Frank Zappa's mustache - Music is the Best

Esplorando Frank Zappa uomo, compositore, musicista, filosofo e genio della musica 

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  • Progetto “Samples From Hell” di FZ in collaborazione con N.E.D.

    il progetto Samples from Hell di Frank Zappa

    Stai lavorando ad un progetto con N.E.D. intitolato “Samples From Hell”. Di cosa si tratta?

    “Di una conversione della mia libreria di samples in un pacchetto di dischi ottici che sarà disponibile per i proprietari di Synclavier. È un processo che richiede molto tempo. Prima che vada sul disco ottico, ciascuno dei campioni deve essere catalogato e sottotitolato. Quando premi il pulsante sullo schermo per richiamare un campione, ti dice esattamente di cosa si tratta. Ogni campione è classificato in cataloghi diversi. Ad esempio, tutti i campioni di percussioni di un certo tipo vanno in un catalogo, i campioni di fiati e chitarra in un altro e così via. È un grande progetto, un database davvero specializzato, che permette alle persone che acquistano il disco ottico di ottenere davvero una libreria completa.

    (Samples from Hell non è mai stato pubblicato, ma potrebbe comunque arrivare a buon fine con The Synclavier Company).

    (EQ magazine, March, 1994)

  • Spike Jones: la prima influenza di Frank Zappa

    Frank Zappa e Spike Jones

    La prima influenza di Zappa fu Spike Jones, il dolce e stravagante bandleader che applicò le tecniche dei fratelli Marx alla musica popolare.

    Seguendo l’esempio di Jones, Zappa in seguito ha confezionato musica con titoli come The Yellow Shark (il suo ultimo album), Don’t Eat The Yellow Snow, Orchestral Favorires e Zoot Allures.

    Il giovane Zappa aveva imparato che nulla era sacro.

    (Toronto Observer, dicembre 1993)

    Spike Jones era “musicista e bandleader specializzato nell’esecuzione di arrangiamenti satirici di canzoni popolari. Le ballate e le opere classiche che ricevevano il trattamento di Jones sarebbero state punteggiate da colpi di pistola, fischi, campanacci e voci stravaganti. Spike ha iniziato come batterista all’età di 11 anni. Fumatore da sempre, una volta disse che era riuscito a superare la giornata lavorativa con caffè e sigarette. Morì all’età di 53 anni, un anno più grande di Zappa.

  • Paolo Carù: “Frank sapeva coniugare arte e spazzatura…

    Frank Zappa tra arte e spazzatura
    foto di Guido Harari

    “Zappa ha sempre colpito il mio inconscio per la sua cocciuta ricerca, per il suo andare controcorrente, per il suo saper coniugare arte e spazzatura. Ha costruito la sua musica attraverso un trentennio di sperimentazione pura: ha unito Edgar Varèse a Spike Jones, la musica contemporanea all’improvvisazione, una grande cultura jazz ad uno spettacolare senso del rock. Ha approfondito, con una preparazione fuori dal comune, il diaframma che divide la musica popolare da quella colta. Zappa ha fatto da spartiacque, ha saputo portare il popolo ad una musica che non era per il popolo. So long, Frank”.

    (Paolo Carù)

  • Il merito di Zappa nel mondo del rock

    Il merito di Zappa nel mondo del rock

    Il merito di Zappa è di aver creato un castello musicale in cui è l’intelletto a dettar legge e di averlo fatto con grandissima sapienza formale, all’interno di un mondo difficile da intaccare nella sua compattezza, quello del rock.

    Frank Zappa resta la cattiva coscienza della musica rock.

    (L’ultimo Buscadero, novembre 1984)

  • Robert Davidson: “Appena FZ entrò, la stanza cadde in silenzio…

    Frank Zappa un essere speciale

    “Ci fu un’incredibile quiete appena Frank entrò nella stanza. Aveva un’aura di quelle che, se la potessi imbottigliare, ci faresti una fortuna. C’era qualcosa di lui, non solo l’aspetto. Appena entrò, la stanza cadde in silenzio. Era come essere in presenza di qualcuno di speciale”.

    (Robert Davidson, fotografo della photo-session “FZ on the toilet”)

  • Paolo Brogi: “con Zappa può succedere di tutto…

    l'imprevedibile Frank Zappa

    Con Zappa può succedere di tutto.

    “Ogni spettacolo è diverso dall’altro, lui si diverte a suonare anche per quattro ore di seguito. Non è il solito tirchio musicale. I suoi momenti più straordinari restano comunque le conferenze stampa, come quando a Milano ha esordito distribuendo un mazzo di fotografie porno ai giornalisti presenti”.

