
“Penso che la forma d’arte definitiva dovrebbe essere una combinazione di proiezioni reali, suoni sincronizzati, live action e partecipazione del pubblico, il tutto in un ambiente acustico controllato”
(Jazz Rock & Blues Club, luglio 1973)



“Penso che la forma d’arte definitiva dovrebbe essere una combinazione di proiezioni reali, suoni sincronizzati, live action e partecipazione del pubblico, il tutto in un ambiente acustico controllato”
(Jazz Rock & Blues Club, luglio 1973)


“L’unica musica pop che ascoltiamo in casa riguarda Neil Young perché a mia moglie e ai miei figli piace e anche a me piace. Per il resto, si tratta in gran parte di dischi classici. Ascolto Stravinsky e, ultimamente, sto ascoltando per la prima volta Mahler e Wagner. La musica di Wagner è interessante a livello psicologico”
(Rainbow Theatre Program, dicembre 1971)


“Il Paese si muove in base alle mode perché non ha dei veri valori. Una moda passeggera ti offre un’occupazione temporanea per la tua immaginazione. Non ha una vera cultura. Non ha una vera arte. Non ha nulla di reale. Ha solo mode, un prodotto nazionale lordo e molta inflazione”
(The Smith Tapes, 6 giugno 1971)


“La censura può andare bene per altre persone ma non mi piace. Non mi piace lavorare sotto l’occhio vigile di qualcun altro”
(New Musical Express, 16 gennaio 1971)


“King Kong è un brano semplice con accompagnamento in re minore. In effetti, direi che l’80% dei brani che abbiamo con degli assoli sono nella stessa tonalità. Adoro gli accompagnamenti in re minore con un accordo di preparazione (forechord). Ti dà un bell’effetto modale”
(International Times, febbraio 1971)


“Se c’era un punto debole dei vecchi Mothers era la sezione ritmica perché era troppo statica”.
(New Musical Express, 5 dicembre 1970)


“Bartok collezionava canzoni popolari e le usava nelle sue composizioni. Nel mio caso raccolgo tradizioni popolari di tipo verbale, dalla strada o dalle persone che circondano immediatamente il mondo del gruppo, e le converto in un riferimento musicale”
(Sounds, 7 novembre 1970)


“Mi piacciono i 3/4 di tempo. Non c’è motivo di suonare solo in 4/4 – non sento le cose in quel modo”


“Mi sono sempre chiesto se potevo farcela nella società perché è una seccatura quando vieni rifiutato”
(1965)


“In tutte le situazioni nelle quali si suona una musica orrenda, sostenere che dietro ci sia una funzione sociale aiuta sempre ad avere un elaborato sistema filosofico che la comprenda, per razionalizzare il suo orrore. Questa è stata la mia esperienza con la maggior parte dell’avanguardia”