Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Categoria: Deep Inside FZ

  • Frank Zappa & Sinclair Lewis: “non può succedere qui”

    Frank Zappa & Sinclair Lewis: “non può succedere qui”

    Frank Zappa e Sinclair Lewis

    “La politica è il ramo dell’industria dell’intrattenimento” (Frank Zappa)
    “Certamente non c’era niente di esilarante nelle parole dei suoi discorsi, né niente di convincente nella sua filosofia. Le sue piattaforme politiche erano solo le ali di un mulino a vento”. (Sinclair Lewis, “It Can’t Happen Here”)
    Il brano di Frank Zappa “It Can ‘t Happen Here” tratta della crescente minaccia del fascismo ed è stato un chiaro appello a tutti gli americani.
    In merito a questo brano, Loren B. Thompson ha scritto: “Come l’omonimo romanzo satirico di Sinclair Lewis del 1935, la canzone di Zappa ha rappresentato un avvertimento. Non importa quanto possiamo pensare di essere al sicuro, non siamo immuni dagli shock che colpiscono le persone in altri luoghi”.
    “It Can’t Happen Here” di Zappa non è caduta dal cielo. Evidentemente, era un riferimento diretto al libro di Sinclair Lewis It Can’t Happen Here.
    Nel 1935, durante l’ascesa del fascismo in Europa, il romanzo politico distopico It Can’t Happen Here: What Will Happen When America Has A Dictator, fu pubblicato da Doubleday, Doran and Company.
    Ambientato negli anni ’30, il romanzo narra di un politico americano, Berzelius “Buzz” Windrip, che diventa il primo vero dittatore d’America, promettendo un ritorno alla grandezza americana, e di Doremus Jessup, un editore di un giornale americano, che dedica il suo lavoro a denunciare il fascismo delle politiche di Windrip.
    Sebbene il romanzo It Can’t Happen Here sia stato adattato in un’opera teatrale e prodotto dal Federal Theater Project della WPA, non è mai diventato un film.
    Secondo una storia del 1936 nel Santa Cruz Sentinel di Santa Cruz, California, It Can’t Happen Here (con un cast composto da Lionel Barrymore, Walter Connolly, Virginia Bruce e Basil Rathbone) era pronto per la produzione, quando il capo della Metro-Goldwyn-Mayer, Louis B. Mayer, l’ha rinviato a tempo indeterminato citando, tra le altre cose, i costi. Il regime nazista in Germania era chiaramente soddisfatto della decisione di Mayer.
    In una storia su Tabletdel giugno 2013 intitolata “Hollywood’s Creepy Love Affair With Adolf Hitler, in Explosive New Detail”, David Mikics ha scritto: “Adolf Hitler amava i film americani. … A quanto pare, l’amore di Hitler per i film americani è stato ricambiato da Hollywood”.
    Il libro di Mikcis Ben Urwand The Collaboration: Hollywood’s Pact with Hitler sostiene che “alcuni capi degli studi di Hollywood, quasi tutti ebrei, si schierarono con Hitler quasi dal momento in cui prese il potere, e lo fecero con entusiasmo, non con riluttanza. Quello che volevano era l’accesso al pubblico tedesco. Ciò che Hitler voleva era la capacità di modellare il contenuto dei film di Hollywood e l’ha ottenuto”.
    “Negli anni ’30, Georg Gyssling, console di Hitler a Los Angeles, fu invitato a visionare in anteprima i film prima che uscissero in sala. Se Gyssling si opponeva a qualsiasi parte di un film (e lo faceva spesso), le scene offensive venivano tagliate. Di conseguenza, i nazisti avevano il potere di veto totale sul contenuto dei film di Hollywood.
    Nel 1986, ospite di Crossfire della CNN, Frank Zappa avvertì che l’amministrazione Reagan stava “spostando l’America verso una teocrazia fascista”. L’editorialista conservatore e co-conduttore Robert Novak non riusciva a credere alle sue orecchie, mentre l’esperto di destra John Lofton era fuori di sé dall’incredulità.

    (Dailykos, 17 agosto 2023)

  • Frank Zappa, 1959: foto misteriosa

    Frank Zappa, 1959: foto misteriosa

    Frank Zappa 1959 foto misteriosa

    La famiglia Zappa era tornata a Claremont nel 1959. Frank stava visitando il suo vecchio mentore, George Denes, nella stanza dell’Orchestra il giorno in cui è stata scattata questa foto dell’annuario? Un “F. Zappa” è raffigurato per terzo da destra, in piedi nell’ultima fila, con lo sguardo basso sul pavimento, accanto a Terry Hodges e al futuro road manager di Frank, Dick Barber.

