
“The Return of the Son of Monster Magnet “, incluso nell’album di debutto dei MOI “Freak Out!” (1966), è un collage sonoro sperimentale d’avanguardia di 12 minuti sottotitolato “Unfinished Ballet in Two Tableaux”.
Fu concepito come una composizione molto più complessa, ma venne pubblicato come una semplice traccia ritmica di percussioni.
La MGM aveva sborsato 500 dollari solo per il batterista ingaggiato, ma decise di fermarsi quando interruppe le sessioni di registrazione di “The Return of the Son of Monster Magnet”. Zappa, a quanto pare, non tornò mai più sul brano per ampliarlo o realizzare la sua visione originale per questa bizzarra opera. Lo lasciò nel suo stato grezzo e sperimentale.
Il brano è essenzialmente un viaggio caotico di musica concreta, concepito per rappresentare un personaggio che impazzisce. È caratterizzato dall’assenza di melodie tradizionali a tutto vantaggio di una sezione ritmica pesante, canti urlanti, grugniti e voci manipolate tramite nastro magnetico.
