
“Non ho alcun diritto di chiamarmi essere umano perché sono volgare, arrogante, crudele e non faccio uso di droghe”
(Musica, gennaio 1987)



“Non ho alcun diritto di chiamarmi essere umano perché sono volgare, arrogante, crudele e non faccio uso di droghe”
(Musica, gennaio 1987)


“Se capita che qualcosa di liquido esca dai miei occhi, io lo lascio correre”.
(citazione di Frank Zappa da un articolo di Gianfranco Salvatore pubblicato su Mangiare Musica, giugno 1994)


“Questa storia dell’amore cosmico è una fesseria. Come si possono amare degli sconosciuti quando molti di loro sono anche delle persone oltremodo sgradevoli? Non voglio avere niente a che fare con il flower power. Se qualcuno cerca di mettermi una collanina al collo lo mando a quel paese”.
(Jam, settembre 2005)


“La gente pensa che io sia milionario. La maggior parte del mio denaro è stata reinvestita nell’equipaggiamento e nel personale. Per ogni persona che appare sul palco ce ne sono almeno due dietro le quinte”
(Jam, settembre 2005)


“Il tempo è estremamente prezioso, costoso e se c’è qualcosa che odio è qualcuno che mi ruba il tempo. Non lo sopporto perché non c’è alcuna possibilità di riaverlo indietro, non posso ricomprarlo o affittarlo. Quando se n’è andato, se n’è andato. Il tempo è davvero importante, quindi per me non esiste il tempo libero. Anche quando guardo la TV, so che sto lavorando perché dalle notizie o da una pubblicità mi arriva un’idea. E‘ comunque un impegno perché le influenze del mio ambiente si traducono in idee per la mia attività“.
(Music Express, luglio 1982)


“Nessuno ha messo assieme musica e teatro come me. Cerco di ampliare gli orizzonti della musica”
(Jam, settembre 2005)


“Di solito, scrivo cose specifiche sui fenomeni sociali evidenti in cui un gran numero di persone può identificarsi perché ha visto in azione quei fenomeni”
(Classix n.21 – marzo aprile 2009)


“La gente normale ha bisogno delle persone anormali. Senza queste ultime la vita sarebbe piuttosto noiosa. I normali necessitano degli anormali e si completano a vicenda per contrasto”


“Vado sul palco per suonare. Voglio improvvisare con la chitarra. Voglio giocare sui cambi di accordi o sul clima armonico, comporre su due piedi qualcosa che abbia senso, che prenda qualche rischio, che vada in qualche direzione in cui nessuno è voluto andare, che dica cose che nessuno ha voluto dire, che rappresenti la mia personalità musicale, che trasmetta emozioni in grado di parlare alle persone disposte ad ascoltare…”


“Non sono un chitarrista virtuoso, perché un virtuoso può suonare di tutto, mentre io non ce la faccio. So suonare solo quello che conosco, tanto da aver perfezionato una destrezza manuale che mi permette di far capire bene cosa suono anche se, con il tempo, la cosa si è deteriorata”