    Dal suo atteggiamento, Frank sembra non voler farsi notare distanziandosi dal gruppo. Tutti gli altri guardano in alto verso la telecamera, mentre lui guarda in basso. E’ noto che Frank visitasse il campus..
    ( El Spiritu 1959) Fonte: donlope.net

    1959. Lo stesso anno in cui Frank Zappa inviò una poesia ‘beat’ di 4 pagine dattiloscritta all’editore Grover Haynes (16 aprile 1959). Inviò all’editore alcune sue informazioni: “anticlericale, antinazionalista, anarchico, edonista, diversamente normale, penso che la vita sia una grande esplosione, approfondisco Pierre Boullez e Muddy Waters, la filosofia orientale, Modigliani, Ferlinghetti e il caffè denso”. Firmò la sua poesia con lo pseudonimo Vincent Beldon.

  • Steve Vai & FZ: “imparare canzoni nel sonno mi ha sconvolto…”

    Steve Vai & FZ: “imparare canzoni nel sonno mi ha sconvolto…”

    Steve Vai ha imparato canzoni di FZ nel sonno

    Steve Vai ha dovuto imparare canzoni nel sonno a causa del programma estenuante di Frank Zappa: “È stato un ottimo allenamento, ma mi ha sconvolto psicologicamente”
    Ha spiegato una tecnica che ha sviluppato per imparare nuove parti di chitarra nel sonno in modo da poterle avere pronte in qualsiasi momento.

    Fonte

    https://www.ultimate-guitar.com/news/general_music_news/steve_vai_had_to_learn_songs_in_his_sleep_because_of_frank_zappas_grueling_schedule_it_was_great_training_but_it_beat_me_up_psychologically.html?fbclid=IwY2xjawIhV1dleHRuA2FlbQIxMAABHVYQ_03q1LxmChaj32k5xLxHrid5TXz8_cC7878afT_YzM4FE-FaxBdD4w_aem_ea_Y7j3HH16wJtZEsD2wEg

  • Frank Zappa: “Ho visto un UFO, una volta…”

    Frank Zappa: “Ho visto un UFO, una volta…”

    Frank Zappa e gli UFO

    “Ho visto un UFO, una volta…

    Se mai riuscissimo a collegarci con un’intelligenza superiore da qualche parte, probabilmente farebbe un favore al resto dell’universo cancellando ogni forma di vita umana su questo pianeta il più velocemente possibile. Prima di diventare così abili da poter diffondere le cose cattive che facciamo in altri ambienti… Spenderemmo un sacco di soldi. Andremo là fuori. Prenderemo l’intelligenza superiore e penseremo che ci aiuterà. E lo farà semplicemente facendoci saltare in aria”,

    (Frank Zappa)

  • FZ: le parole al servizio dell’alchimia

    FZ: le parole al servizio dell’alchimia

    La parole di Frank Zappa al servizio dell'alchimia

    “Le parole sono interessanti” ha detto Zappa. “Sono come prodotti chimici. Li metti insieme con una certa composizione ad una certa temperatura e produrranno un certo composto. Variale anche leggermente e potresti ottenere un composto completamente diverso”.
    (The Dallas Times Herald, 19 ottobre 1975) 

  • FZ e musica: “come una tortura a base di privazione del sonno…”

    FZ e musica: “come una tortura a base di privazione del sonno…”

    La musica di FZ come una tortura a base di privazione del sonno

    “La mia musica è come una di quelle torture a base di privazione del sonno: quando non dormi per un lungo periodo di tempo, dopo un po’ cominci a vedere e a sentire cose che non esistono veramente, ma che sono comunque molto interessanti. Lo stesso può accadere nello spazio di una composizione, cercando di conoscere in anticipo le reazioni psicologiche a ciò che si scriverà ed incorporandole alla composizione stessa: tu sai quello che gli ascoltatori si aspettano di ascoltare e proprio negando ciò che si aspettano puoi riuscire a procurargli delle sensazioni che normalmente non avrebbero…”.
    (Frank Zappa)

  • Frank Zappa e la Musica Quantistica

    Frank Zappa e la Musica Quantistica

    Frank Zappa e la Musica Quantistica

    “La Grande Nota è l’elemento più vicino alla mia idea di Dio.
    Tutto, a quanto pare, è costruito dalle vibrazioni.
    La luce è una vibrazione, il suono è una vibrazione
    e forse, quando li scomponi, gli atomi stessi
    non sono altro che la vibrazione di questa Grande Nota.
    Avendo a che fare con le vibrazioni,
    potresti entrare in sintonia con una specie di Forza Universale,
    a dirla in modo banale e sdolcinato. E’ così che la vedo”.
    (Frank Zappa)

