Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Categoria: Deep Inside FZ

  • Lo sbalzo d’umore radicale di FZ

    Lo sbalzo d'umore di Frank Zappa

    Lo sbalzo d’umore radicale è il fulcro della personalità di Zappa e, senza dubbio, anche il fulcro della sua creatività.

    (Oui, aprile 1979)

  • FZ: “LSD, una truffa promossa dalla CIA…

    Frank Zappa su LSD e CIA

    “In America non hanno imparato alcune delle lezioni più importanti degli anni ’60. La più importante credo sia che l’LSD fosse una truffa promossa dalla CIA e che le persone di Haight-Ashbury (esempi di rivoluzione, indignazione e progresso in tutto il mondo) erano semplici imbrogli della CIA. Milioni di persone sono state utilizzate per un esperimento sulla droga condotto a loro insaputa da un’agenzia governativa, con il massimo disprezzo per gli esseri umani. Volevano scoprire le applicazioni in termini di controllo di segmenti della popolazione. Una cosa è usare queste droghe sui soldati nemici, ma cosa succede nelle città? Anche considerando il fatto che nei primi anni ’60 gli esperimenti sono stati condotti in California per determinare gli effetti dell’LSD e le sue possibili applicazioni militari, tutto questo è difficile da digerire…”.

    (New Musical Express, 28 gennaio 1978)

  • FZ: “creare musica è puro piacere…

    La musica di Frank Zappa come puro piacere

    Socializzi con altri musicisti?

    “No, li trovo estremamente noiosi”.

    Socializzi con altre persone o sei praticamente da solo con la tua famiglia quando hai tempo libero?

    “Di solito, quando non sono in viaggio rimango a casa”.

    Qual è la tua attività preferita quando stai a casa?

    “Scrivere musica”.

    Lo fai anche quando ti rilassi?

    “Trovo che sia la cosa più rilassante che una persona possa fare. Creare musica è puro piacere”.

    (Acid Rock, gennaio 1978)

  • FZ: il terzo commentatore sociale/filosofo più influente del secondo dopoguerra

    Frank Zappa commentatore sociale

    Frank Zappa è, probabilmente, il terzo commentatore sociale/filosofo più influente della generazione del secondo dopoguerra: gli altri due erano Marshall McLuhan e Gary Gilmore.

    (Primo Times, dicembre 1977)

  • Frank Zappa, il re clandestino del rock

    Frank Zappa re clandestino del rock

    Piuttosto che ingraziarsi i pezzi grossi del mondo discografico, diversi anni fa Zappa si è fatto innumerevoli nemici mentre si esibiva al Grammy Awards. Per circa 20 minuti, ha fatto versi di maiale rivolti al pubblico perché si è trovato di fronte una folla scortese e rumorosa. Eppure si è guadagnato il rispetto dei suoi coetanei per la sua integrità ed una crescente reputazione di re clandestino del rock.

    Vede il suo “impazzire” musicale come un importante metodo di espressione: definisce il termine “impazzire” come un processo in base al quale un individuo rifiuta standard di pensiero, abbigliamento ed etichette sociali antiquati e restrittivi per esprimere in modo creativo la sua relazione con l’ambiente e la struttura sociale nel suo complesso.

    “Continuerò a divertirmi a suonare la chitarra prendendo in giro tutto ciò che ritengo stupido perché qualcuno deve farlo. Questa è la terra delle opportunità e deve esserlo per musicisti come me piuttosto che soltanto per certi comici coinvolti nella ‘cosa’ politica” ha detto Frank Zappa.

    (I-AM, marzo 1977)

  • FZ: scioccato da tante vicende, nulla lo sconvolge più

    Le esperienze scioccanti di Frank Zappa

    Mentre Zappa parlava al Mayfair, la sua voce era sorprendentemente calma, quasi sognante e contemplativa, come se qualche scossa di novocaina di tanto tempo prima lo avesse reso insensibile al dolore. Ma Zappa stava male perché il bassista che avrebbe dovuto suonare per lui al Garden in un atto di apertura era inspiegabilmente precipitato verso la morte dalla finestra di un hotel.

    È quasi come se Frank fosse rimasto scioccato da tante di quelle vicende che nulla lo sconvolge più.

    Si porta addosso le cicatrici emotive e fisiche lasciate quella sera al Rainbow, dove ha rischiato di essere ucciso sul palco. Ha rischiato la morte diverse volte, anche da bambino: mentre mescolava sostanze chimiche esplosive ha rischiato più volte di saltare in aria.

    Il Madison Square Garden ha registrato il tutto esaurito con Zappa per tre esibizioni consecutive che erano strane, spaventose, quasi soprannaturali, un incrocio tra rituale primitivo e culto del rock moderno.

