
“Sono a favore di chi fa cose ‘anormali’ perché senza deviazioni il progresso non è possibile. Penso che la società dovrebbe essere più sensibile al contributo reso da queste persone perché è a suo vantaggio”
(Melody Maker, 26 gennaio 1980)



“Sono a favore di chi fa cose ‘anormali’ perché senza deviazioni il progresso non è possibile. Penso che la società dovrebbe essere più sensibile al contributo reso da queste persone perché è a suo vantaggio”
(Melody Maker, 26 gennaio 1980)


“Non cambierai il mondo, potrai solo renderlo più tollerabile per te stesso”
(Sweet Potato, novembre 1979)


“Sono una specie in via di estinzione, devo difendermi ed assicurarmi di continuare a fare musica. Sono una specie in via di estinzione perché sono il tipo di ragazzo che fa quello che pensa dovrebbe essere fatto e non gliene frega molto se a qualcun altro piace o no”
(Relix, novembre 1979)


“Non scrivo musica per metterla al servizio dell’azione politica”
(Relix, novembre 1979)


“La politica non è la risposta a tutto. Sono come i 1.000 clown del circo che escono dalla minuscola macchina e dovresti esserne stupito. Ecco cos’è la politica. Non mettono davvero la testa nella bocca della tigre. La politica è spettacolo per persone che non capiscono. Le vere decisioni non si prendono al seggio elettorale; si prendono davanti a un bicchiere di Perrier in un resort di lusso dove persone con un sacco di soldi decidono come faranno a pezzi il mondo”
(Relix, novembre 1979)


“Durante le elezioni avevo due buone scuse per non votare. La prima era che, di solito, sono in viaggio: novembre è nel mezzo della mia stagione di tournée. La seconda è che, se non mi viene data scelta, non vedo perché dovrei scegliere il male minore”
(Relix, novembre 1979)


“Penso che la civiltà sia un’illusione, una fantasia verbale evocata dalle persone. È simile ai vestiti nuovi dell’imperatore; la civiltà è trasparente quanto gli abiti che indossava l’imperatore. Stai vivendo nella giungla: forse hai un odore un po’ migliore, forse hai trovato un modo per mettere un panno sul tuo corpo invece del fango, ma le cose non vanno molto meglio”
(BAM, 5 ottobre 1979)


“Non c’è niente di illegittimo nell’avere il senso dell’umorismo. Odio l’idea comune secondo cui le cose divertenti non sono reali e buone e le cose totalmente serie sono meravigliose. Questo è ciò che odio”


“Credo sia riprovevole mettere la tua musica al servizio di un partito politico o di una causa. Perché, alla fine, la musica vale più di qualsiasi causa o festa. Sai, per me, la musica è la massima soavità. La musica è il meglio. E’ lì che si trova l’azione”
(Musician, agosto 1979)


“La musica pop è la vera religione dei giovani di oggi. John Lennon aveva ragione la prima volta, quando disse che i Beatles erano più grandi di Gesù Cristo, non avrebbe mai dovuto ritrattare l’affermazione”
(Disc and Music Echo, 30 settembre 1967)