    “Nell’album Lumpy Gravy degli Abnuceals Emuukha Electric Symphony Orchestra c’è una sezione sul lato 2 in cui diversi personaggi non meglio identificati discutono delle origini dell’universo. Uno dei personaggi spiega il concetto di Big Note (Grande Nota): tutto nell’universo è composto fondamentalmente da vibrazioni – la luce è una vibrazione, il suono è una vibrazione – e tutte queste vibrazioni potrebbero semplicemente essere armoniche di qualche incomprensibile tono cosmico fondamentale”.
    (Gig, febbraio 1977)

    “La mia opera comprende ogni possibile mezzo di comunicazione visuale: la consapevolezza di chi vi partecipa (pubblico incluso), tutte le mancanze percettive, Dio la Grande Nota (materia prima dell’architettura universale) ed altro ancora. La nostra è un’arte speciale, in uno spazio negato ai sognatori”.
    (Frank Zappa, amante del sinfonismo caotico di Charles Ives)

    Vibrazioni… Frank ha anticipato o comunque ha sottolineato un aspetto essenziale di quella che oggi viene definita Musica Quantistica. Seguiva il cosmologo Stephen Hawking. Non dimentichiamolo.

    Date un’occhiata a questo articolo sulla Musica Quantistica

    https://www.lavocechestecca.com/la-musica-della-fisica-quantistica/?fbclid=IwY2xjawIhToxleHRuA2FlbQIxMAABHVkiYIPNS6YT2_D2utw05EjuB1jFyxDJE6oJfLM39QHDNoeN3RhdEB6M4Q_aem_BUrDjrZVuQ2Qb1pquJO_yA

  • Steve Vai sulla genialità di FZ

    Steve Vai sulla genialità di FZ

    Steve Vai sulla genialità di Frank Zappa

    “Le mie conclusioni sulla genialità di Frank le ho tratte dall’osservazione delle sue attività. Non ho mai visto una persona così dedita all’esecuzione delle sue idee. L’autodisciplina non è uno sforzo consapevole per Frank. C’è solo lavoro e per lui non è difficile, è divertente. Ha preteso molto dai membri della sua band, ma solo un quinto di quello che chiedeva a se stesso. Per me è sempre stata evidente una forte integrità in tutto ciò che faceva ed è anche molto divertente. Sono le caratteristiche che mi hanno ispirato ma non sono queste le caratteristiche legate necessariamente alla genialità.
    Innovatività e originalità sono il risultato di una concentrazione incrollabile. Questo tipo di concentrazione è un dono, ma può anche essere sviluppato.
    Guardare Zappa mentre lavora è stimolante. La sua mente è completamente concentrata su ciò che sta facendo, senza distrazioni (dalle conversazioni alla lettura di un giornale o alla creazione di un fantastico pezzo orchestrale). Ogni evento per lui è come una meditazione. Ho imparato che il potere della concentrazione altamente sviluppato è ciò che costituisce il genio”.
    (Steve Vai, Guitar For The Practicing Musician, maggio 1986) 

  • Frank Zappa: Chimica e Alchimia, c’è una bella differenza

    Frank Zappa: Chimica e Alchimia, c’è una bella differenza

    Frank Zappa tra chimica e alchimia

    Tutti cercano la Chimica, ma tutti vogliono l’Alchimia.
    Qual è la differenza?
    La Chimica è ciò che si accende in funzione di una “reazione” che avviene fra due componenti.
    L’Alchimia non è una “reazione”, è una “trasformazione”.
    La Chimica nel tempo muore, nel momento in cui sono terminati i reagenti.
    L’Alchimia cresce nel tempo.
    L’Alchimia unisce ciò che la Chimica separa, è Unione, Creazione, Completamento.
    Il Chimico è uno Scienziato.
    L’Alchimista è un Artista.
    (Denise Graziola) 

  • Frank Zappa con Genesis Breyer P-Orridge

    Frank Zappa con Genesis Breyer P-Orridge

    Frank Zappa con Genesis Breyer P-Orridge

    In questa immagine, vediamo Frank Zappa in compagnia di Genesis Breyer P-Orridge nel gennaio 1978, durante un’intervista condotta da Sandy Robertson.
    Genesis Breyer P-Orridge è stata una musicista e poetessa rock britannica, nota soprattutto per il suo lavoro con il gruppo Throbbing Gristle e Psychic TV. Ha guadagnato fama di culto per la sua performance art, occultismo, critica del cristianesimo, immagine androgina e musica sperimentale.