    (tratto dall’articolo “Alla corte dello Zard” di Paolo Brogi, Europeo n. 37, 12 settembre 1987)

  • FZ: qualcosa sui Mystery Discs

    Mystery Discs di Frank Zappa

    “I Mystery Discs sono oggetti di interesse dell’epoca da cui sono tratti gli altri master. Ad esempio, il Mystery Disc in Box 2 è davvero fantastico. Ha un lato, che dura circa 22 minuti, di un live inedito, un concerto mai ascoltato prima con i Mothers of Invention e i membri della BBC Orchestra registrato a Londra nel 1968. I membri della band fanno uno spettacolo e l’orchestra li supporta. Nello spettacolo si scopre il motivo per cui tutti vogliono lasciare il gruppo. È divertente e contiene anche cose strane come l’origine della storia di Willie The Pimp. C’è la registrazione su cassetta di un’intervista che ho fatto con alcune ragazze di Coney Island; raccontano del padre di una delle ragazze, che lo chiama Willie the Pimp, dell’Hotel Lido. Puoi vedere da dove proviene la canzone”.

    (FZ, Music Technology, febbraio 1987)

  • FZ: “non è nel mio stile fottere le persone o mentire…

    Frank Zappa citazione

    “Il clima degli affari negli Stati Uniti dovrebbe davvero essere descritto come decadimento etico. Non è colpa dei ragazzi ma dei genitori. Il decadimento etico è una questione di persone disposte ad accettare l’inganno, disposte ad accettare la menzogna come una necessità della civiltà. Non lo accetto. Penso sia possibile essere civili, non dover mentire, non dover imbrogliare e non dover rubare. Penso che quando arrivi a questo, puoi davvero definirti civile. L’idea di fottersi gli altri negli affari è molto diffusa negli Stati Uniti. Non è nel mio stile fottere le persone o mentire”.

    (BAM – Bay Area Music Magazine 249, 16 gennaio 1987)

  • Frank Zappa: corna e dito medio, significato

    Frank Zappa corna e dito medio

    Corna nel saluto rock
    Nella Musica rock, il segno delle corna è un gesto di approvazione e complicità tra i fans.
    Il gesto con tre dita (pollice, indice e mignolo alzati) si è radicata nella cultura hippie per esprimere amore (le dita infatti simboleggiano le lettere ILY di “I love you”).
    La variante con due dita (indice e mignolo, come quella di Frank) è un gesto per allontanare il male.
    Ronnie James Dio ha dichiarato di aver preso il gesto dalla nonna italiana che lo utilizzava per allontanare il male, in linea con i temi mistici dei Black Sabbath.
    Ognuno di noi ha la sua idea del ‘Male’.

    Frank Zappa saluto rock

    Dito medio
    Per l’antropologo Desmond Morris, è uno dei più antichi gesti d’insulto di cui abbiamo memoria. “Il dito medio rappresenta il pene e le dita arricciate su entrambi i lati, i testicoli. Così facendo, state mostrando a qualcuno un fallo, che è un comportamento molto primitivo”.
    Gli antichi romani lo chiamavano digitus impudicus (il dito indecente).
    Il dito medio è un’eredità del mondo greco ma, secondo Morris, le sue origini sarebbero persino pre-umane, visto che anche alcune scimmie lo conoscono.
    Il dito rock pare sia stato ispirato dai primi immigrati italiani negli Usa, che lo importarono assieme alla pizza. Fu con loro che il gesto divenne popolare per mostrare il proprio malcontento a una persona.
    Da allora, il dito medio ha perso un po’ del suo significato originario e non è più neanche tanto osceno. Questo gesto significa non solo il fallo ma molte altre cose come protesta, rabbia, eccitazione.

    In realtà, per Zappa è qualcosa di più tecnico: un segnale manuale con cui diceva alla band “Datemi una nota “UP”. Una specie di punto esclamativo.

    Frank Zappa dito medio

  • FZ: “penso che tutto quello che scrivo sia un successo…

    Frank Zappa citazione

    “Penso che tutto quello che scrivo sia un successo. Penso che The Radio is Broken sia un successo. Penso che Jazz Discharge Party Hats sia un successo. Ecco quanto sono malato. Ma almeno uso la mia immaginazione. È fantastico usare la tua mente per pensare cose divertenti. I ragazzi oggi non lo fanno più. Hanno sostanze chimiche che lo fanno per loro. Quelle cose sconcertanti che gli vengono in mente nel loro stupore sono ciò che considerano fantasia. E tutte le loro fantasie sono state rese esplicite in termini di effetti speciali cinematografici o televisivi. Non c’è più nessun posto dove andare. Il pubblico americano è stato messo nella scatola dell’immaginazione”.

    (Songwriter Connection, novembre 1984)