
In Weasels Ripped My Flesh , l’intero ensemble dei Mothers of Invention è di nuovo presente, con l’aggiunta del violinista Don Sugar Cane Harris. Questa perfetta unificazione di elementi disparati in un’altra dimensione zappiana trova qui il suo esempio più straordinario.
È un incontro unico tra i mondi di Varèse o Ligeti e quelli di Dolphy e Coltrane nel regno della musica seriale: attrito e tintinnio, nastri riprodotti al contrario si fondono con l’estetica dell’urlo del sassofono o degli ululati del wah-wah.
(Actuel, gennaio 1971)
