Frank Zappa's mustache - Music is the Best

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  • Intervista a Frank Zappa (Music Box) rimasta inedita per decenni

    In questa rara e approfondita intervista, Frank Zappa affronta temi come la politica, la censura, la musica e il suo processo creativo in continua evoluzione. Mette in discussione l’idea di un’”ondata di conservatorismo” in America, sostenendo invece che l’attenzione dei media spesso amplifica le voci più estreme, creando un’immagine distorta della realtà.

    Zappa parla anche delle diverse forme di censura che ha dovuto affrontare nel corso della sua carriera: dalle etichette discografiche che modificavano i suoi lavori al rifiuto di grandi catene di negozi di distribuire i suoi album (persino le pubblicazioni strumentali). Invece di arrendersi, spiega come ha trovato modi alternativi per raggiungere i fan e rimanere indipendente.

    Sul piano musicale, discute del suo lavoro innovativo con il Synclavier e accenna a nuove composizioni e progetti all’orizzonte, tra cui collaborazioni con orchestre. Non mancano inoltre spunti sulla vita in tour, consigli per i musicisti più giovani e uno sguardo alla sua prospettiva unica sulla fama e sul successo.

    L’intervista si conclude con il classico umorismo di Zappa, toccando argomenti che spaziano da una possibile candidatura alla presidenza a un aneddoto ribelle del liceo, che cattura perfettamente il suo spirito anti-autoritario.

    Originariamente trasmessa sull’influente canale televisivo Music Box, che raggiungeva 60 milioni di spettatori tra Europa e Asia, questa ripresa è rimasta inedita per decenni. Sunset Vinyl restaura e rimasterizza interviste musicali iconiche degli anni ’80, ’90 e 2000, riportando in vita momenti perduti della storia della musica.

  • FZ: “una canzone ha successo quando la performance si avvicina di più alla mia immaginazione”

    Frank Zappa sul successo di una canzone

    Pensi che il tuo pubblico ti capisca?

    Non capisce chi sono e quello che sto cercando di fare. I testi, sì. La musica, forse.

    In che modo una canzone ha successo?

    Una canzone è viva nella mia testa. La traduco sulla superficie bidimensionale di un pezzo di carta. Poi devo portarla dalla carta nelle mani e nelle menti delle persone che la eseguiranno. Ho successo quando la performance è vicina al modo in cui ho sentito la canzone nella mia testa. Diverse persone gli danno nuova vita. Quando si avvicina di più alla mia immaginazione, ha successo, ma non è mai al 100%.

    Quali canzoni ritieni abbiano successo al 99% nel realizzare su disco o in concerto ciò che hai sentito nella tua testa?

    “Zombie Woof”, “Montana”, “Muffin Man”, “Andy”, “Later That Night” e “Fountain of Love”.

    Leggi?

    Leggo riviste di attualità, Scientific American occasionalmente, libri tecnici sulla musica e occasionalmente un romanzo di fantascienza. A parte questo, odio tutto il materiale stampato. Odio gli scrittori incompetenti. Poche persone hanno imparato a scrivere qualsiasi cosa ed estrarre la parte cattiva di se stesse per dire la verità. È quel pezzo di merda in più nel lavoro che rovina il lavoro. Lo scrittore vuole piacere a qualcuno che lo ascolti, che presti attenzione o altro. Dovrebbe tenere fuori le sue stronzate. Obiettività, ecco cosa manca. Non voglio sapere del profondo dolore emotivo dell’autore… Analisi. Non mi piace la narrativa tranne un po’ di fantascienza. Mi piacciono i film sui mostri, l’intrattenimento infantile. Quando accendo la TV continuo a cambiare canale finché non vedo un ragno gigante o qualcosa del genere. La sfida della finzione è l’invenzione.

    (Berkeley Barb, 26 dicembre 1975)