché penso sia il prototipo di un certo stile musicale ed è ben fatto. Mi piace anche il lick di chitarra che viene suonato in sottofondo.

    2. After The Gold Rush: Neil Young. L’intero album perché è molto diretto, molto melodico e suona come un mucchio di demo.

    3. Between The Buttons: Rolling Stones (la versione americana). Non mi piace molto la versione inglese perché contiene una serie di brani completamente diversi. Rappresenta un pezzo importante di commento sociale del momento. Ricordo di aver visto Brian Jones molto ubriaco allo Speakeasy una notte e di avergli detto che mi piaceva e che lo ritenevo superiore a Sergeant Pepper… dopodiché ruttò discretamente e si voltò.

    4. La versione americana di Abbey Road che non ha nulla a che fare con il materiale dell’album. Penso sia probabilmente il disco rock’n’roll meglio masterizzato ed ingegnerizzato che abbia mai sentito.

    5. Il primo album di Muddy Waters perché è meraviglioso.

    6. The Devils Of Loudon: Krzysztof Penderecki. E’ un album ben prodotto e penso sia un eccellente brano di musica drammatica. Tatiana Troyanos, che interpreta la suora principale, suona in modo assolutamente meraviglioso durante la scena del clistere. La storia racconta di una suora gobba che è posseduta dal diavolo e deve essere sottoposta ad un esorcismo. L’esorcismo prevede che alla suora venga somministrato un clistere caldo alle erbe. Nelle esibizioni dal vivo l’esorcismo si svolge dietro uno schermo e si sente Tatiana cantare e strillare mentre un’orchestra suona musica per clistere. Si sente anche il diavolo ridacchiare dall’interno delle viscere della suora.

    7. Le opere complete di Edgar Varèse vol. 1. E’ stato il primo album che ho ascoltato di Varèse e mi ha aperto gli occhi su molte possibilità.

    8. Three Hours Past Midnight: Johnny ‘Guitar’ Watson. E’ uno dei migliori assoli di chitarra su un vecchio disco R&B.

    9. Story Of My Life: Guitar Slim. Un altro dei migliori assoli di chitarra su un vecchio disco R&B.

    10. Who Will Be Next?: Howlin’ Wolf. E’ musicalmente molto grave, basso.

    Da non dimenticare…

    Recentemente ho ascoltato Mott The Hoople dei Mott The Hoople; mi piacciono tutti i tagli tranne ‘The Golden Age Of Rock ‘n’Roll’.

    Newly Weddegli Orchids è uno dei miei brani R&B vocali di gruppo preferiti.

    My White Bicycle – Tomorrow è stato uno dei singoli migliori dell’epoca e probabilmente ha anticipato un po’ i tempi. Mi piace anche l’altro lato, Claramount Lake (l’assolo di chitarra di Steve Howe).

    Can I Come Over Tonight dei Velours. Qualsiasi musicologo che riesce a trovare quel disco può ascoltare i quintupli e sette gemelli del cantante. Considerando da dove viene e quando è stato realizzato (l’etichetta era East Coast Onyx), è fantastico.

    Let’s Start All Over Again – The Paragons, un altro prototipo. E’ audace, ha la sezione di pianoforte più idiota che abbia mai sentito su qualsiasi disco e lo ripete abbastanza spesso da convincermi che è intenzionale.

    Qualsiasi cosa abbia fatto Richard Berry. Ha reso possibile ciò che è successo nel R&B: tante persone non sarebbero state lì senza di lui. Era una delle più importanti fonti segrete dietro l’R&B della West Coast negli anni Cinquanta e ora va in giro cercando di ottenere un contratto. L’ho intervistato quando ho scritto un pezzo per la rivista Life e mi ha detto che ha venduto i diritti di Louie Louie per 5.000 dollari. Stava lavorando con una band latina in un posto chiamato Harmony Park Ballroom e la band aveva uno strumentale: ha scarabocchiato il testo di Louie Louie su un tovagliolo di carta nel camerino.

    (Let It Rock, giugno 1975)

  • Massimo Del Papa: FZ ha “un posto in primissima fila nell’arte”

    Massimo Del Papa su Frank Zappa

    “Penso che la definizione migliore (di Frank Zappa) sia quella che lui dava di se stesso: ‘compositore’. Un precursore che ha aperto strade in modo geniale, sia nella concezione della musica che nelle tecniche di registrazione. Ha anche plasmato, scoperto tanti fuoriclasse, penso a Steve Vai, ma in generale tutti quelli che hanno lavorato con lui ne sono usciti arricchiti. Allo stesso modo, è stato un polemista formidabile, l’uomo che l’America amava odiare. Un autore talmente complesso, e difficile dietro una maschera di allegra follia, un creatore rigorosissimo: la musica di Zappa è anzitutto una lezione etica. Per questa stratificazione di contenuti, ritengo che dovrà passare ancora parecchio tempo, prima che questo gigante venga accreditato del posto che gli spetta nell’arte. Un posto in prima, primissima fila”.

    (Massimo Del Papa, giornalista)

  • Steve Vai: “FZ mi ha insegnato a mantenere la mia integrità”

    Frank Zappa una lezione di vita per Steve Vai

    “Ho imparato tantissimo da Frank Zappa. Era sempre corretto con tutti i membri della sua band, non fregava mai nessuno ed era sempre chiaro. Ti chiamava e ti diceva: ti posso dare questi soldi, e devi fare questo. Accetti?”

    “Mi ha insegnato ad essere sempre indipendente e a mantenere la mia integrità”.

    “Frank mi diceva sempre: trascrivi le canzoni esattamente come devono essere, non fare una versione più facile che può essere rifatta da tutti. Non è il modo giusto di fare i soldi. Non lo dimenticherò mai”.

    (Steve Vai)