
“Non ho paura della morte. Penso che gran parte delle persone abbia paura della morte perché si aspetta di più dalla vita di quanto non ci sia in realtà”
(RockBill, novembre 1984)



“Non ho paura della morte. Penso che gran parte delle persone abbia paura della morte perché si aspetta di più dalla vita di quanto non ci sia in realtà”
(RockBill, novembre 1984)


“Un giorno il concetto di ateismo sparirà. Ci saranno, invece, le persone normali e qualche buffo credente”


“Sono molto interessato alle cose assurde, quindi i testi delle mie canzoni sono assurdi ma alcune persone, per poter apprezzare un’assurdità di tanto in tanto, pensano che i miei brani siano troppo sofisticati. Hanno, in effetti, un significato sociologico ma è sottile, non così letterale come viene fatto dalla maggior parte degli intellettuali. E’ qualcosa di più artistico”


“Gran parte delle persone che scrivono di musica non sanno cosa sia la musica. Ascoltano musica pop ma non hanno un ampio background musicale con cui poter giudicare una canzone rock and roll. Quando recensiscono una canzone, sanno davvero cosa stanno cercando?”


“L’album Uncle Meat è stato scritto pensando al relativo film. E’ un film fantasy con sfumature politiche e sociologiche” (OZ, luglio 1969)


“Non credo ci dovrebbero essere barriere. Penso che l’arte dovrebbe appartenere a tutte le persone e non solo a poche persone che pensano di essere davvero specialisti o qualcosa del genere”


“Penso sia orribile che le persone possano parlare di una rivoluzione in termini ‘carnevaleschi’. Vogliono sentirsi eroi, uscire e ‘vincere’. L’infiltrazione è la rivoluzione difficile. Penso che una rivoluzione violenta non cambi nulla. Non dimenticare che l’establishment è estremamente ben armato”


“La gente mi chiede se l’album Uncle Meat sia reale. Gli americani sono così abituati a fare cazzate che non riescono a credere a niente. Pensano che siamo immaginari. È assurdo. Facciamo solo quello che vogliamo e tutti dicono oh, è strano” (1969)


“Trovo che il senso dell’umorismo manchi nella musica pop in generale. Tutte queste persone si prendono così sul serio. Dovrebbero essere in grado di ridere di se stesse”


“Questi sono i ragazzi del Flower Power. Sono alla disperata ricerca di qualcosa in cui possono essere coinvolti, ma sono idioti quando si tratta di pensare le cose da soli. Ne ho visti almeno una trentina travestiti da Che Guevara che andavano in giro gridando HO HO HO CHI MINH!! Non sanno nemmeno cosa significhi”
(1968)