    Le luci stroboscopiche lampeggiavano come fiamme infernali ed i fumi della marijuana che bruciavano riempivano il Felt Forum, mentre i musicisti di riserva di Zappa alimentavano l’entusiasmo della folla suonando riff di canzoni come “Camarillo Brillo”, “Yellow Snow” e “Montana”.

    Per un lungo minuto, Frank si lascia travolgere dall’adulazione del pubblico, il suo volto cupo fissa una folla di bocche che urlano il suo nome come un incantesimo mistico che non ha nulla a che fare con le sue radici siciliane.

    Zappa ha l’aria di essere appena tornato dall’inferno mentre fissa la folla, leccandosi il pizzetto e i baffi, quasi annusando il pubblico come un animale che fiuta la sua preda. Quando sente che sono pronti per esplodere, dice semplicemente:

    Ciao, sono Frank. Suoniamo“.

    Sax, vibrafono, percussioni, batteria, basso e sintetizzatore esplodono dietro di lui come la polvere da sparo con cui giocava da bambino. Il suono di Zappa martella il pubblico in piedi, facendolo letteralmente cadere sulle sedie e riducendolo ad una massa ondeggiante di carne mentre i musicisti si rincorrono intorno a un palco pieno di apparecchiature audio, ad uno scheletro che penzola da un lampione, un pollo di gomma con un cartello ARF che sporge dal becco, una grande anatra di gesso con seni immensi, un piede enorme costantemente criticato per il suo pessimo odore e manichini assortiti.

    Il suo orecchio inquietante rileva le note discordanti come un sismografo e regola l’attrezzatura brontolando con rapidi movimenti di manopole e quadranti come uno stregone elettronico.

    Il nuovo gruppo di Frank, chiamato semplicemente “Zappa”, sta facendo scalpore con il suo ultimo disco Zoot Allures.

    Quasi all’inizio del concerto al Garden, Frank ha guardato giù dal palco ed ha visto suo fratello Bobbie seduto in prima fila. “Vuoi venire a suonare, Bobbie?” chiede Frank. Bobbie risponde “No” e Frank, alzando le spalle, inizia a suonare.

    (I-AM, marzo 1977)

  • FZ: un personaggio di teatro che sembrava avesse tutto sotto controllo

    Frank Zappa un personaggio di teatro

    Frank Zappa ha ammesso che i suoi genitori non avevano senso dell’umorismo, nonostante lui fosse veramente molto ironico e amasse ridere.

    Amava infastidire le persone più permalose in virtù del suo amabile sarcasmo.

    Appariva come un personaggio di teatro, una sorta di maschera che sembrava avesse tutto sotto controllo, una risposta per ogni domanda.

  • Zappa: una combinazione di pifferaio magico e scienziato pazzo

    Frank Zappa uno scienziato pazzo

    Il ritmo colloquiale di Zappa è intenzionale, la sua voce pacata, il suo stato d’animo contemplativo, talvolta evangelico.

    Sul palco sembra essere una combinazione di pifferaio magico e scienziato pazzo dei fumetti.

    (San Francisco Examiner, 24 dicembre 1975)

  • FZ: un mimo con le movenze di un burattino

    Frank Zappa con le movenze di un burattino

    Assistendo ad un suo concerto, specialmente dal 1980 in poi, quando l’espressione del suo progetto aveva raggiunto la piena maturità, non poteva lasciare indifferenti la sua “figura” sempre più simile, nelle movenze, a quella di un burattino. Un vero mimo con il naso molto prominente si muoveva tra la musica dirigendola e raffigurandola: mimica e teatralità erano perfettamente fuse con musica e scenografia.

  • I testi di Zappa: una testimonianza di tutto ciò che è psicotico

    Frank Zappa attratto da tutto ciò che è psicotico

    Zappa non prevede nuove tendenze nella musica rock.

    Ha previsto che “ci saranno 20 nuovi gruppi rock introdotti nel prossimo anno e 20 nuovi gruppi di facile ascolto, 20 nuovi gruppi che cercano di riprendere da dove i Beatles hanno lasciato e 56 nuovi combo di tre elementi che riconquistano il suono britannico. Ci saranno 14 nuovi Bruce Springsteen. Le case discografiche promuoveranno tutto ciò che pensano di poter vendere”.

    I testi di Zappa sono una testimonianza di tutto ciò che è psicotico e contorto nella personalità umana. Brani come “Imaginary Diseases”, “Dirty Love” e “The Illinois Enema Bandit” raccontano la follia umana.

    (Argus, novembre 1975)